The article touches upon two discursive lines concerning political theology and also analyses their shortcomings. The first is the one that can be exemplified with reference to C. Schmitt, M. Foucault e G. Agamben. It builds upon the “political” with a view to either legitimizing it (Schmitt) or to map its genealogy (Foucault, Agamben). It does so in order to cast light on a fundamental and constitutive weakness of the political, which it tries to overcome. The second line, pursued by Christian theologians, can be exemplified with reference to D. Bonhoeffer, J.B. Metz, J. Moltmann, G. Gutiérrez. It places emphasis on the constitutively social-communitarian and participative character of faith and Churches from a genuinely Christian perspective. The article concludes with the suggestion that theology (and Christian churches through it) should become ecclesial by questioning Christianism’s propensity to regain proper meanings in order for them to be still able to give shape to the practices of believers.

L’articolo guarda a due linee discorsive a proposito della teologia politica, di cui evidenzia i limiti. L’una è quella che, esemplificabile attraverso i nomi di C. Schmitt, M. Foucault e G. Agamben, muove dal “politico” in prospettiva o di una sua legittimazione (Schmitt) o di una sua genealogia (Foucault, Agamben), al fine di mettere in luce e compensare una fondamentale e costitutiva carenza del “politico”. L’altra, condotta da teologi cristiani (esemplificabile attraverso i nomi di D. Bonhoeffer, J.B. Metz, J. Moltmann, G. Gutiérrez), rivendica il carattere costitutivamente sociale-comunitario e partecipativo della fede e delle Chiese da una prospettiva genuinamente cristiana. L’articolo si conclude con l’auspicio che la teologia (e attraverso essa le Chiese cristiane) si faccia ecclesiale, interrogandosi sulla capacità stessa del cristianesimo di riappropriarsi dei propri significati per essere ancora in grado di dare corpo alle pratiche dei credenti.

Discussione di V. Rosito, La Teologia politica contemporanea. Paradigmi, autori, prospettive, Studium, Roma 2015 / Marzocchi, Virginio; Salvatore, Andrea. - In: POLITICA & SOCIETÀ. - ISSN 2240-7901. - STAMPA. - VI:n.s.(2017), pp. 155-170. [10.4476/86804]

Discussione di V. Rosito, La Teologia politica contemporanea. Paradigmi, autori, prospettive, Studium, Roma 2015

Marzocchi, Virginio;Salvatore, Andrea
2017

Abstract

The article touches upon two discursive lines concerning political theology and also analyses their shortcomings. The first is the one that can be exemplified with reference to C. Schmitt, M. Foucault e G. Agamben. It builds upon the “political” with a view to either legitimizing it (Schmitt) or to map its genealogy (Foucault, Agamben). It does so in order to cast light on a fundamental and constitutive weakness of the political, which it tries to overcome. The second line, pursued by Christian theologians, can be exemplified with reference to D. Bonhoeffer, J.B. Metz, J. Moltmann, G. Gutiérrez. It places emphasis on the constitutively social-communitarian and participative character of faith and Churches from a genuinely Christian perspective. The article concludes with the suggestion that theology (and Christian churches through it) should become ecclesial by questioning Christianism’s propensity to regain proper meanings in order for them to be still able to give shape to the practices of believers.
2017
L’articolo guarda a due linee discorsive a proposito della teologia politica, di cui evidenzia i limiti. L’una è quella che, esemplificabile attraverso i nomi di C. Schmitt, M. Foucault e G. Agamben, muove dal “politico” in prospettiva o di una sua legittimazione (Schmitt) o di una sua genealogia (Foucault, Agamben), al fine di mettere in luce e compensare una fondamentale e costitutiva carenza del “politico”. L’altra, condotta da teologi cristiani (esemplificabile attraverso i nomi di D. Bonhoeffer, J.B. Metz, J. Moltmann, G. Gutiérrez), rivendica il carattere costitutivamente sociale-comunitario e partecipativo della fede e delle Chiese da una prospettiva genuinamente cristiana. L’articolo si conclude con l’auspicio che la teologia (e attraverso essa le Chiese cristiane) si faccia ecclesiale, interrogandosi sulla capacità stessa del cristianesimo di riappropriarsi dei propri significati per essere ancora in grado di dare corpo alle pratiche dei credenti.
teologia politica; secolarizzazione e post-secolarizzazione; Stati e Chiese
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Discussione di V. Rosito, La Teologia politica contemporanea. Paradigmi, autori, prospettive, Studium, Roma 2015 / Marzocchi, Virginio; Salvatore, Andrea. - In: POLITICA & SOCIETÀ. - ISSN 2240-7901. - STAMPA. - VI:n.s.(2017), pp. 155-170. [10.4476/86804]
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/11573/986935
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