Noosemia – Pattern cognitivo e fenomenologico in cui un essere umano, interagendo con un sistema di intelligenza artificiale generativa – in particolare quelli capaci di interazione dialogica, multimodale o agentica – tende tipicamente ad attribuire allo stesso stati mentali, intenzionalità e una forma di interiorità (ovvero una presenza soggettiva o un senso di interiorità esperienziale). Diversamente dall'animismo classico, la noosemia eredita una disposizione cognitiva alla proiezione dell'agency, che viene però ora sollecitata dalla performance linguistica piuttosto che dall'aspetto fisico del sistema. Tale proiezione scaturisce dall'opacità epistemica e dalla percepita qualità «magica» degli output prodotti dall'IA, dando spesso luogo a momenti di autentico stupore cognitivo. La noosemìa si manifesta dunque in un dominio di ambivalenza simbolica, in cui il confine tra segno e mente si fa sfumato e il significato viene co-costruito in modo dialogico e aperto. Il fenomeno trova un fondamento tecnico nelle proprietà emergenti – quali gerarchia, complessità e opacità – delle architetture generative avanzate, che ne rendono possibile l'insorgenza. È importante sottolineare che la noosemia si riferisce a un'attribuzione fenomenologica da parte dell'utente, e non all'effettiva presenza di coscienza o intenzionalità nel sistema artificiale.
Noosemia / De Santis, Enrico; De Santis, Giovanni; Rizzi, Antonello. - In: PROMETEO. - ISSN 0394-1639. - 172:(2025), pp. 16-24.
Noosemia
Enrico De Santis
Methodology
;Antonello RizziSupervision
2025
Abstract
Noosemia – Pattern cognitivo e fenomenologico in cui un essere umano, interagendo con un sistema di intelligenza artificiale generativa – in particolare quelli capaci di interazione dialogica, multimodale o agentica – tende tipicamente ad attribuire allo stesso stati mentali, intenzionalità e una forma di interiorità (ovvero una presenza soggettiva o un senso di interiorità esperienziale). Diversamente dall'animismo classico, la noosemia eredita una disposizione cognitiva alla proiezione dell'agency, che viene però ora sollecitata dalla performance linguistica piuttosto che dall'aspetto fisico del sistema. Tale proiezione scaturisce dall'opacità epistemica e dalla percepita qualità «magica» degli output prodotti dall'IA, dando spesso luogo a momenti di autentico stupore cognitivo. La noosemìa si manifesta dunque in un dominio di ambivalenza simbolica, in cui il confine tra segno e mente si fa sfumato e il significato viene co-costruito in modo dialogico e aperto. Il fenomeno trova un fondamento tecnico nelle proprietà emergenti – quali gerarchia, complessità e opacità – delle architetture generative avanzate, che ne rendono possibile l'insorgenza. È importante sottolineare che la noosemia si riferisce a un'attribuzione fenomenologica da parte dell'utente, e non all'effettiva presenza di coscienza o intenzionalità nel sistema artificiale.| File | Dimensione | Formato | |
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