The use of mathematical models to appraise the goodwill value is, as a general rule, mandatory route as a business entity has to be represented in its quantitative dimension through a set of variables more or less complicated. Such models must be livened up by strong logic as well as bases and, under this perspective doubts regarding the use of D.P.R. no. 460 of 1996 criterion, which, although ruled by a regulation repealed since long ago, keeps being a steady reference for the audit practice. These and further criticalities lead to acknowledgment of the prearranged contradictory centrality, which, under a iure condendo perspective, should be appreciated to avoid theoretical appraisals causing a great deal of controversies.

L’impiego di modelli matematici per la stima del valore di avviamento è, di norma, un passaggio obbligato dovendo essere rappresentata, attraverso l’impiego di una serie di variabili più o meno complesse, una grandezza aziendale nella sua dimensione quantitativa. I modelli in parola devono però essere animati da logica e presupposti solidi e, sotto questo profilo, molto consistenti sono i dubbi che circondano l’utilizzo del criterio di cui al D.P.R. n. 460 del 1996, che, sebbene sia regolato da una disposizione da tempo abrogata, continua ad essere riferimento costante per la prassi accertativa. Queste ed altre criticità portano al riconoscimento della centralità del contraddittorio preventivo che, in prospettiva de iure condendo, dovrebbe essere valorizzato per evitare valutazioni astratte e fonte di notevole contenzioso.

Avviamento, metodi di valutazione e contraddittorio preventivo

cardella, pier luca
2022

Abstract

L’impiego di modelli matematici per la stima del valore di avviamento è, di norma, un passaggio obbligato dovendo essere rappresentata, attraverso l’impiego di una serie di variabili più o meno complesse, una grandezza aziendale nella sua dimensione quantitativa. I modelli in parola devono però essere animati da logica e presupposti solidi e, sotto questo profilo, molto consistenti sono i dubbi che circondano l’utilizzo del criterio di cui al D.P.R. n. 460 del 1996, che, sebbene sia regolato da una disposizione da tempo abrogata, continua ad essere riferimento costante per la prassi accertativa. Queste ed altre criticità portano al riconoscimento della centralità del contraddittorio preventivo che, in prospettiva de iure condendo, dovrebbe essere valorizzato per evitare valutazioni astratte e fonte di notevole contenzioso.
The use of mathematical models to appraise the goodwill value is, as a general rule, mandatory route as a business entity has to be represented in its quantitative dimension through a set of variables more or less complicated. Such models must be livened up by strong logic as well as bases and, under this perspective doubts regarding the use of D.P.R. no. 460 of 1996 criterion, which, although ruled by a regulation repealed since long ago, keeps being a steady reference for the audit practice. These and further criticalities lead to acknowledgment of the prearranged contradictory centrality, which, under a iure condendo perspective, should be appreciated to avoid theoretical appraisals causing a great deal of controversies.
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/11573/1651089
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