Introduzione Recenti studi hanno osservato una forte relazione tra l’esposizione ad eventi di vita stressanti (EVS) causati dall’emergenza COVID-19(es. morte di una persona cara, problemi economici) e l’insorgenza di sintomi depressivi (SD) nei giovani adulti. Il presente studio si pone l’obiettivo di identificare variabili individuali e contestuali in grado di moderare tale associazione. Tra le caratteristiche individuali, la Positivity (POS), ossia la tendenza a valutare positivamente sé stessi, la propria vita ed il futuro, esercita un’importante funzione adattiva in grado di promuovere strategie efficaci per fronteggiare le avversità. Tra le variabili contestuali, diversi studi convergono nel delineare il ruolo protettivo che il supporto sociale e il coping diadico supportivo (CDS) hanno nel contrastare l’impatto degli EVS sul benessere dei giovani. Il presente studio ha indagato il ruolo indipendente e congiunto della POS, del supporto sociale da parte degli amici durante la quarantena (SSA) e del CDS nella relazione tra EVS e SD. Abbiamo ipotizzato che la relazione tra EVS e SD si attenui per coloro che riportano elevati livelli di POS, un aumento del SSA ed un elevato CDS. Metodo Il campione proviene da un progetto di ricerca trasversale condotto attraverso una survey online. I dati del presente studio fanno riferimento alla fascia d’età 18-35. Le analisi sono state condotte separatamente per la fascia d’età 18-25 anni (290; M=23.00, ds = 2.06; 74.8% femmine) e 26-35 anni (461; M=29.66, ds = 2.79; 66.2% femmine). Strumenti: per la misura degli EVS e del SSA sono state sviluppate scale ad hoc; CESD, Positivity Scale e Dyadic Coping Inventory sono state utilizzate, rispettivamente, per la misura della POS, SD e CDS. Covariate: genere ed educazione. Le analisi di moderazione sono state implementate facendo ricorso al PROCESS Macro in SPSS 24. Risultati Nel gruppo dei giovanissimi, tra i 18-25 anni, viene confermata l’ipotesi di moderazione. Nello specifico emerge che: 1) per coloro che riportano alti livelli di POS, l’associazione tra EVS e SD risulta essere non significativa, al di là del SSA ricevuto. Di contro, un aumento del SSA rappresenta un fattore protettivo in grado di annullare l’effetto negativo degli EVS sui SD per coloro che presentano valori di POS nella media. 2) coloro che riportano di avere un partner altamente supportivo, che li aiuta ad affrontare concretamente i problemi rappresenta un fattore protettivo che contrasta gli effetti negativi degli EVS sui SD anche in coloro che presentano livelli di POS bassi o nella media. Diversamente, nel gruppo dei giovani tra i 26-35 anni è emerso che alti livelli di POS si associano a minori SD, mentre l’esposizione a EVS predice maggiori SD. Conclusioni Il presente contributo evidenzia l’importanza di considerare il ruolo congiunto di caratteristiche individuali e contestuali al fine di implementare interventi volti a ridurre gli effetti deleteri che gli EVS hanno sul benessere dei giovani.

Eventi di vita stressanti causati dall'emergenza Covid-19 e sintomi depressivi: il ruolo protettivo della positivity, del supporto amicale e di coppia / Thartori, E.; Pastorelli, C.; Basili, E.; Cirimele, F.; Zuffianò, A.; Lunetti, C.; Fiasconaro, I.. - (2020). ((Intervento presentato al convegno Giornate di Studio AIP “Emergenza COVID-19. Ricadute evolutive ed educative” - Sezione di Psicologia dello Sviluppo e dell’Educazione tenutosi a Bari.

Eventi di vita stressanti causati dall'emergenza Covid-19 e sintomi depressivi: il ruolo protettivo della positivity, del supporto amicale e di coppia

Thartori E.
Primo
;
Pastorelli C.
Secondo
;
Basili E.;Cirimele F.;Zuffianò A.;Lunetti C.;Fiasconaro I.
2020

Abstract

Introduzione Recenti studi hanno osservato una forte relazione tra l’esposizione ad eventi di vita stressanti (EVS) causati dall’emergenza COVID-19(es. morte di una persona cara, problemi economici) e l’insorgenza di sintomi depressivi (SD) nei giovani adulti. Il presente studio si pone l’obiettivo di identificare variabili individuali e contestuali in grado di moderare tale associazione. Tra le caratteristiche individuali, la Positivity (POS), ossia la tendenza a valutare positivamente sé stessi, la propria vita ed il futuro, esercita un’importante funzione adattiva in grado di promuovere strategie efficaci per fronteggiare le avversità. Tra le variabili contestuali, diversi studi convergono nel delineare il ruolo protettivo che il supporto sociale e il coping diadico supportivo (CDS) hanno nel contrastare l’impatto degli EVS sul benessere dei giovani. Il presente studio ha indagato il ruolo indipendente e congiunto della POS, del supporto sociale da parte degli amici durante la quarantena (SSA) e del CDS nella relazione tra EVS e SD. Abbiamo ipotizzato che la relazione tra EVS e SD si attenui per coloro che riportano elevati livelli di POS, un aumento del SSA ed un elevato CDS. Metodo Il campione proviene da un progetto di ricerca trasversale condotto attraverso una survey online. I dati del presente studio fanno riferimento alla fascia d’età 18-35. Le analisi sono state condotte separatamente per la fascia d’età 18-25 anni (290; M=23.00, ds = 2.06; 74.8% femmine) e 26-35 anni (461; M=29.66, ds = 2.79; 66.2% femmine). Strumenti: per la misura degli EVS e del SSA sono state sviluppate scale ad hoc; CESD, Positivity Scale e Dyadic Coping Inventory sono state utilizzate, rispettivamente, per la misura della POS, SD e CDS. Covariate: genere ed educazione. Le analisi di moderazione sono state implementate facendo ricorso al PROCESS Macro in SPSS 24. Risultati Nel gruppo dei giovanissimi, tra i 18-25 anni, viene confermata l’ipotesi di moderazione. Nello specifico emerge che: 1) per coloro che riportano alti livelli di POS, l’associazione tra EVS e SD risulta essere non significativa, al di là del SSA ricevuto. Di contro, un aumento del SSA rappresenta un fattore protettivo in grado di annullare l’effetto negativo degli EVS sui SD per coloro che presentano valori di POS nella media. 2) coloro che riportano di avere un partner altamente supportivo, che li aiuta ad affrontare concretamente i problemi rappresenta un fattore protettivo che contrasta gli effetti negativi degli EVS sui SD anche in coloro che presentano livelli di POS bassi o nella media. Diversamente, nel gruppo dei giovani tra i 26-35 anni è emerso che alti livelli di POS si associano a minori SD, mentre l’esposizione a EVS predice maggiori SD. Conclusioni Il presente contributo evidenzia l’importanza di considerare il ruolo congiunto di caratteristiche individuali e contestuali al fine di implementare interventi volti a ridurre gli effetti deleteri che gli EVS hanno sul benessere dei giovani.
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/11573/1489124
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