La ricerca inizia analizzando le trasformazioni dei conflitti urbani nella metropoli neoliberale a partire dal declino della città-fabbrica e dell’operaio-massa per interrogare le possibilità contemporanee di ricomposizione politica in Occidente, e finisce per porsi l’obiettivo di studiare le lotte “per una vita più bella” del sindacato Sudd Cobas nel distretto industriale di Prato come caso rappresentativo, si sostiene, di un più ampio emergente fenomeno di sindacalismo sociale. In seguito alla controrivoluzione neoliberale degli anni Settanta e Ottanta, i mutamenti nella soggettività operaia e lo sgretolarsi della città-fabbrica hanno significato il passaggio della lotta di classe dalla fabbrica al territorio, ma l’esplosione della metropoli sembra aver circoscritto ogni soggetto antagonista nell’alveo di minoranze sociali tutto sommato governabili. Fanno eccezione le rivolte metropolitane, vere protagoniste della scena antagonista negli ultimi quaranta anni, ma per quanto crediamo che costituiscano un fenomeno da attraversare, si sostiene anche che non possano rappresentare il nostro orizzonte teorico. Il caso di studio si inserisce piuttosto all’interno di una cornice teorica che individuerebbe in certe forme autonome di sindacalismo sociale, che travalicano quindi le frontiere del sindacato “tradizionale”, l’ambito di ricomposizione di una soggettività (ri-)emergente: l’operaio sociale. Dopo una ricostruzione storica e teorica dei mutamenti dei conflitti urbani dagli anni Settanta a oggi, la ricerca ripercorre alcuni lineamenti storico-territoriali del distretto pratese, seguendo soprattutto tre “fili rossi” utili per il nostro caso di studio: la fabbrica diffusa, il rapporto committenti-terzisti e la centralità della manodopera immigrata. Con queste lenti viene quindi analizzata la parabola del “modello Prato” in Occidente, fino ad arrivare alla crisi degli anni Ottanta e all’emergere, nei Novanta e Duemila, di nuove gerarchie di classe e di razza che ci accompagnano fino a oggi. Il capitolo conclusivo esamina la nascita e lo sviluppo del Sudd Cobas a partire dal 2018, partendo dalla conquista dei diritti già previsti dalla legge, arrivando alle forme di reazione padronale e quindi della difesa e del rilancio dei diritti, che sembra portare il conflitto sindacale a dover “risalire la filiera” fino a includere nelle trattative i brand committenti. Infine, per la sua stessa natura di sindacato sociale, gli obiettivi del Sudd Cobas travalicano l’ambito lavorativo per investire questioni come permessi di soggiorno, salute, socialità ecc., fino a raggiungere movimenti più ampi, da quello contro i Decreti Salvini fino a quello contro il genocidio in Palestina. Metodologicamente, la ricerca combina analisi bibliografica multidisciplinare, interviste semi-strutturate e osservazione (anche partecipante), offrendo un contributo originale al dibattito sulle nuove forme di conflitto, e in particolare di sindacalismo sociale, nelle metropoli occidentali.
Sindacalismo sociale contro la metropoli. Le lotte "per una vita più bella" del Sudd Cobas di Prato / Conti, E.. - (2026 May 28).
Sindacalismo sociale contro la metropoli. Le lotte "per una vita più bella" del Sudd Cobas di Prato
CONTI, EUGENIO
28/05/2026
Abstract
La ricerca inizia analizzando le trasformazioni dei conflitti urbani nella metropoli neoliberale a partire dal declino della città-fabbrica e dell’operaio-massa per interrogare le possibilità contemporanee di ricomposizione politica in Occidente, e finisce per porsi l’obiettivo di studiare le lotte “per una vita più bella” del sindacato Sudd Cobas nel distretto industriale di Prato come caso rappresentativo, si sostiene, di un più ampio emergente fenomeno di sindacalismo sociale. In seguito alla controrivoluzione neoliberale degli anni Settanta e Ottanta, i mutamenti nella soggettività operaia e lo sgretolarsi della città-fabbrica hanno significato il passaggio della lotta di classe dalla fabbrica al territorio, ma l’esplosione della metropoli sembra aver circoscritto ogni soggetto antagonista nell’alveo di minoranze sociali tutto sommato governabili. Fanno eccezione le rivolte metropolitane, vere protagoniste della scena antagonista negli ultimi quaranta anni, ma per quanto crediamo che costituiscano un fenomeno da attraversare, si sostiene anche che non possano rappresentare il nostro orizzonte teorico. Il caso di studio si inserisce piuttosto all’interno di una cornice teorica che individuerebbe in certe forme autonome di sindacalismo sociale, che travalicano quindi le frontiere del sindacato “tradizionale”, l’ambito di ricomposizione di una soggettività (ri-)emergente: l’operaio sociale. Dopo una ricostruzione storica e teorica dei mutamenti dei conflitti urbani dagli anni Settanta a oggi, la ricerca ripercorre alcuni lineamenti storico-territoriali del distretto pratese, seguendo soprattutto tre “fili rossi” utili per il nostro caso di studio: la fabbrica diffusa, il rapporto committenti-terzisti e la centralità della manodopera immigrata. Con queste lenti viene quindi analizzata la parabola del “modello Prato” in Occidente, fino ad arrivare alla crisi degli anni Ottanta e all’emergere, nei Novanta e Duemila, di nuove gerarchie di classe e di razza che ci accompagnano fino a oggi. Il capitolo conclusivo esamina la nascita e lo sviluppo del Sudd Cobas a partire dal 2018, partendo dalla conquista dei diritti già previsti dalla legge, arrivando alle forme di reazione padronale e quindi della difesa e del rilancio dei diritti, che sembra portare il conflitto sindacale a dover “risalire la filiera” fino a includere nelle trattative i brand committenti. Infine, per la sua stessa natura di sindacato sociale, gli obiettivi del Sudd Cobas travalicano l’ambito lavorativo per investire questioni come permessi di soggiorno, salute, socialità ecc., fino a raggiungere movimenti più ampi, da quello contro i Decreti Salvini fino a quello contro il genocidio in Palestina. Metodologicamente, la ricerca combina analisi bibliografica multidisciplinare, interviste semi-strutturate e osservazione (anche partecipante), offrendo un contributo originale al dibattito sulle nuove forme di conflitto, e in particolare di sindacalismo sociale, nelle metropoli occidentali.| File | Dimensione | Formato | |
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