Il romanzo Tempo di uccidere di Ennio Flaiano è al centro di un dibattito sulla posizione dell’autore rispetto all’impresa coloniale italiana in Etiopia, a causa di ambiguità legate alla costruzione narrativa, come la focalizzazione interna, l’inaffidabilità del narratore e il rovesciamento finale. Questo studio affronta la questione tramite un’analisi computazionale delle rappresentazioni di soldati e indigeni filtrate dal punto di vista del protagonista. L’ipotesi è che emergano tratti stilistici e tematici distintivi tra colonizzatori e colonizzati, utili a interpretare il romanzo in chiave coloniale, anticoloniale o postcoloniale. Il testo è stato annotato manualmente secondo diverse focalizzazioni (Io-narrante, Colonizzatore, Indigeno) e oggetti descritti (Paesaggio, Colonizzatore, Indigeno). Sono state poi applicate analisi computazionali esplorative (MFW, keyness, stilometria, parti del discorso) e tecniche di in-context learning con un Large Language Model. I risultati evidenziano una narrazione ambigua, che decostruisce i cliché linguistici del discorso coloniale, ma non giunge alla rappresentazione postcoloniale dell’alterità.
Flaiano postcoloniale? Un approccio computazionale alla vexata quaestio di Tempo di uccidere / Lilli, S., Raffini, D.. - (2026), pp. 226-233. (Convegno Annuale AIUCD Cagliari; Italy ).
Flaiano postcoloniale? Un approccio computazionale alla vexata quaestio di Tempo di uccidere
D. Raffini
2026
Abstract
Il romanzo Tempo di uccidere di Ennio Flaiano è al centro di un dibattito sulla posizione dell’autore rispetto all’impresa coloniale italiana in Etiopia, a causa di ambiguità legate alla costruzione narrativa, come la focalizzazione interna, l’inaffidabilità del narratore e il rovesciamento finale. Questo studio affronta la questione tramite un’analisi computazionale delle rappresentazioni di soldati e indigeni filtrate dal punto di vista del protagonista. L’ipotesi è che emergano tratti stilistici e tematici distintivi tra colonizzatori e colonizzati, utili a interpretare il romanzo in chiave coloniale, anticoloniale o postcoloniale. Il testo è stato annotato manualmente secondo diverse focalizzazioni (Io-narrante, Colonizzatore, Indigeno) e oggetti descritti (Paesaggio, Colonizzatore, Indigeno). Sono state poi applicate analisi computazionali esplorative (MFW, keyness, stilometria, parti del discorso) e tecniche di in-context learning con un Large Language Model. I risultati evidenziano una narrazione ambigua, che decostruisce i cliché linguistici del discorso coloniale, ma non giunge alla rappresentazione postcoloniale dell’alterità.| File | Dimensione | Formato | |
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