In questo lavoro è stata studiata una modifica originale del selettore IOM a tutt’oggi previsto dalle metodiche per la determinazione delle esposizioni professionali a polveri di legno duro. I risultati sin qui ottenuti sono incoraggianti, in quanto eliminano o riducono fortemente la sovrastima – segnalata a suo tempo da uno degli autori e da altri ricercatori – tipica del selettore IOM nel caso di uso di macchine da taglio legno veloci e che rappresenta una fonte di errore notevole nelle determinazioni analitiche. Il problema della determinazione della esposizione a polveri di legno duro è sicuramente di attualità, in considerazione dei seguenti aspetti: - Classificazione delle polveri di legno duro come cancerogeni, ribadita nell’allegato XLII del D. Lgs. 81/2008; - Esistenza di un valore limite ponderato sulle otto ore lavorative, ora contemplato dall’allegato XLIII dello stesso decreto, oggetto di severe e fondate critiche per il livello considerato eccessivamente elevato (5 mg/m3 riferito alla frazione inalabile), pur considerando il significato estremamente relativo di un valore limite professionale per cancerogeni; - Criticità nella determinazione della frazione inalabile aerodispersa di polveri di legno duro in funzione dei vari sistemi di campionamento segnalata in diverse ricerche.

Valutazione di una modifica dell’attuale sistema di campionamento di polveri di legno duro

BACALONI, Alessandro;
2009

Abstract

In questo lavoro è stata studiata una modifica originale del selettore IOM a tutt’oggi previsto dalle metodiche per la determinazione delle esposizioni professionali a polveri di legno duro. I risultati sin qui ottenuti sono incoraggianti, in quanto eliminano o riducono fortemente la sovrastima – segnalata a suo tempo da uno degli autori e da altri ricercatori – tipica del selettore IOM nel caso di uso di macchine da taglio legno veloci e che rappresenta una fonte di errore notevole nelle determinazioni analitiche. Il problema della determinazione della esposizione a polveri di legno duro è sicuramente di attualità, in considerazione dei seguenti aspetti: - Classificazione delle polveri di legno duro come cancerogeni, ribadita nell’allegato XLII del D. Lgs. 81/2008; - Esistenza di un valore limite ponderato sulle otto ore lavorative, ora contemplato dall’allegato XLIII dello stesso decreto, oggetto di severe e fondate critiche per il livello considerato eccessivamente elevato (5 mg/m3 riferito alla frazione inalabile), pur considerando il significato estremamente relativo di un valore limite professionale per cancerogeni; - Criticità nella determinazione della frazione inalabile aerodispersa di polveri di legno duro in funzione dei vari sistemi di campionamento segnalata in diverse ricerche.
9788886293150
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