Il contributo presenta i risultati preliminari di una ricerca dedicata a una particolare classe di manufatti ceramici dell’età del Bronzo: i colatoi. Pur essendo una categoria solitamente poco presente in letteratura, la documentazione – attraverso l’individuazione di caratteristiche morfologiche specifiche e di differenti range dimensionali – di questi oggetti in contesti dell’età del Bronzo medio-recente piemontese stimola a intraprenderne un approfondimento sistematico per definirne tipologia, utilizzo e attestazioni nel tempo. Lo studio crono-tipologico e comparativo prende avvio dall’esame dei colatoi piemontesi, a partire dall’esemplare di Sant’Albano Stura (provincia di Cuneo), con alcuni confronti anche nella penisola, e propone una prima classificazione tipologica per l’ambito dell’Italia nord-occidentale. Inoltre la presenza di manufatti-utensili, rinvenuti in associazione con i colatoi e la cui funzione potrebbe verosimilmente essere complementare (mestoli, versatoi etc.), stimola alcune riflessioni in relazione allo svolgimento di specifiche pratiche collegate alla lavorazione del latte e alla produzione casearia in ambito alpino e sub-alpino. Le caratteristiche morfologiche e dimensionali dei diversi tipi di colatoi analizzati e la loro diffusione territoriale in Italia nord-occidentale non evidenziano tanto differenze di carattere cronologico quanto piuttosto di funzione, rimandando a una produzione di formaggi freschi di piccolo formato (robiole, tomini). È interessante notare come dimensioni e forma delle robiole e dei tomini piemontesi, e quindi delle fascere (stampi forati in cui essi vengono tuttora realizzati), richiamano strettamente quelle dei colatoi fittili dell’età del Bronzo, testimoniando una persistenza nelle tradizioni di produzioni casearie dalla protostoria ai giorni nostri.

Colatoi in ceramica nell'età del Bronzo in Italia nord-occidentale: tipologia, diffusione, funzionalità / Rosaria Cinquegrana, Maria; Paniccia, Costanza; Venturino, Marica. - In: BULLETIN D'ÉTUDES PRÉHISTORIQUES ET ARCHEOLOGIQUES ALPINES. - ISSN 1826-3690. - XXXI(2025), pp. 365-372. ( Actes du XVIe Colloque sur les Alpes dans l’Antiquité. L’animal et l'homme Aosta ).

Colatoi in ceramica nell'età del Bronzo in Italia nord-occidentale: tipologia, diffusione, funzionalità

Costanza Paniccia
Co-primo
;
2025

Abstract

Il contributo presenta i risultati preliminari di una ricerca dedicata a una particolare classe di manufatti ceramici dell’età del Bronzo: i colatoi. Pur essendo una categoria solitamente poco presente in letteratura, la documentazione – attraverso l’individuazione di caratteristiche morfologiche specifiche e di differenti range dimensionali – di questi oggetti in contesti dell’età del Bronzo medio-recente piemontese stimola a intraprenderne un approfondimento sistematico per definirne tipologia, utilizzo e attestazioni nel tempo. Lo studio crono-tipologico e comparativo prende avvio dall’esame dei colatoi piemontesi, a partire dall’esemplare di Sant’Albano Stura (provincia di Cuneo), con alcuni confronti anche nella penisola, e propone una prima classificazione tipologica per l’ambito dell’Italia nord-occidentale. Inoltre la presenza di manufatti-utensili, rinvenuti in associazione con i colatoi e la cui funzione potrebbe verosimilmente essere complementare (mestoli, versatoi etc.), stimola alcune riflessioni in relazione allo svolgimento di specifiche pratiche collegate alla lavorazione del latte e alla produzione casearia in ambito alpino e sub-alpino. Le caratteristiche morfologiche e dimensionali dei diversi tipi di colatoi analizzati e la loro diffusione territoriale in Italia nord-occidentale non evidenziano tanto differenze di carattere cronologico quanto piuttosto di funzione, rimandando a una produzione di formaggi freschi di piccolo formato (robiole, tomini). È interessante notare come dimensioni e forma delle robiole e dei tomini piemontesi, e quindi delle fascere (stampi forati in cui essi vengono tuttora realizzati), richiamano strettamente quelle dei colatoi fittili dell’età del Bronzo, testimoniando una persistenza nelle tradizioni di produzioni casearie dalla protostoria ai giorni nostri.
2025
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/11573/1760533
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