Il presente contributo analizza la sentenza della Grande Camera della Corte europea dei diritti dell’uomo del 9 aprile 2024 nel caso KlimaSeniorinnen, con l’obiettivo di analizzare il percorso argomentativo tracciato dalla Corte EDU e al fine di evidenziarne luci e ombre. Lo scritto si propone di esaminare in particolare i passaggi della sentenza relativi alle questioni processuali (lo standing) e di merito (la ricostruzione della cosiddetta obbligazione climatica): tali aspetti presentano alcuni elementi di novità e sembrano preannunciare un orientamento del tutto nuovo della Corte, la quale, per molti versi, si è discostata dalle coordinate designate dalla stessa giurisprudenza in materia ambientale. Il caso in analisi costituisce un’interessante occasione di riflessione rispetto al più ampio fenomeno della climate litigation perché conferma la centralità accordata alla prospettiva dei diritti umani. Si pone, tuttavia, l’interrogativo se quest’angolazione costituisca la strategia più adeguata a fronteggiare il cambiamento climatico ovvero se sia necessaria la ricerca di approcci alternativi
Riflessioni a margine della sentenza KlimaSeniorinnen c. Svizzera / Petricca, Lucrezia. - In: RIVISTA QUADRIMESTRALE DI DIRITTO DELL’AMBIENTE. - ISSN 2239-964X. - 2(2024), pp. 320-354.
Riflessioni a margine della sentenza KlimaSeniorinnen c. Svizzera
Lucrezia Petricca
2024
Abstract
Il presente contributo analizza la sentenza della Grande Camera della Corte europea dei diritti dell’uomo del 9 aprile 2024 nel caso KlimaSeniorinnen, con l’obiettivo di analizzare il percorso argomentativo tracciato dalla Corte EDU e al fine di evidenziarne luci e ombre. Lo scritto si propone di esaminare in particolare i passaggi della sentenza relativi alle questioni processuali (lo standing) e di merito (la ricostruzione della cosiddetta obbligazione climatica): tali aspetti presentano alcuni elementi di novità e sembrano preannunciare un orientamento del tutto nuovo della Corte, la quale, per molti versi, si è discostata dalle coordinate designate dalla stessa giurisprudenza in materia ambientale. Il caso in analisi costituisce un’interessante occasione di riflessione rispetto al più ampio fenomeno della climate litigation perché conferma la centralità accordata alla prospettiva dei diritti umani. Si pone, tuttavia, l’interrogativo se quest’angolazione costituisca la strategia più adeguata a fronteggiare il cambiamento climatico ovvero se sia necessaria la ricerca di approcci alternativi| File | Dimensione | Formato | |
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