Il contributo propone un'analisi dei nodi procedurali e giurisdizionali giuridicamente più rilevanti del ricorso presentato dalla Lituania contro la Bielorussia di fronte alla Corte internazionale di giustizia nel maggio 2025. Il caso rappresenta un’occasione significativa per riflettere sui principi cardine della giurisdizione internazionale e sul ruolo del consenso degli Stati nella determinazione della competenza della Corte. La controversia riguarda presunte violazioni del Protocollo contro il traffico illecito di migranti via terra, via mare e via aria (2000), e solleva delicate questioni relative alla validità delle dichiarazioni interpretative, ai ritiri delle riserve formulate dagli Stati e alla portata della competenza ratione temporis della Corte dell’Aja. Nel valutare i fatti del ricorso, l’esame tocca due differenti dimensioni della giurisdizione: da un lato, quella che riguarda il consenso degli Stati alla giurisdizione della Corte; dall’altro, la competenza ratione temporis della Corte su condotte antecedenti all’espressione del consenso delle parti.
Giurisdizione della CIG e consenso degli Stati. Riflessioni a margine del ricorso Lituania–Bielorussia / Belardo, Elisabetta. - In: ORDINE INTERNAZIONALE E DIRITTI UMANI. - ISSN 2284-3531. - (2025), pp. 987-993.
Giurisdizione della CIG e consenso degli Stati. Riflessioni a margine del ricorso Lituania–Bielorussia
Elisabetta Belardo
2025
Abstract
Il contributo propone un'analisi dei nodi procedurali e giurisdizionali giuridicamente più rilevanti del ricorso presentato dalla Lituania contro la Bielorussia di fronte alla Corte internazionale di giustizia nel maggio 2025. Il caso rappresenta un’occasione significativa per riflettere sui principi cardine della giurisdizione internazionale e sul ruolo del consenso degli Stati nella determinazione della competenza della Corte. La controversia riguarda presunte violazioni del Protocollo contro il traffico illecito di migranti via terra, via mare e via aria (2000), e solleva delicate questioni relative alla validità delle dichiarazioni interpretative, ai ritiri delle riserve formulate dagli Stati e alla portata della competenza ratione temporis della Corte dell’Aja. Nel valutare i fatti del ricorso, l’esame tocca due differenti dimensioni della giurisdizione: da un lato, quella che riguarda il consenso degli Stati alla giurisdizione della Corte; dall’altro, la competenza ratione temporis della Corte su condotte antecedenti all’espressione del consenso delle parti.| File | Dimensione | Formato | |
|---|---|---|---|
|
Belardo_Giurisdizione-della-CIG_2025.pdf
accesso aperto
Note: articolo principale
Tipologia:
Versione editoriale (versione pubblicata con il layout dell'editore)
Licenza:
Creative commons
Dimensione
206.82 kB
Formato
Adobe PDF
|
206.82 kB | Adobe PDF |
I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.


