Introduzione: Il perspective taking (PT; comprendere il punto di vista altrui), l’empathic concern (EC; preoccuparsi per il benessere altrui) e il personal distress (PD; essere sopraffatti dalle emozioni negative altrui) sono dimensioni dell’empathy-related responding il cui legame con lo sviluppo dei comportamenti aggressivi è risultato debole, anche per possibili problemi di misurazione (Vachon et al., 2014). In quest'ottica, confrontare l’autovalutazione del costrutto con quella di un altro informatore (friend-report) ne consente una comprensione più completa poiché eventuali discrepanze possono cogliere idiosincrasie tra informatori (De Los Reyes et al., 2015). La ricerca infatti ha sinora evidenziato un medio-basso accordo tra informatori in questo dominio (Zuffianò et al., 2018). Il presente studio adotta un approccio multi-informant per indagare tali discrepanze e il loro valore predittivo sull’aggressività. Metodo: PT, EC, e PD sono stati misurati usando la versione self-report e friend-report dell’Interpersonal Reactivity Index su un campione di 363 giovani adulti (T1; Metà=25.8; 61% Donne). L’aggressività (self-report; Caprara & Pastorelli, 1993) è stata raccolta a T1 e a T2 (quattro anni dopo). Tramite Latent Difference Scores (LDS; de Haan et al., 2018) sono state indagate le discrepanze Self-Friend nell’IRI e il loro valore predittivo sull’aggressività a T2, controllando la stabilità al T1. Risultati: Le correlazioni multi-informant a livello manifesto (rs=.30-.32; ps<.01) sono risultate più basse di quelle a livello latente (rs=.38-.55; ps<.01), indicando un accordo moderato una volta controllato l’errore di misura. Il LDS (calcolato come Self meno Friend) ha rilevato punteggi più alti del self rispetto al friend nel ΔPT (+.18, p<.01) e livelli minori di ΔPD (-.17, p<.01). A T2 soltanto la componente verbale dell’aggressività (AV) è predetta da valori più alti del Self rispetto al friend (ΔPD, β=.24, p<.01) controllando il PD del Friend a T1 (β=.18, p<.05) e l’AV a T1 (β =.69, p<.01). Discussione: Il presente studio evidenzia l’importanza dell’approccio multi-informant per la valutazione dell’empathy-related responding, in quanto, pur con un accordo moderato a livello latente, la discrepanza tra i due informatori è consistente e discrepanze nel PD predicono maggiore aggressività verbale. Le implicazioni pratiche sono discusse.
Empathy-related responding: discrepanze multi-informant e aggressività / Virzì, A.T., Zasso, S., Fu, Y., Zuffiano, A.. - (2026). (XXXVIII National Conference AIP Developmental and Educational Psychology Section Pisa, Italy ).
Empathy-related responding: discrepanze multi-informant e aggressività
Alessia Teresa Virzi
Primo
;Simone ZassoSecondo
;Yuanhang FuPenultimo
;Antonio ZuffianoUltimo
2026
Abstract
Introduzione: Il perspective taking (PT; comprendere il punto di vista altrui), l’empathic concern (EC; preoccuparsi per il benessere altrui) e il personal distress (PD; essere sopraffatti dalle emozioni negative altrui) sono dimensioni dell’empathy-related responding il cui legame con lo sviluppo dei comportamenti aggressivi è risultato debole, anche per possibili problemi di misurazione (Vachon et al., 2014). In quest'ottica, confrontare l’autovalutazione del costrutto con quella di un altro informatore (friend-report) ne consente una comprensione più completa poiché eventuali discrepanze possono cogliere idiosincrasie tra informatori (De Los Reyes et al., 2015). La ricerca infatti ha sinora evidenziato un medio-basso accordo tra informatori in questo dominio (Zuffianò et al., 2018). Il presente studio adotta un approccio multi-informant per indagare tali discrepanze e il loro valore predittivo sull’aggressività. Metodo: PT, EC, e PD sono stati misurati usando la versione self-report e friend-report dell’Interpersonal Reactivity Index su un campione di 363 giovani adulti (T1; Metà=25.8; 61% Donne). L’aggressività (self-report; Caprara & Pastorelli, 1993) è stata raccolta a T1 e a T2 (quattro anni dopo). Tramite Latent Difference Scores (LDS; de Haan et al., 2018) sono state indagate le discrepanze Self-Friend nell’IRI e il loro valore predittivo sull’aggressività a T2, controllando la stabilità al T1. Risultati: Le correlazioni multi-informant a livello manifesto (rs=.30-.32; ps<.01) sono risultate più basse di quelle a livello latente (rs=.38-.55; ps<.01), indicando un accordo moderato una volta controllato l’errore di misura. Il LDS (calcolato come Self meno Friend) ha rilevato punteggi più alti del self rispetto al friend nel ΔPT (+.18, p<.01) e livelli minori di ΔPD (-.17, p<.01). A T2 soltanto la componente verbale dell’aggressività (AV) è predetta da valori più alti del Self rispetto al friend (ΔPD, β=.24, p<.01) controllando il PD del Friend a T1 (β=.18, p<.05) e l’AV a T1 (β =.69, p<.01). Discussione: Il presente studio evidenzia l’importanza dell’approccio multi-informant per la valutazione dell’empathy-related responding, in quanto, pur con un accordo moderato a livello latente, la discrepanza tra i due informatori è consistente e discrepanze nel PD predicono maggiore aggressività verbale. Le implicazioni pratiche sono discusse.I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.


