Introduzione: La Sindrome Down (SD) è una disabilità evolutiva in genere legata ad un’alterazione globale dei processi che si traduce in un ritardo nel raggiungimento delle tappe fondamentali dello sviluppo. Data la scarsa presenza di studi in letteratura relativi allo sviluppo di bambini con SD inferiori a 5 anni il presente lavoro si pone l’obiettivo di osservare i cambiamenti legati all’età che si verificano nelle diverse aree dello sviluppo cognitivo, linguistico e motorio nei primi anni di vita del bambino attraverso l’uso delle Scale Bayley III (BSID-III). Si tratta di uno strumento prevalentemente utilizzato sia nella ricerca che nella pratica clinica, che permette all’osservazione diretta del comportamento del bambino anche il coinvolgimento dei genitori nel processo diagnostico. Metodo: Il campione è composto da 116 bambini con SD divisi in due gruppi per fasce di età (12-24 mesi e 25-41 mesi) appaiati per genere, livello di istruzione dei genitori ed età cronologica a 116 bambini con sviluppo tipico. Risultati: I nostri risultati mostrano punteggi significativamente più bassi dei bambini con SD in tutte le scale di sviluppo. Solo nei bambini con SD di età compresa tra 12 e 24 mesi si osservano correlazioni positive significative tra le sottoscale cognitive, linguistiche e motorie. Inoltre, Si osserva una performance più alta dei bambini con SD nella scala di comunicazione espressiva e più bassa nella scala fine-motoria. Discussioni: Il presente studio si pone come studio pilota sulla valutazione dello sviluppo di bambini con sindrome di Down nella prima infanzia attraverso la versione italiana delle scale BSID-III e sottolinea l’importanza di espandere questo tipo di ricerca a campioni più grandi in modo da sviluppare campioni clinici normativi di riferimento sia clinico che di ricerca. Il nostro confronto con un campione normativo di riferimento evidenzia i ritardi dello sviluppo dei bambini con sindrome di Down, tuttavia è importante sottolineare che oltre ai ritardi dello sviluppo, il nostro studio ha trovato risorse e punti di forza nei profili dei partecipanti con sindrome di Down. Questi risultati sono utili per programmare interventi precoci volti a migliorare lo sviluppo e il benessere di questi bambini. Non va sottovalutato comunque un importante effetto pavimento che rende necessaria l’integrazione con altri strumenti di valutazione.

Sviluppo cognitivo, linguistico e motorio in bambini con sindrome Down in età pre-scolare / Ferri, Rosa; Caramuscio, Elvira; Scala, Anna; Pezzuti, Lina. - (2021). ((Intervento presentato al convegno XXXIII Congresso Nazionale AIP della Sezione di Psicologia dello Sviluppo e dell’Educazione tenutosi a Bari.

Sviluppo cognitivo, linguistico e motorio in bambini con sindrome Down in età pre-scolare

Rosa Ferri;Elvira Caramuscio;Lina Pezzuti
2021

Abstract

Introduzione: La Sindrome Down (SD) è una disabilità evolutiva in genere legata ad un’alterazione globale dei processi che si traduce in un ritardo nel raggiungimento delle tappe fondamentali dello sviluppo. Data la scarsa presenza di studi in letteratura relativi allo sviluppo di bambini con SD inferiori a 5 anni il presente lavoro si pone l’obiettivo di osservare i cambiamenti legati all’età che si verificano nelle diverse aree dello sviluppo cognitivo, linguistico e motorio nei primi anni di vita del bambino attraverso l’uso delle Scale Bayley III (BSID-III). Si tratta di uno strumento prevalentemente utilizzato sia nella ricerca che nella pratica clinica, che permette all’osservazione diretta del comportamento del bambino anche il coinvolgimento dei genitori nel processo diagnostico. Metodo: Il campione è composto da 116 bambini con SD divisi in due gruppi per fasce di età (12-24 mesi e 25-41 mesi) appaiati per genere, livello di istruzione dei genitori ed età cronologica a 116 bambini con sviluppo tipico. Risultati: I nostri risultati mostrano punteggi significativamente più bassi dei bambini con SD in tutte le scale di sviluppo. Solo nei bambini con SD di età compresa tra 12 e 24 mesi si osservano correlazioni positive significative tra le sottoscale cognitive, linguistiche e motorie. Inoltre, Si osserva una performance più alta dei bambini con SD nella scala di comunicazione espressiva e più bassa nella scala fine-motoria. Discussioni: Il presente studio si pone come studio pilota sulla valutazione dello sviluppo di bambini con sindrome di Down nella prima infanzia attraverso la versione italiana delle scale BSID-III e sottolinea l’importanza di espandere questo tipo di ricerca a campioni più grandi in modo da sviluppare campioni clinici normativi di riferimento sia clinico che di ricerca. Il nostro confronto con un campione normativo di riferimento evidenzia i ritardi dello sviluppo dei bambini con sindrome di Down, tuttavia è importante sottolineare che oltre ai ritardi dello sviluppo, il nostro studio ha trovato risorse e punti di forza nei profili dei partecipanti con sindrome di Down. Questi risultati sono utili per programmare interventi precoci volti a migliorare lo sviluppo e il benessere di questi bambini. Non va sottovalutato comunque un importante effetto pavimento che rende necessaria l’integrazione con altri strumenti di valutazione.
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