Il presente articolo (parte della sezione monografica della rivista Syzetesis dedicata a "Metafilosofia" a cura di F. Sterpetti) intende mettere in chiaro quelli che, secondo l’autore, sono i caposaldi teorici essenziali del metodo storico, al quale la storia della filosofia (così come tutte le discipline storiche) si conforma. La storia viene considerata come una scienza empirica a tutti gli effetti, dato che essa ha l’esperienza come suo oggetto privilegiato. In quanto scienza la ricerca storica deve perseguire necessariamente un metodo. Tale metodo si fonda costitutivamente sulla irriducibile duplicità tra soggetto e oggetto, ossia tra il soggetto che attivamente compie l’indagine storica (senza pregiudizi iniziali) e l’oggetto di indagine vero e proprio, ovvero i documenti che, differenti dal “fatto” che descrivono, sono, in ultima analisi, l’oggetto peculiare di chi fa il “mestiere di storico”. Una ricostruzione storica rigorosa non deve mirare a raggiungere la verità ma la plausibilità; lo stesso metodo storico si fonda non su asserzioni ma su ipotesi, la cui plausibilità va vagliata criticamente. Ogni ricostruzione storica è davvero seria e rigorosa nella misura in cui esibisce non l’effettiva verità e/o realtà del suo oggetto di indagine ma la sua plausibilità. Per questo motivo ogni ricostruzione storica è e rimane sempre provvisoria.
Storia (della filosofia) e conoscenza: alcune considerazioni di metodo / Verde, F.. - In: SYZETESIS. - ISSN 1974-5044. - 8:(2021), pp. 119-141. [10.53242/syzetesis/8]
Storia (della filosofia) e conoscenza: alcune considerazioni di metodo
Verde F.
2021
Abstract
Il presente articolo (parte della sezione monografica della rivista Syzetesis dedicata a "Metafilosofia" a cura di F. Sterpetti) intende mettere in chiaro quelli che, secondo l’autore, sono i caposaldi teorici essenziali del metodo storico, al quale la storia della filosofia (così come tutte le discipline storiche) si conforma. La storia viene considerata come una scienza empirica a tutti gli effetti, dato che essa ha l’esperienza come suo oggetto privilegiato. In quanto scienza la ricerca storica deve perseguire necessariamente un metodo. Tale metodo si fonda costitutivamente sulla irriducibile duplicità tra soggetto e oggetto, ossia tra il soggetto che attivamente compie l’indagine storica (senza pregiudizi iniziali) e l’oggetto di indagine vero e proprio, ovvero i documenti che, differenti dal “fatto” che descrivono, sono, in ultima analisi, l’oggetto peculiare di chi fa il “mestiere di storico”. Una ricostruzione storica rigorosa non deve mirare a raggiungere la verità ma la plausibilità; lo stesso metodo storico si fonda non su asserzioni ma su ipotesi, la cui plausibilità va vagliata criticamente. Ogni ricostruzione storica è davvero seria e rigorosa nella misura in cui esibisce non l’effettiva verità e/o realtà del suo oggetto di indagine ma la sua plausibilità. Per questo motivo ogni ricostruzione storica è e rimane sempre provvisoria.File | Dimensione | Formato | |
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