Il contributo presenta il disegno di ricerca del progetto quasi sperimentale “Il metodo di studio in ottica inclusiva nel contesto della scuola secondaria”. L’acquisizione di un metodo di studio “autonomo e flessibile” costituisce un obiettivo fondamentale per tutti gli studenti e un fattore di protezione contro l’abbandono scolastico, incrementando la capacità di “imparare ad imparare” in un’ottica di lifelong learning. Le ultime indagini ISTAT rilevano che la percentuale italiana di NEET (Neither in Employment nor in Education and Training), sebbene diminuita negli ultimi anni, è ancora tra le più alte in Europa. È quindi fondamentale agire in ambito scolastico per estendere le potenzialità di apprendimento e formazione, promuovendo l’acquisizione di un metodo di studio individuale che consenta la realizzazione di sé e del proprio funzionamento. Il progetto prevede la formazione dei docenti delle classi prime della scuola secondaria e l’applicazione di un programma didattico basato su strategie evidence based, che saranno condivise e fruibili attraverso piattaforme digitali. Saranno coinvolti istituti secondari di primo e secondo grado, delocalizzati sul territorio nazionale, con rilevazione ante e post volta a valutare l’efficacia dell’intervento didattico.
Il metodo di studio in ottica inclusiva: una ricerca quasi sperimentale nella scuola secondaria / Dirodi, C., Valente, M., Rizzo, A.L., Traversetti, M.. - (2026), pp. 435-445. (La pedagogia speciale per l'inclusione. Sfide attuali e prospettive future Cosenza ).
Il metodo di studio in ottica inclusiva: una ricerca quasi sperimentale nella scuola secondaria
Dirodi, C.
;Traversetti, M.
2026
Abstract
Il contributo presenta il disegno di ricerca del progetto quasi sperimentale “Il metodo di studio in ottica inclusiva nel contesto della scuola secondaria”. L’acquisizione di un metodo di studio “autonomo e flessibile” costituisce un obiettivo fondamentale per tutti gli studenti e un fattore di protezione contro l’abbandono scolastico, incrementando la capacità di “imparare ad imparare” in un’ottica di lifelong learning. Le ultime indagini ISTAT rilevano che la percentuale italiana di NEET (Neither in Employment nor in Education and Training), sebbene diminuita negli ultimi anni, è ancora tra le più alte in Europa. È quindi fondamentale agire in ambito scolastico per estendere le potenzialità di apprendimento e formazione, promuovendo l’acquisizione di un metodo di studio individuale che consenta la realizzazione di sé e del proprio funzionamento. Il progetto prevede la formazione dei docenti delle classi prime della scuola secondaria e l’applicazione di un programma didattico basato su strategie evidence based, che saranno condivise e fruibili attraverso piattaforme digitali. Saranno coinvolti istituti secondari di primo e secondo grado, delocalizzati sul territorio nazionale, con rilevazione ante e post volta a valutare l’efficacia dell’intervento didattico.I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.


