A partire da una recente sentenza della Corte di Cassazione, il contributo affronta il tema del demansionamento, analizzandone le implicazioni sostanziali e, soprattutto, processuali. In particolare, si approfondisce il nodo dell’onere probatorio gravante sul lavoratore, alla luce del superamento della tesi del danno in re ipsa, e si riflette sulle difficoltà concrete nella dimostrazione del pregiudizio subito. Vengono evidenziate, infatti, le tensioni tra il rigorismo probatorio e la necessità di garantire una tutela effettiva della professionalità e della dignità del lavoratore.
L’insostenibile leggerezza del danno in re ipsa? Considerazioni a margine di una recente sentenza della Corte di Cassazione / Izzo, Umberto. - In: ADL. ARGOMENTI DI DIRITTO DEL LAVORO. - ISSN 1126-5760. - 5(2025), pp. 919-924.
L’insostenibile leggerezza del danno in re ipsa? Considerazioni a margine di una recente sentenza della Corte di Cassazione
umberto izzo
2025
Abstract
A partire da una recente sentenza della Corte di Cassazione, il contributo affronta il tema del demansionamento, analizzandone le implicazioni sostanziali e, soprattutto, processuali. In particolare, si approfondisce il nodo dell’onere probatorio gravante sul lavoratore, alla luce del superamento della tesi del danno in re ipsa, e si riflette sulle difficoltà concrete nella dimostrazione del pregiudizio subito. Vengono evidenziate, infatti, le tensioni tra il rigorismo probatorio e la necessità di garantire una tutela effettiva della professionalità e della dignità del lavoratore.I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.


