La diffusione delle cupole nella Parigi del Seicento è in stretto rapporto con la storia dell’architettura romana di quello stesso secolo. All’Accademia di San Luca, alla metà degli anni Trenta, si tenne una disputa (sulla quale siamo informati da una fonte ottocentesca, certamente affidabile), intorno all’opportunità di dotare o meno le cupole della lanterna: la questione riguardava le pitture nell’intradosso, che avrebbero presentato, in caso, uno scomodo oculo centrale. Sebbene non sia stato rilevato dalla critica, con il Dôme des Invalides sarebbe stata trovata la soluzione migliore e più articolata ad alcuni problemi che erano stati discussi all’Accademia di San Luca a Roma, problemi che erano ancora d’attualità quando era stata voltata e poi affrescata quella monumentale cupola. Dalle fonti francesi non sembra emergere una piena consapevolezza di quei problemi, ma sembra improbabile che gli architetti e i pittori coinvolti a Parigi nella realizza zione delle opere di cui si tratterà in quest’articolo, non sapessero nulla di quel dibattito romano e dei suoi strascichi. In questo senso un ruolo fondamentale deve essere stato giocato da Charles Errard, pittore e architetto che svolse tutta la sua carriera tra Parigi e Roma, frequentando assiduamente l’Accademia di San Luca, e progettando e costruendo nella prima la chiesa dell’Assunzione, a pianta centrale proprio come il Dôme des Invalides, e coronata da un’enorme cupola. Anche diversi dei pittori chiamati a lavorare ad affresco nelle cupole parigine avevano avuto un’esperienza romana alle loro spalle, e Pierre Mignard, in particolare – l’autore degli affreschi nella cupola della chiesa di Val-de-Grâce – aveva soggiornato nell’Urbe così a lungo da passare alla storia come ‘Le Romain’. Nel corso del secolo, quello che in origine era stato un passaggio di modelli e soluzioni da Roma a Parigi, si trasformò in un dialogo alla pari, pure se a distanza.

Le cupole affrescate di Parigi da Saint-Joseph-des-Carmes al Dôme des Invalides: soluzioni francesi a un problema italiano / Pierguidi, Stefano. - In: ARTITALIES. - ISSN 2263-0783. - 32:(2025), pp. 93-107.

Le cupole affrescate di Parigi da Saint-Joseph-des-Carmes al Dôme des Invalides: soluzioni francesi a un problema italiano

stefano Pierguidi
2025

Abstract

La diffusione delle cupole nella Parigi del Seicento è in stretto rapporto con la storia dell’architettura romana di quello stesso secolo. All’Accademia di San Luca, alla metà degli anni Trenta, si tenne una disputa (sulla quale siamo informati da una fonte ottocentesca, certamente affidabile), intorno all’opportunità di dotare o meno le cupole della lanterna: la questione riguardava le pitture nell’intradosso, che avrebbero presentato, in caso, uno scomodo oculo centrale. Sebbene non sia stato rilevato dalla critica, con il Dôme des Invalides sarebbe stata trovata la soluzione migliore e più articolata ad alcuni problemi che erano stati discussi all’Accademia di San Luca a Roma, problemi che erano ancora d’attualità quando era stata voltata e poi affrescata quella monumentale cupola. Dalle fonti francesi non sembra emergere una piena consapevolezza di quei problemi, ma sembra improbabile che gli architetti e i pittori coinvolti a Parigi nella realizza zione delle opere di cui si tratterà in quest’articolo, non sapessero nulla di quel dibattito romano e dei suoi strascichi. In questo senso un ruolo fondamentale deve essere stato giocato da Charles Errard, pittore e architetto che svolse tutta la sua carriera tra Parigi e Roma, frequentando assiduamente l’Accademia di San Luca, e progettando e costruendo nella prima la chiesa dell’Assunzione, a pianta centrale proprio come il Dôme des Invalides, e coronata da un’enorme cupola. Anche diversi dei pittori chiamati a lavorare ad affresco nelle cupole parigine avevano avuto un’esperienza romana alle loro spalle, e Pierre Mignard, in particolare – l’autore degli affreschi nella cupola della chiesa di Val-de-Grâce – aveva soggiornato nell’Urbe così a lungo da passare alla storia come ‘Le Romain’. Nel corso del secolo, quello che in origine era stato un passaggio di modelli e soluzioni da Roma a Parigi, si trasformò in un dialogo alla pari, pure se a distanza.
2025
Cupole; Pierre Mignard; François Mansart; Jules Hardouin-Mansart; Charles Errard
01 Pubblicazione su rivista::01a Articolo in rivista
Le cupole affrescate di Parigi da Saint-Joseph-des-Carmes al Dôme des Invalides: soluzioni francesi a un problema italiano / Pierguidi, Stefano. - In: ARTITALIES. - ISSN 2263-0783. - 32:(2025), pp. 93-107.
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