L’equivalenza delle mansioni va verificata “in concreto”, non basta che le nuove mansioni appartengano allo stesso livello contrattuale; esse devono rispettare e valorizzare il patrimonio professionale e le competenze specifiche acquisite dal lavoratore. Il danno professionale non è mai automatico (in re ipsa), ma può essere dimostrato tramite presunzioni e quantificato equitativamente analizzando fattori quali la carriera pregressa, la gravità e la durata della dequalificazione.
Il danno da demansionamento non è in re ipsa / Calderara, D.. - In: ADL. ARGOMENTI DI DIRITTO DEL LAVORO. - ISSN 1126-5760. - 3:(2026), pp. 627-636.
Il danno da demansionamento non è in re ipsa
calderara
2026
Abstract
L’equivalenza delle mansioni va verificata “in concreto”, non basta che le nuove mansioni appartengano allo stesso livello contrattuale; esse devono rispettare e valorizzare il patrimonio professionale e le competenze specifiche acquisite dal lavoratore. Il danno professionale non è mai automatico (in re ipsa), ma può essere dimostrato tramite presunzioni e quantificato equitativamente analizzando fattori quali la carriera pregressa, la gravità e la durata della dequalificazione.| File | Dimensione | Formato | |
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