The ruling concludes, though not permanently, a story in which the three powers of the constitutional order (the legislative, the executive and the judiciary) were intertwined and overlapping in a tight time frame. This decision is the occasion for a reflection on the relationship between the public administration and judge. The Law 481/1995 provides the authority of the energy at the peak of the energy sector, with functions that are regulatory and quasi-judicial at the same time. In this way, the authority becomes the dominus of a nearly autonomous sector, focusing on a single authority - for its prerogatives of independence and neutrality - the powers that have always divided the traditional administration from the courts.

La sentenza conclude, peraltro non in modo definitivo, una vicenda nella quale i tre poteri dell’ordinamento costituzionale (il legislativo, l’esecutivo e il giudiziario) si sono intrecciati e sovrapposti in uno stretto lasso di tempo, tentando ciascuno di com-porre la controversia costituitasi intorno ai provvedimenti del c.i.p. del 1993. Si è ripro-posta pertanto l’antica quaestio del rapporto fra giudice dell’amministrazione e potere amministrativo. La soluzione di delegare il problema all’autorità amministrativa indipendente dell’energia elettrica e del gas rappresenta un’occasione per riflettere sulla natura di tali autorità nei servizi pubblici e sul disegno di riforma dell’amministrazione. In particola-re, si considera che la disciplina prevista dalla legge 481/1995 mette l’autorità dell’energia all’àpice del settore energetico, con funzioni che sono allo stesso tempo re-golatorie e di controllo quasi-giurisdizionale. In questo modo l’autorità diviene il domi-nus di un settore quasi autonomo, concentrando in un’unica autorità - per le sue peculia-rità di indipendenza e neutralità - i poteri che hanno sempre diviso l’amministrazione tradizionale dal giudice. L’autorità indipendente diviene l’istituzione di sintesi fra i due poteri separati.

Nuovo governo del settore energetico e riflessi sul rapporto tra giudice dell’amministrazione e pubblica amministrazione / Giglioni, Fabio. - In: IL FORO AMMINISTRATIVO. - ISSN 0391-2205. - STAMPA. - (1998), pp. 79-89.

Nuovo governo del settore energetico e riflessi sul rapporto tra giudice dell’amministrazione e pubblica amministrazione

GIGLIONI, Fabio
1998

Abstract

La sentenza conclude, peraltro non in modo definitivo, una vicenda nella quale i tre poteri dell’ordinamento costituzionale (il legislativo, l’esecutivo e il giudiziario) si sono intrecciati e sovrapposti in uno stretto lasso di tempo, tentando ciascuno di com-porre la controversia costituitasi intorno ai provvedimenti del c.i.p. del 1993. Si è ripro-posta pertanto l’antica quaestio del rapporto fra giudice dell’amministrazione e potere amministrativo. La soluzione di delegare il problema all’autorità amministrativa indipendente dell’energia elettrica e del gas rappresenta un’occasione per riflettere sulla natura di tali autorità nei servizi pubblici e sul disegno di riforma dell’amministrazione. In particola-re, si considera che la disciplina prevista dalla legge 481/1995 mette l’autorità dell’energia all’àpice del settore energetico, con funzioni che sono allo stesso tempo re-golatorie e di controllo quasi-giurisdizionale. In questo modo l’autorità diviene il domi-nus di un settore quasi autonomo, concentrando in un’unica autorità - per le sue peculia-rità di indipendenza e neutralità - i poteri che hanno sempre diviso l’amministrazione tradizionale dal giudice. L’autorità indipendente diviene l’istituzione di sintesi fra i due poteri separati.
The ruling concludes, though not permanently, a story in which the three powers of the constitutional order (the legislative, the executive and the judiciary) were intertwined and overlapping in a tight time frame. This decision is the occasion for a reflection on the relationship between the public administration and judge. The Law 481/1995 provides the authority of the energy at the peak of the energy sector, with functions that are regulatory and quasi-judicial at the same time. In this way, the authority becomes the dominus of a nearly autonomous sector, focusing on a single authority - for its prerogatives of independence and neutrality - the powers that have always divided the traditional administration from the courts.
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