Stato dell’arte: L’obesità è una patologia metabolica complessa correlata a gravi comorbidità, tra cui l’infertilità. Tuttavia, rimangono ancora poco chiari i meccanismi molecolari attraverso cui tale condizione influenza la qualità del gamete maschile e lo sviluppo embrionale. Obiettivo della ricerca: Valutare l’impatto dell’obesità maschile sugli esiti della fecondazione e sviluppo embrionale mediante l’analisi della frammentazione del DNA nemaspermico (FDS%) e i livelli di espressione degli sperm-borne-miRNAs (miR-34c/449b). Principali metodi e risultati: Sono stati reclutati 61 uomini, partner di coppie sottoposte a cicli di ICSI stratificati in normopeso (BMI <25 kg/m2; n=21) e sovrappeso/obesi (BMI ≥ 25 kg/m2; n=40). L’analisi del liquido seminale pre-selezione nemaspermica (WHO, 2021) rientrava nel 25° percentile in entrambi i gruppi. Post selezione nemaspermica, sono stati valutati l’FDS% mediante TUNEL e i livelli di espressione dei miR- 34c/449b tramite Droplet Digital PCR. Il gruppo sovrappeso/obesi presentava un incremento significativo dell’FDS% e un tasso di fecondazione inferiore rispetto ai normopeso, sebbene non significativo (BMI ≥ 25 kg/m2, 72.5% vs BMI < 25 kg/m2, 91.2%). L’aumento dell’FDS% risultava significativamente associato a uno sviluppo embrionario più lento e alla formazione di blastocisti in VI giornata. L’analisi dei miRNAs ha rivelato una ridotta espressione del miR-34c-5p, significativamente associata alla formazione di embrioni di bassa qualità. Conclusioni: Nei soggetti sovrappeso/obesi, parametri seminali nella norma non escludono alterazioni molecolari clinicamente rilevanti. I risultati confermano il ruolo della FDS%, già riconosciuta come parametro associato al successo della fecondazione, e suggeriscono l’analisi dei miRNAs come potenziali biomarcatori per una valutazione più accurata dell’infertilità maschile.
Obesità e Fecondazione Assistita: studio molecolare del gamete maschile / Quaranta, F., Cicolani, G., Ciciriello, A., Conflitti, A.C., Buonacquisto, A., Caponecchia, L., Abate, M.R., Linari, A., Muzii, L., Lombardo, F., Pisaturo, V., Paoli, D.. - (2026). (EMBRIOLOGIA IN EVOLUZIONE dalla ricerca di base alla pratica clinica Roma ).
Obesità e Fecondazione Assistita: studio molecolare del gamete maschile
Quaranta F.;Cicolani G.;Conflitti A. C.;Buonacquisto A.;Linari A.;Muzii L.;Lombardo F.;Paoli D.
2026
Abstract
Stato dell’arte: L’obesità è una patologia metabolica complessa correlata a gravi comorbidità, tra cui l’infertilità. Tuttavia, rimangono ancora poco chiari i meccanismi molecolari attraverso cui tale condizione influenza la qualità del gamete maschile e lo sviluppo embrionale. Obiettivo della ricerca: Valutare l’impatto dell’obesità maschile sugli esiti della fecondazione e sviluppo embrionale mediante l’analisi della frammentazione del DNA nemaspermico (FDS%) e i livelli di espressione degli sperm-borne-miRNAs (miR-34c/449b). Principali metodi e risultati: Sono stati reclutati 61 uomini, partner di coppie sottoposte a cicli di ICSI stratificati in normopeso (BMI <25 kg/m2; n=21) e sovrappeso/obesi (BMI ≥ 25 kg/m2; n=40). L’analisi del liquido seminale pre-selezione nemaspermica (WHO, 2021) rientrava nel 25° percentile in entrambi i gruppi. Post selezione nemaspermica, sono stati valutati l’FDS% mediante TUNEL e i livelli di espressione dei miR- 34c/449b tramite Droplet Digital PCR. Il gruppo sovrappeso/obesi presentava un incremento significativo dell’FDS% e un tasso di fecondazione inferiore rispetto ai normopeso, sebbene non significativo (BMI ≥ 25 kg/m2, 72.5% vs BMI < 25 kg/m2, 91.2%). L’aumento dell’FDS% risultava significativamente associato a uno sviluppo embrionario più lento e alla formazione di blastocisti in VI giornata. L’analisi dei miRNAs ha rivelato una ridotta espressione del miR-34c-5p, significativamente associata alla formazione di embrioni di bassa qualità. Conclusioni: Nei soggetti sovrappeso/obesi, parametri seminali nella norma non escludono alterazioni molecolari clinicamente rilevanti. I risultati confermano il ruolo della FDS%, già riconosciuta come parametro associato al successo della fecondazione, e suggeriscono l’analisi dei miRNAs come potenziali biomarcatori per una valutazione più accurata dell’infertilità maschile.I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.


