Lo studio si propone di confrontare le abilità di cognizione sociale di persone affette da disturbo bipolare (DB) in fase di eutimia e di acuzie con quelle di soggetti non affetti da DB. Il campione è composto da 30 soggetti con una diagnosi di Disturbo Bipolare. L’età media del campione totale è 39,2 ± 10,35 anni. La scolarità è di 13,02 ± 3,38. Le condizioni cliniche sono state valutate con la Brief Psychiatric Rating Scale (BPRS), Young Mania Rating Scale (YMRS) e la Hamilton Rating Scale for Depression (HRSD-17). Tutti i partecipanti allo studio hanno completato l’intervista alla Mayer Salovey Caruso Emotional Intelligence Scale (MSCEIT), uno strumento valutazione della cognizione sociale e i punteggi sono stati confrontati con quelli ottenuti da 15 soggetti sani. ANOVA Between Oneway è stata utilizzata per verificare la presenza di differenze fra i 3 gruppi. I risultati evidenziano un complessivo funzionamento medio-alto di intelligenza sociale nei pazienti con DB in fase eutimica (F = 3,739; p = ,032; df = 42) (Outpatient > Inpatient = Healthy). Nello specifico, i pazienti in fase eutimica presentano punteggi elevati al subtest Immagini (F = 5,376; p = ,008; df = 42) (Outpatient > Healthy = Inpatient). Nel ramo esperienziale di cognizione sociale i soggetti sani presentano un funzionamento maggiore rispetto alle persone affette da DB (F = 4,253; sign = ,021; df = 42) (Healthy > Inpatient = Outpatient). La regressione lineare sostiene l’ipotesi che la scarsa performance nella cognizione sociale in fase di acuzie sia correlata all’alterazione dell’umore. I risultati mostrano che, nei pazienti con DB, specifiche aree del funzionamento di cognizione sociale possono subire alterazioni che sono correlate allo stato dell’umore. Si può quindi affermare che la cognizione sociale sia stato-correlata nelle persone affette da DB. In fase di eutimia i soggetti con DB presentano un funzionamento maggiore dei soggetti sani. Questo suggerisce che il DB possa contribuire a fornire al soggetto che ne è affetto una maggiore sensibilità alle emozioni (iperfunzionamento) e non il contrario. Questo studio contribuisce ad approfondire la conoscenza del funzionamento emotivo nei pazienti che soffrono di DB al fine di elaborare nuovi e specifici protocolli per il trattamento del disturbo, in cui la cognizione sociale possa essere considerata non un target di trattamento ma una risorsa utile al raggiungimento del recovery.

Cognizione sociale e disturbo bipolare. Ipo o iperfunzionamento? / Bernabei, Laura; Mandolini, Gianmario; Caredda, Maria; Quinto, Simona; Biondi, Massimo; DELLE CHIAIE, Roberto. - STAMPA. - (2015). (Intervento presentato al convegno Psicopatologia in tempo di crisi: stress, vulnerabilità e resilienza. 19° Congresso SOPSI tenutosi a Milano nel 23-26 febbraio 2015).

Cognizione sociale e disturbo bipolare. Ipo o iperfunzionamento?

BERNABEI, LAURA;BIONDI, Massimo;DELLE CHIAIE, ROBERTO
2015

Abstract

Lo studio si propone di confrontare le abilità di cognizione sociale di persone affette da disturbo bipolare (DB) in fase di eutimia e di acuzie con quelle di soggetti non affetti da DB. Il campione è composto da 30 soggetti con una diagnosi di Disturbo Bipolare. L’età media del campione totale è 39,2 ± 10,35 anni. La scolarità è di 13,02 ± 3,38. Le condizioni cliniche sono state valutate con la Brief Psychiatric Rating Scale (BPRS), Young Mania Rating Scale (YMRS) e la Hamilton Rating Scale for Depression (HRSD-17). Tutti i partecipanti allo studio hanno completato l’intervista alla Mayer Salovey Caruso Emotional Intelligence Scale (MSCEIT), uno strumento valutazione della cognizione sociale e i punteggi sono stati confrontati con quelli ottenuti da 15 soggetti sani. ANOVA Between Oneway è stata utilizzata per verificare la presenza di differenze fra i 3 gruppi. I risultati evidenziano un complessivo funzionamento medio-alto di intelligenza sociale nei pazienti con DB in fase eutimica (F = 3,739; p = ,032; df = 42) (Outpatient > Inpatient = Healthy). Nello specifico, i pazienti in fase eutimica presentano punteggi elevati al subtest Immagini (F = 5,376; p = ,008; df = 42) (Outpatient > Healthy = Inpatient). Nel ramo esperienziale di cognizione sociale i soggetti sani presentano un funzionamento maggiore rispetto alle persone affette da DB (F = 4,253; sign = ,021; df = 42) (Healthy > Inpatient = Outpatient). La regressione lineare sostiene l’ipotesi che la scarsa performance nella cognizione sociale in fase di acuzie sia correlata all’alterazione dell’umore. I risultati mostrano che, nei pazienti con DB, specifiche aree del funzionamento di cognizione sociale possono subire alterazioni che sono correlate allo stato dell’umore. Si può quindi affermare che la cognizione sociale sia stato-correlata nelle persone affette da DB. In fase di eutimia i soggetti con DB presentano un funzionamento maggiore dei soggetti sani. Questo suggerisce che il DB possa contribuire a fornire al soggetto che ne è affetto una maggiore sensibilità alle emozioni (iperfunzionamento) e non il contrario. Questo studio contribuisce ad approfondire la conoscenza del funzionamento emotivo nei pazienti che soffrono di DB al fine di elaborare nuovi e specifici protocolli per il trattamento del disturbo, in cui la cognizione sociale possa essere considerata non un target di trattamento ma una risorsa utile al raggiungimento del recovery.
2015
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