Introduzione. In quanto processi primari fondamentali per la tutela della salute dell’organismo, tra sonno e alimentazione vi è un’influenza reciproca, a cui contribuiscono anche i ritmi circadiani. Coerentemente, dalla letteratura emerge la presenza a vari livelli di alterazioni nei parametri ipnici e nelle preferenze circadiane degli individui con condotte alimentari disfunzionali, quali l’anoressia e la bulimia nervosa ed il disturbo da alimentazione incontrollata. La presente rassegna si è proposta dunque di fornire una panoramica aggiornata degli studi caso-controllo condotti finora sul tema. Metodo. A partire dai risultati recenti di precedenti revisioni, è stata condotta una ricerca sistematica in letteratura attraverso quattro banche dati accademiche (i.e., PubMed, Web of Science, Scopus, PsycInfo) per articoli caso-controllo che indagassero sia soggettivamente sia oggettivamente i parametri ipnici e le preferenze circadiane di pazienti affetti da disturbi dell’alimentazione e della nutrizione. In totale, nella presente rassegna sono stati inclusi 33 articoli, sintetizzando i contributi disponibili dal 1980 al 2025 sul tema. Risultati. Pazienti affetti da disturbi dell’alimentazione mostrano una ridotta efficienza del sonno, maggiore latenza di addormentamento e maggiori livelli di arousal. In particolare, nel caso dell’anoressia nervosa si ritrovano più frequenti e lunghi risvegli, oltre che riduzioni sia del sonno a onde lente sia del sonno REM. Per quanto concerne, invece, bulimia nervosa e disturbo da alimentazione incontrollata i risultati sono maggiormente discordanti, anche a causa del numero esiguo di studi in merito. In generale, emerge una maggiore tendenza verso un cronotipo serotino negli individui affetti da disturbi alimentari, mentre non sono state ritrovate differenze significative tra i diversi profili diagnostici e controlli sani. Conclusioni. Il presente lavoro permette di concludere circa la presenza di un legame tra disturbi dell’alimentazione e alterazioni del sonno e dei ritmi circadiani. Tuttavia, le ricerche attualmente disponibili in merito non restituiscono un quadro univoco né di tali disfunzioni né della natura e della causalità della relazione, sebbene diversi fattori – quali l’indice di massa corporea, la gravità della sintomatologia alimentare ed i livelli di orexina – sembrerebbero essere implicati. Approfondire queste tematiche ancora scarsamente indagate permetterebbe anche di progettare traiettorie riabilitative pienamente efficaci per i pazienti affetti da disturbi alimentari.
Le caratteristiche del sonno e dei ritmi circadiani nei disturbi della nutrizione e dell’alimentazione: una rassegna sistematica su pazienti affetti da anoressia nervosa, bulimia nervosa e disturbo da alimentazione incontrollata / Cera, Giulia; Scarpelli, Serena; Boltri, Margherita; Brusa, Federico; Scalia, Alberto; Gorgoni, Maurizio; Lombardi, Carolina; Mendolicchio, Leonardo; &, ; De Gennaro, Luigi. - (2025). ( XXXV Congresso Accademia Italiana Medicina del Sonno Palermo; Italia ).
Le caratteristiche del sonno e dei ritmi circadiani nei disturbi della nutrizione e dell’alimentazione: una rassegna sistematica su pazienti affetti da anoressia nervosa, bulimia nervosa e disturbo da alimentazione incontrollata.
Cera Giulia
Primo
;Scarpelli SerenaSecondo
;Gorgoni Maurizio;Mendolicchio LeonardoPenultimo
;De Gennaro, LuigiUltimo
2025
Abstract
Introduzione. In quanto processi primari fondamentali per la tutela della salute dell’organismo, tra sonno e alimentazione vi è un’influenza reciproca, a cui contribuiscono anche i ritmi circadiani. Coerentemente, dalla letteratura emerge la presenza a vari livelli di alterazioni nei parametri ipnici e nelle preferenze circadiane degli individui con condotte alimentari disfunzionali, quali l’anoressia e la bulimia nervosa ed il disturbo da alimentazione incontrollata. La presente rassegna si è proposta dunque di fornire una panoramica aggiornata degli studi caso-controllo condotti finora sul tema. Metodo. A partire dai risultati recenti di precedenti revisioni, è stata condotta una ricerca sistematica in letteratura attraverso quattro banche dati accademiche (i.e., PubMed, Web of Science, Scopus, PsycInfo) per articoli caso-controllo che indagassero sia soggettivamente sia oggettivamente i parametri ipnici e le preferenze circadiane di pazienti affetti da disturbi dell’alimentazione e della nutrizione. In totale, nella presente rassegna sono stati inclusi 33 articoli, sintetizzando i contributi disponibili dal 1980 al 2025 sul tema. Risultati. Pazienti affetti da disturbi dell’alimentazione mostrano una ridotta efficienza del sonno, maggiore latenza di addormentamento e maggiori livelli di arousal. In particolare, nel caso dell’anoressia nervosa si ritrovano più frequenti e lunghi risvegli, oltre che riduzioni sia del sonno a onde lente sia del sonno REM. Per quanto concerne, invece, bulimia nervosa e disturbo da alimentazione incontrollata i risultati sono maggiormente discordanti, anche a causa del numero esiguo di studi in merito. In generale, emerge una maggiore tendenza verso un cronotipo serotino negli individui affetti da disturbi alimentari, mentre non sono state ritrovate differenze significative tra i diversi profili diagnostici e controlli sani. Conclusioni. Il presente lavoro permette di concludere circa la presenza di un legame tra disturbi dell’alimentazione e alterazioni del sonno e dei ritmi circadiani. Tuttavia, le ricerche attualmente disponibili in merito non restituiscono un quadro univoco né di tali disfunzioni né della natura e della causalità della relazione, sebbene diversi fattori – quali l’indice di massa corporea, la gravità della sintomatologia alimentare ed i livelli di orexina – sembrerebbero essere implicati. Approfondire queste tematiche ancora scarsamente indagate permetterebbe anche di progettare traiettorie riabilitative pienamente efficaci per i pazienti affetti da disturbi alimentari.I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.


