Today’s city is scattered with many social laboratories that tend to be an instrument of aggregation, planning and land transformation, with a difficult intent: helping the socio-territorial regeneration of places that have now become degraded (Cellamare, 2019). Starting from a reflection on some fundamental questions related to the theme of an integrated bottom-up urban regeneration, the paper advances some interpretative and methodological proposal, elaborating what emerged from the research-action activity carried out by the LabSU-Laboratory of Urban Studies ‘Territori dell’abitare’ (DICEA, Sapienza University of Rome), in three districts on the outskirts of Rome: Centocelle, Quarticciolo and Tor Bella Monaca. In particular, two fundamental issues are highlighted: on the one hand, the need to imagine, design and build new spaces for coexistence, new ways of living and new relations of production starting from the experiences and paths in place in the territories; on the other hand, the importance and complexity of the role of the university, in encouraging these processes aimed at building collaboration between the various local actors, both horizontally and vertically.

Le città sono oggi tendenzialmente disseminate di laboratori e reti sociali che mirano a farsi strumento di aggregazione, progettazione e trasformazione del territorio, con l’intento non sempre facile di contribuire alla rigenerazione socioterritoriale di contesti periferici (Cellamare, 2019). A partire dalla riflessione su alcuni quesiti fondamentali relativi al tema della rigenerazione integrata dal basso, il contributo avanza alcune proposte interpretative e metodologiche elaborando quanto emerso dall’attività di ricerca-azione condotta dal LabSULaboratorio di Studi Urbani ‘Territori dell’abitare’ (DICEA, Sapienza Università di Roma) in tre quartieri della periferia di Roma: Centocelle, Quarticciolo e Tor Bella Monaca. In particolare, si mettono evidenza due elementi fondamentali: da un lato la necessità di immaginare, progettare e costruire nuovi spazi di convivenza, nuove modalità dell’abitare e nuove relazioni produttive a partire dalle esperienze e dai percorsi in atto nei territori; dall’altro l’importanza e la complessità del ruolo dell’Università nel favorire questi processi finalizzati alla costruzione di relazioni e collaborazione tra i diversi attori del territorio, sia orizzontalmente che verticalmente.

Autorganizzazione e rigenerazione urbana: ripensare le politiche a partire dalle pratiche. Tre esperienze della periferia romana / Brignone, Luca; Cellamare, Carlo; Gissara, Marco; Montillo, Francesco; Olcuire, Serena; Simoncini, Stefano. - In: TRACCE URBANE. - ISSN 2532-6562. - 12(2022), pp. 225-249.

Autorganizzazione e rigenerazione urbana: ripensare le politiche a partire dalle pratiche. Tre esperienze della periferia romana.

Luca Brignone
;
Carlo Cellamare
;
Marco Gissara
;
Francesco Montillo
;
Serena Olcuire
;
Stefano Simoncini
2022

Abstract

Today’s city is scattered with many social laboratories that tend to be an instrument of aggregation, planning and land transformation, with a difficult intent: helping the socio-territorial regeneration of places that have now become degraded (Cellamare, 2019). Starting from a reflection on some fundamental questions related to the theme of an integrated bottom-up urban regeneration, the paper advances some interpretative and methodological proposal, elaborating what emerged from the research-action activity carried out by the LabSU-Laboratory of Urban Studies ‘Territori dell’abitare’ (DICEA, Sapienza University of Rome), in three districts on the outskirts of Rome: Centocelle, Quarticciolo and Tor Bella Monaca. In particular, two fundamental issues are highlighted: on the one hand, the need to imagine, design and build new spaces for coexistence, new ways of living and new relations of production starting from the experiences and paths in place in the territories; on the other hand, the importance and complexity of the role of the university, in encouraging these processes aimed at building collaboration between the various local actors, both horizontally and vertically.
2022
Le città sono oggi tendenzialmente disseminate di laboratori e reti sociali che mirano a farsi strumento di aggregazione, progettazione e trasformazione del territorio, con l’intento non sempre facile di contribuire alla rigenerazione socioterritoriale di contesti periferici (Cellamare, 2019). A partire dalla riflessione su alcuni quesiti fondamentali relativi al tema della rigenerazione integrata dal basso, il contributo avanza alcune proposte interpretative e metodologiche elaborando quanto emerso dall’attività di ricerca-azione condotta dal LabSULaboratorio di Studi Urbani ‘Territori dell’abitare’ (DICEA, Sapienza Università di Roma) in tre quartieri della periferia di Roma: Centocelle, Quarticciolo e Tor Bella Monaca. In particolare, si mettono evidenza due elementi fondamentali: da un lato la necessità di immaginare, progettare e costruire nuovi spazi di convivenza, nuove modalità dell’abitare e nuove relazioni produttive a partire dalle esperienze e dai percorsi in atto nei territori; dall’altro l’importanza e la complessità del ruolo dell’Università nel favorire questi processi finalizzati alla costruzione di relazioni e collaborazione tra i diversi attori del territorio, sia orizzontalmente che verticalmente.
periferie urbane; sviluppo locale; autorganizzazione; welfare locale; urban peripheries; local development; self-organization; local welfare
01 Pubblicazione su rivista::01a Articolo in rivista
Autorganizzazione e rigenerazione urbana: ripensare le politiche a partire dalle pratiche. Tre esperienze della periferia romana / Brignone, Luca; Cellamare, Carlo; Gissara, Marco; Montillo, Francesco; Olcuire, Serena; Simoncini, Stefano. - In: TRACCE URBANE. - ISSN 2532-6562. - 12(2022), pp. 225-249.
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/11573/1665443
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