L’integrazione dei sistemi di intelligenza artificiale nella pratica clinica costituisce una delle trasformazioni più profonde della medicina contemporanea. L’uso crescente di algoritmi predittivi, sistemi di machine learning e modelli generativi non modifica soltanto gli strumenti della decisione sanitaria, ma incide sulla struttura stessa della relazione terapeutica, sul significato del consenso informato e sull’assetto della responsabilità professionale. L’intelligenza artificiale tende infatti a ridefinire il rapporto tra sapere medico, autonomia del paziente e organizzazione sanitaria, aprendo interrogativi inediti sul piano giuridico, bioetico e costituzionale. Il presente contributo analizza le principali implicazioni dell’IA in ambito sanitario con particolare riferimento al consenso informato, alla spiegabilità delle decisioni automatizzate, alla tutela dei dati sanitari e alla distribuzione della responsabilità tra medico, struttura sanitaria e produttori tecnologici. L’articolo evidenzia come la medicina algoritmica rischi di trasformare la relazione di cura in un processo sempre più standardizzato e predittivo, nel quale il paziente viene progressivamente tradotto in dato computazionale. In tale contesto emerge la necessità di una governance etica dell’innovazione tecnologica fondata sulla centralità della persona, sulla preservazione della dimensione fiduciaria della cura e sul mantenimento di un controllo umano significativo sulla decisione clinica.
La relazione di cura al tempo dell’intelligenza artificiale: consenso informato, responsabilità sanitaria e centralità della persona nella medicina algoritmica / Crusco, P.. - In: RATIO IURIS. - ISSN 2420-7888. - (2026).
La relazione di cura al tempo dell’intelligenza artificiale: consenso informato, responsabilità sanitaria e centralità della persona nella medicina algoritmica
Pierluigi Crusco
2026
Abstract
L’integrazione dei sistemi di intelligenza artificiale nella pratica clinica costituisce una delle trasformazioni più profonde della medicina contemporanea. L’uso crescente di algoritmi predittivi, sistemi di machine learning e modelli generativi non modifica soltanto gli strumenti della decisione sanitaria, ma incide sulla struttura stessa della relazione terapeutica, sul significato del consenso informato e sull’assetto della responsabilità professionale. L’intelligenza artificiale tende infatti a ridefinire il rapporto tra sapere medico, autonomia del paziente e organizzazione sanitaria, aprendo interrogativi inediti sul piano giuridico, bioetico e costituzionale. Il presente contributo analizza le principali implicazioni dell’IA in ambito sanitario con particolare riferimento al consenso informato, alla spiegabilità delle decisioni automatizzate, alla tutela dei dati sanitari e alla distribuzione della responsabilità tra medico, struttura sanitaria e produttori tecnologici. L’articolo evidenzia come la medicina algoritmica rischi di trasformare la relazione di cura in un processo sempre più standardizzato e predittivo, nel quale il paziente viene progressivamente tradotto in dato computazionale. In tale contesto emerge la necessità di una governance etica dell’innovazione tecnologica fondata sulla centralità della persona, sulla preservazione della dimensione fiduciaria della cura e sul mantenimento di un controllo umano significativo sulla decisione clinica.I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.


