Recentemente è stato dimostrato che l’apratassina (APTX), la proteina mutata nell’Atassia con Aprassia Oculomotoria di tipo 1 (AOA1), gioca un ruolo nella riparazione delle rotture a singolo filamento del DNA (SSBs). Per confermare il coinvolgimento dell’apratassina nel “SSB Repair”, i linfociti primari di un paziente AOA1, omozigote per la mutazione troncante G837A, sono stati trattati con camptotecina (CPT), un inibitore della Topoisomerasi I (topo I) e potente induttore di rotture a singolo filamento. Il danno indotto è stato valutato attraverso lo studio delle aberrazioni cromosomiche. L’analisi citogenetica ha messo in evidenza un aumento significativo di aberrazioni cromosomiche indotte dalla CPT nei linfociti del paziente AOA1. Nello stesso paziente, nei linfociti in G0, è stato riscontrato un aumento significativo di cromosomi dicentrici indotti dai raggi X, rispetto alla risposta osservata in un controllo normale. Mentre la frequenza di cellule con aberrazioni cromosomiche è la stessa nell’individuo di controllo e nel paziente, indicando una risposta normale delle cellule AOA1 alle radiazioni ionizzanti, l’aumento della frequenza di dicentrici nei linfociti del paziente AOA1 sembra essere influenzata da un difetto di riparazione dei SSBs. Tale ipotesi è stata ulteriormente confermata trattando le cellule con Ara-C, un inibitore dei sistemi di escissione e riparo del DNA. Inoltre, cellule derivate dalla linea linfoblastoide di un altro paziente AOA1, omozigote per una nuova mutazione C739T, sono state trattate con H2O2, KBrO3, MMS, EMS, induttori di SSBs sia diretti che indiretti. Il trattamento con queste sostanze non ha evidenziato nessun aumento di aberrazioni cromosomiche nella linea del paziente rispetto a quella di un individuo eterozigote e di un controllo intrafamiliare. Per tale paziente era stata precedentemente dimostrata ipersensibilità alla CPT .

. Il ruolo dell’apratassina (APTX) nel riparo delle rotture del dna a singolo filamento / Piane, Maria; Lulli, Patrizia; Pepe, Gaetano; DE AMICIS, Andrea; Alesi, Laura; De Santis, Ilaria; Mosesso, Pasquale; Chessa, Luciana. - (2006). (Intervento presentato al convegno IX Congresso Nazionale S.I.G.U. tenutosi a Venezia).

. Il ruolo dell’apratassina (APTX) nel riparo delle rotture del dna a singolo filamento

Maria Piane;Patrizia Lulli;Andrea De Amicis;Luciana Chessa.
2006

Abstract

Recentemente è stato dimostrato che l’apratassina (APTX), la proteina mutata nell’Atassia con Aprassia Oculomotoria di tipo 1 (AOA1), gioca un ruolo nella riparazione delle rotture a singolo filamento del DNA (SSBs). Per confermare il coinvolgimento dell’apratassina nel “SSB Repair”, i linfociti primari di un paziente AOA1, omozigote per la mutazione troncante G837A, sono stati trattati con camptotecina (CPT), un inibitore della Topoisomerasi I (topo I) e potente induttore di rotture a singolo filamento. Il danno indotto è stato valutato attraverso lo studio delle aberrazioni cromosomiche. L’analisi citogenetica ha messo in evidenza un aumento significativo di aberrazioni cromosomiche indotte dalla CPT nei linfociti del paziente AOA1. Nello stesso paziente, nei linfociti in G0, è stato riscontrato un aumento significativo di cromosomi dicentrici indotti dai raggi X, rispetto alla risposta osservata in un controllo normale. Mentre la frequenza di cellule con aberrazioni cromosomiche è la stessa nell’individuo di controllo e nel paziente, indicando una risposta normale delle cellule AOA1 alle radiazioni ionizzanti, l’aumento della frequenza di dicentrici nei linfociti del paziente AOA1 sembra essere influenzata da un difetto di riparazione dei SSBs. Tale ipotesi è stata ulteriormente confermata trattando le cellule con Ara-C, un inibitore dei sistemi di escissione e riparo del DNA. Inoltre, cellule derivate dalla linea linfoblastoide di un altro paziente AOA1, omozigote per una nuova mutazione C739T, sono state trattate con H2O2, KBrO3, MMS, EMS, induttori di SSBs sia diretti che indiretti. Il trattamento con queste sostanze non ha evidenziato nessun aumento di aberrazioni cromosomiche nella linea del paziente rispetto a quella di un individuo eterozigote e di un controllo intrafamiliare. Per tale paziente era stata precedentemente dimostrata ipersensibilità alla CPT .
2006
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/11573/1117191
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