Il progetto PRIN SLOW SUMER è stato avviato nell’ottobre 2023 e si propone di indagare le pratiche di riparazione, riutilizzo e riciclo nella Mesopotamia meridionale durante la seconda metà del III millennio a.C. Poiché il progetto è nella fase di discussione finale dei risultati, il presente contributo si concentrerà sugli aspetti metodologici e procedurali adottati. Il progetto SLOW SUMER si sviluppa attorno a un insieme di interrogativi centrali che orientano l’indagine storica e metodologica. In primo luogo, ci si propone di identificare quali fossero, nella Mesopotamia meridionale tra il 2500 e il 2000 a.C., le pratiche effettivamente messe in atto per riparare, riutilizzare e riciclare gli oggetti di uso quotidiano. Parallelamente, si intende comprendere quali competenze tecniche e tecnologiche fossero necessarie per attuare tali pratiche, e in che modo i materiali recuperati venissero reintegrati nei cicli produttivi o trasformati per nuovi utilizzi. Una particolare attenzione è rivolta al contesto in cui queste attività avevano luogo: si cerca infatti di stabilire se esse fossero limitate alla sfera domestica oppure se coinvolgessero anche figure specializzate, capaci di operare in maniera sistematica e con finalità specifiche. Le dinamiche osservate vengono inoltre analizzate alla luce dei fattori strutturali ed ecologici che potrebbero averne influenzato la diffusione, come la disponibilità di risorse, l’organizzazione economica o le consuetudini sociali. Infine, il progetto intende valutare in che misura le trasformazioni politiche, culturali e ambientali che interessarono il periodo in esame abbiano contribuito a modificare, incentivare o limitare tali pratiche, delineando così un quadro complesso dell’interazione tra società e gestione dei materiali nella lunga durata. Per affrontare questi interrogativi, il progetto è stato articolato in più work packages interconnessi, che coinvolgono competenze archeologiche, filologiche, chimico-fisiche e sociologiche. L’approccio interdisciplinare adottato mira a integrare dati materiali, testuali, sperimentali e teorici, al fine di restituire una visione complessa e sfaccettata dei processi di circolarità economica nella società sumerica. Nel contributo verranno illustrate le principali linee di indagine attualmente in corso, evidenziando per ciascun work package le metodologie adottate e le procedure operative messe in atto.
SLOW SUMER: riusare, riparare e riciclare a Sumer / Romano, Licia; Andò, Romana; Celant, Alessandra; D’Agostino, Franco; De Angelis, Antonella; Denaro, Gianni; Giaccari, Matteo; Manclossi, Francesca; Santarelli, Marialaura; Rebecca Marocchi Savoi, Andrea; Spada, Gabriella; Tafuri, Mary Anne; Verderame, Lorenzo; Greco, Angela; Festa, Giulia; Giampaolo, Silvia; Scatigno, Claudia; Caruso, Valentina; Paoletti, Paola; Zingale, Marta; Caputo, Rosanna. - (2025), pp. 119-126. ( Egitto e Vicino Oriente Antichi Torino ).
SLOW SUMER: riusare, riparare e riciclare a Sumer
Licia Romano
;Alessandra Celant;Franco D’Agostino;Antonella De Angelis;Gianni Denaro;Matteo Giaccari;Francesca Manclossi;Andrea Rebecca Marocchi Savoi;Gabriella Spada;Mary Anne Tafuri;Lorenzo Verderame;Angela Greco;Giulia Festa;Silvia Giampaolo;Claudia Scatigno;Marta Zingale;
2025
Abstract
Il progetto PRIN SLOW SUMER è stato avviato nell’ottobre 2023 e si propone di indagare le pratiche di riparazione, riutilizzo e riciclo nella Mesopotamia meridionale durante la seconda metà del III millennio a.C. Poiché il progetto è nella fase di discussione finale dei risultati, il presente contributo si concentrerà sugli aspetti metodologici e procedurali adottati. Il progetto SLOW SUMER si sviluppa attorno a un insieme di interrogativi centrali che orientano l’indagine storica e metodologica. In primo luogo, ci si propone di identificare quali fossero, nella Mesopotamia meridionale tra il 2500 e il 2000 a.C., le pratiche effettivamente messe in atto per riparare, riutilizzare e riciclare gli oggetti di uso quotidiano. Parallelamente, si intende comprendere quali competenze tecniche e tecnologiche fossero necessarie per attuare tali pratiche, e in che modo i materiali recuperati venissero reintegrati nei cicli produttivi o trasformati per nuovi utilizzi. Una particolare attenzione è rivolta al contesto in cui queste attività avevano luogo: si cerca infatti di stabilire se esse fossero limitate alla sfera domestica oppure se coinvolgessero anche figure specializzate, capaci di operare in maniera sistematica e con finalità specifiche. Le dinamiche osservate vengono inoltre analizzate alla luce dei fattori strutturali ed ecologici che potrebbero averne influenzato la diffusione, come la disponibilità di risorse, l’organizzazione economica o le consuetudini sociali. Infine, il progetto intende valutare in che misura le trasformazioni politiche, culturali e ambientali che interessarono il periodo in esame abbiano contribuito a modificare, incentivare o limitare tali pratiche, delineando così un quadro complesso dell’interazione tra società e gestione dei materiali nella lunga durata. Per affrontare questi interrogativi, il progetto è stato articolato in più work packages interconnessi, che coinvolgono competenze archeologiche, filologiche, chimico-fisiche e sociologiche. L’approccio interdisciplinare adottato mira a integrare dati materiali, testuali, sperimentali e teorici, al fine di restituire una visione complessa e sfaccettata dei processi di circolarità economica nella società sumerica. Nel contributo verranno illustrate le principali linee di indagine attualmente in corso, evidenziando per ciascun work package le metodologie adottate e le procedure operative messe in atto.| File | Dimensione | Formato | |
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