V Congreso Internacional para el Estudio de la Mediación y el Conflicto Verso una reale mediazione e trasformazione del conflitto Erika Degortes ABSTRACT Lo scorso anno, durante la IV edizione di questo convegno, prima che il mondo venisse scosso dalla pandemia del COVID 19, Johan Galtung, fondatore degli studi accademici per la Pace, disse che “il futuro della mediazione è uguale al futuro della salute: è nelle mani di ciascuno. Tutti possiamo essere mediatori”. Queste parole oggi non solo sono più vere che mai ma smentiscono l’idea, che va rafforzandosi nel linguaggio comune, che la violenza, come il virus che attualmente ci insidia, sia qualcosa di naturale e che prescinde dalle scelte e dalle responsabilità umane. In realtà guerra, violenza, conflitto e pace hanno tutte un aspetto in comune: sono relazioni e per tanto è nel campo delle relazioni umane che bisogna intervenire. La violenza si manifesta tra autore e vittima, la guerra avviene tra belligeranti, nel conflitto la relazione è tra gli obiettivi degli attori e le implicazioni tra gli attori. Lo stesso vale per la pace che si crea tra gli attori (come, per esempio, con una struttura di pace e con una cultura di pace). Gli attori possono essere individui singoli o gruppi di individui. In entrambi i casi, per “misurare” la pace è bene andare a vedere quello che succede agli esseri umani coinvolti, e tener conto di quanto i loro bisogni e i loro diritti fondamentali sono soddisfatti o meno. L’obiettivo della mediazione allora è evitare la violenza attraverso la trasformazione dei conflitti. Partendo da queste premesse, il mio intervento intende proporre una riflessione sui concetti di conflitto e violenza per identificare il ruolo delle scienze sociali nello sviluppo di teorie e strumenti utili a risolvere i conflitti nel nuovo scenario mondiale.
Verso una reale mediazione e trasformazione del conflitto / Degortes, Erika; Pilia Et Al, Carlo. - 14:14(2020), pp. 113-121. (Intervento presentato al convegno V Congreso Internacional para el Estudio de la Mediación y el Conflicto tenutosi a Cagliari).
Verso una reale mediazione e trasformazione del conflitto
Erika DegortesMembro del Collaboration Group
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2020
Abstract
V Congreso Internacional para el Estudio de la Mediación y el Conflicto Verso una reale mediazione e trasformazione del conflitto Erika Degortes ABSTRACT Lo scorso anno, durante la IV edizione di questo convegno, prima che il mondo venisse scosso dalla pandemia del COVID 19, Johan Galtung, fondatore degli studi accademici per la Pace, disse che “il futuro della mediazione è uguale al futuro della salute: è nelle mani di ciascuno. Tutti possiamo essere mediatori”. Queste parole oggi non solo sono più vere che mai ma smentiscono l’idea, che va rafforzandosi nel linguaggio comune, che la violenza, come il virus che attualmente ci insidia, sia qualcosa di naturale e che prescinde dalle scelte e dalle responsabilità umane. In realtà guerra, violenza, conflitto e pace hanno tutte un aspetto in comune: sono relazioni e per tanto è nel campo delle relazioni umane che bisogna intervenire. La violenza si manifesta tra autore e vittima, la guerra avviene tra belligeranti, nel conflitto la relazione è tra gli obiettivi degli attori e le implicazioni tra gli attori. Lo stesso vale per la pace che si crea tra gli attori (come, per esempio, con una struttura di pace e con una cultura di pace). Gli attori possono essere individui singoli o gruppi di individui. In entrambi i casi, per “misurare” la pace è bene andare a vedere quello che succede agli esseri umani coinvolti, e tener conto di quanto i loro bisogni e i loro diritti fondamentali sono soddisfatti o meno. L’obiettivo della mediazione allora è evitare la violenza attraverso la trasformazione dei conflitti. Partendo da queste premesse, il mio intervento intende proporre una riflessione sui concetti di conflitto e violenza per identificare il ruolo delle scienze sociali nello sviluppo di teorie e strumenti utili a risolvere i conflitti nel nuovo scenario mondiale.I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.


