Radicalizzazione online e self-radicalization sono aree ancora poco ana- lizzate all’interno della gamma dei fenomeni che conducono all’inaspri- mento ideologico e all’estremismo violento. In questo articolo, si esploreranno le principali ragioni dello stretto le- game tra piattaforme online e pratiche di radicalizzazione e interventi di de- radicalizzazione legati alle ideologie di matrice islamista. Le traiettorie di radicalizzazione dipendono da numerose direttrici incro- ciate: predisposizioni individuali e disposizioni contestuali; motivazioni psi- cologiche e questioni materiali; rivendicazioni identitarie e moventi politici. In questo senso, la costruzione narrativa delle esperienze, soprattutto dei gio- vani soggetti di seconda generazione, è determinante nel comprendere gli autoposizionamenti dei soggetti radicali, e nel ricostruire il display delle esperienze individuali. Le piattaforme, e più in generale i media, si configu- rano quindi come spazio di costruzione della realtà sociale. I mezzi di comunicazione digitali si sono dimostrati particolarmente effi- caci nella disintermediazione delle pratiche di partecipazione politica: per quanto riguarda la radicalizzazione, queste si dimostrano rilevanti per fina- lità strumentali e per utilizzi comunicativi, incidendo sull’organizzazione e sulla socializzazione ai fenomeni radicali, mentre favoriscono la rappresen- tazione pubblica e la propaganda di tali fenomeni. Seppure il peso maggiore delle dinamiche di radicalizzazione sia imputabile a processi politici e sociali offline, alcune tecnicalità delle piattaforme interferiscono con le dinamiche di polarizzazione. Negli ultimi anni sono nate una serie di iniziative volte a limitare l’im- patto delle piattaforme sulla radicalizzazione: queste iniziative coinvolgono attori pubblici, privati e organizzazioni di attori autonomi. Il contrasto della radicalizzazione online deve utilizzare strategie flessibili, contro-narrazioni e media literacy..

Chi ha paura di Internet? Le piattaforme online nei processi di radicalizzazione e di deradicalizzazione / Anzera, Giuseppe; Massa, Alessandra. - In: EDUCATIONAL REFLECTIVE PRACTICES. - ISSN 2279-9605. - (2021), pp. 122-138.

Chi ha paura di Internet? Le piattaforme online nei processi di radicalizzazione e di deradicalizzazione

Giuseppe Anzera;Alessandra Massa
2021

Abstract

Radicalizzazione online e self-radicalization sono aree ancora poco ana- lizzate all’interno della gamma dei fenomeni che conducono all’inaspri- mento ideologico e all’estremismo violento. In questo articolo, si esploreranno le principali ragioni dello stretto le- game tra piattaforme online e pratiche di radicalizzazione e interventi di de- radicalizzazione legati alle ideologie di matrice islamista. Le traiettorie di radicalizzazione dipendono da numerose direttrici incro- ciate: predisposizioni individuali e disposizioni contestuali; motivazioni psi- cologiche e questioni materiali; rivendicazioni identitarie e moventi politici. In questo senso, la costruzione narrativa delle esperienze, soprattutto dei gio- vani soggetti di seconda generazione, è determinante nel comprendere gli autoposizionamenti dei soggetti radicali, e nel ricostruire il display delle esperienze individuali. Le piattaforme, e più in generale i media, si configu- rano quindi come spazio di costruzione della realtà sociale. I mezzi di comunicazione digitali si sono dimostrati particolarmente effi- caci nella disintermediazione delle pratiche di partecipazione politica: per quanto riguarda la radicalizzazione, queste si dimostrano rilevanti per fina- lità strumentali e per utilizzi comunicativi, incidendo sull’organizzazione e sulla socializzazione ai fenomeni radicali, mentre favoriscono la rappresen- tazione pubblica e la propaganda di tali fenomeni. Seppure il peso maggiore delle dinamiche di radicalizzazione sia imputabile a processi politici e sociali offline, alcune tecnicalità delle piattaforme interferiscono con le dinamiche di polarizzazione. Negli ultimi anni sono nate una serie di iniziative volte a limitare l’im- patto delle piattaforme sulla radicalizzazione: queste iniziative coinvolgono attori pubblici, privati e organizzazioni di attori autonomi. Il contrasto della radicalizzazione online deve utilizzare strategie flessibili, contro-narrazioni e media literacy..
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