La nota analizza la decisione con la quale la Corte costituzionale ha riconosciuto l’incompatibilità del giudice dell’esecuzione chiamato a decidere nuovamente, in sede di rinvio, sulla revoca di una sentenza per conflitto pratico di giudicati. La pronuncia viene esaminata alla luce dell’evoluzione dell’istituto dell’incompatibilità e, in particolare, della natura dei poteri esercitati dal giudice in executivis: l’accertamento dell’idem factum – presupposto del conflitto pratico di giudicati – e le conseguenti valutazioni sul trattamento sanzionatorio eccedono una verifica meramente formale e confermano la presenza di quel “frammento di cognizione” della giurisdizione esecutiva già riconosciuto in passato dal Giudice delle leggi. La decisione costituisce, infatti, ulteriore espressione della progressiva metamorfosi della fase post iudicatum, ormai connotata da parentesi decisorie tipiche di quella cognitiva e non più funzionale alla sola esecuzione della sentenza.
Implicazioni cognitive del conflitto pratico di giudicati e incompatibilità del giudice dell'esecuzione / Romano, F.. - In: LA LEGISLAZIONE PENALE. - ISSN 2421-552X. - (2026), pp. 1-15.
Implicazioni cognitive del conflitto pratico di giudicati e incompatibilità del giudice dell'esecuzione
Flora Romano
2026
Abstract
La nota analizza la decisione con la quale la Corte costituzionale ha riconosciuto l’incompatibilità del giudice dell’esecuzione chiamato a decidere nuovamente, in sede di rinvio, sulla revoca di una sentenza per conflitto pratico di giudicati. La pronuncia viene esaminata alla luce dell’evoluzione dell’istituto dell’incompatibilità e, in particolare, della natura dei poteri esercitati dal giudice in executivis: l’accertamento dell’idem factum – presupposto del conflitto pratico di giudicati – e le conseguenti valutazioni sul trattamento sanzionatorio eccedono una verifica meramente formale e confermano la presenza di quel “frammento di cognizione” della giurisdizione esecutiva già riconosciuto in passato dal Giudice delle leggi. La decisione costituisce, infatti, ulteriore espressione della progressiva metamorfosi della fase post iudicatum, ormai connotata da parentesi decisorie tipiche di quella cognitiva e non più funzionale alla sola esecuzione della sentenza.| File | Dimensione | Formato | |
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