Il contributo esamina criticamente la Relazione della Commissione europea sull’attuazione dell’Intelligenza Artificiale nei sistemi sanitari, quale strumento di valutazione dello stato di implementazione delle tecnologie algoritmiche nel settore della salute, alla luce del quadro normativoeuropeo delineato dal Regolamento (UE) 2024/1689 (Artificial Intelligence Act), dal Regolamento (UE)2025/327 sullo European Health Data Space (EHDS) e dei principi dell’ordinamento europeo in materia di tutela dei diritti fondamentali. Muovendo dall’analisi dei risultati emersi nel Report, il lavoro approfondisce le opportunità offerte dall’Intelligenza Artificiale in termini di qualità delle cure, efficienza organizzativa e innovazione dei modelli assistenziali, evidenziando, al contempo, le persistenti criticità connesse alla governance dei dati, alla trasparenza algoritmica, alla sicurezza delle cure, alla formazione dei professionisti sanitari e alla tutela dei diritti fondamentali della persona. L’indagine è completata da un confronto con i più recenti dati nazionali, da un’analisi delle più recenti evidenze empiriche concernenti la percezione sociale dell’Intelligenza Artificiale in ambito sanitario e del loro rilievo rispetto al modello europeo di governance human-centric, e da un’analisi del quadro normativo italiano, con particolare riferimento all’art. 7 della legge 23 settembre 2025, n. 132, del quale vengono esaminate le possibili ricadute sull’organizzazione dei servizi sanitari, sull’evoluzione della lex artis, sul Clinical Risk Management e sui modelli di responsabilità professionale connessi all’impiego dei sistemi di Intelligenza Artificiale. Dall’analisi emerge come l’effettiva integrazione dell’Intelligenza Artificiale nei sistemi sanitari non dipenda esclusivamente dal progresso tecnologico, ma dalla capacità dell’ordinamento europeo e nazionale di governarne lo sviluppo attraverso un sistema di regole fondato sulla supervisione umana, sulla responsabilità, sulla sicurezza delle cure e sulla tutela dei diritti fondamentali della persona, trovando conferma anche nelle più recenti evidenze empiriche relative all’accettazione sociale dell’Intelligenza Artificiale in sanità, in coerenza con un approccio autenticamente antropocentrico.

L’attuazione dell’intelligenza artificiale nei sistemi sanitari europei: dalla relazione della commissione europea AI riflessi evolutivi nell’ordinamento italiano tra innovazione tecnologica e tutela dei diritti fondamentali / Crusco, P.. - In: RESPONSABILITÀ CIVILE E PREVIDENZA. - ISSN 0391-187X. - 4(2026), pp. 1-22.

L’attuazione dell’intelligenza artificiale nei sistemi sanitari europei: dalla relazione della commissione europea AI riflessi evolutivi nell’ordinamento italiano tra innovazione tecnologica e tutela dei diritti fondamentali

Pierluigi Crusco
2026

Abstract

Il contributo esamina criticamente la Relazione della Commissione europea sull’attuazione dell’Intelligenza Artificiale nei sistemi sanitari, quale strumento di valutazione dello stato di implementazione delle tecnologie algoritmiche nel settore della salute, alla luce del quadro normativoeuropeo delineato dal Regolamento (UE) 2024/1689 (Artificial Intelligence Act), dal Regolamento (UE)2025/327 sullo European Health Data Space (EHDS) e dei principi dell’ordinamento europeo in materia di tutela dei diritti fondamentali. Muovendo dall’analisi dei risultati emersi nel Report, il lavoro approfondisce le opportunità offerte dall’Intelligenza Artificiale in termini di qualità delle cure, efficienza organizzativa e innovazione dei modelli assistenziali, evidenziando, al contempo, le persistenti criticità connesse alla governance dei dati, alla trasparenza algoritmica, alla sicurezza delle cure, alla formazione dei professionisti sanitari e alla tutela dei diritti fondamentali della persona. L’indagine è completata da un confronto con i più recenti dati nazionali, da un’analisi delle più recenti evidenze empiriche concernenti la percezione sociale dell’Intelligenza Artificiale in ambito sanitario e del loro rilievo rispetto al modello europeo di governance human-centric, e da un’analisi del quadro normativo italiano, con particolare riferimento all’art. 7 della legge 23 settembre 2025, n. 132, del quale vengono esaminate le possibili ricadute sull’organizzazione dei servizi sanitari, sull’evoluzione della lex artis, sul Clinical Risk Management e sui modelli di responsabilità professionale connessi all’impiego dei sistemi di Intelligenza Artificiale. Dall’analisi emerge come l’effettiva integrazione dell’Intelligenza Artificiale nei sistemi sanitari non dipenda esclusivamente dal progresso tecnologico, ma dalla capacità dell’ordinamento europeo e nazionale di governarne lo sviluppo attraverso un sistema di regole fondato sulla supervisione umana, sulla responsabilità, sulla sicurezza delle cure e sulla tutela dei diritti fondamentali della persona, trovando conferma anche nelle più recenti evidenze empiriche relative all’accettazione sociale dell’Intelligenza Artificiale in sanità, in coerenza con un approccio autenticamente antropocentrico.
2026
Intelligenza Artificiale; sanità digitale; Artificial Intelligence Act; European Health Data Space (EHDS); Clinical Risk Management; sicurezza delle cure; responsabilità professionale sanitaria; governance dei dati sanitari
01 Pubblicazione su rivista::01a Articolo in rivista
L’attuazione dell’intelligenza artificiale nei sistemi sanitari europei: dalla relazione della commissione europea AI riflessi evolutivi nell’ordinamento italiano tra innovazione tecnologica e tutela dei diritti fondamentali / Crusco, P.. - In: RESPONSABILITÀ CIVILE E PREVIDENZA. - ISSN 0391-187X. - 4(2026), pp. 1-22.
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