Tra i maggiori interventi operati da Augusto a Roma è il totale ripensamento del Campo Marzio a livello topografico e monumentale. L’area dove l’ azione del princeps è maggiormente riconoscibile è quella del Campo Marzio centrale, ad ovest della via Lata, una delle zone più dense di architetture pubbliche in tutta la città. In quest’area Augusto realizza i Saepta, il Mausoleo che avrebbe accolto le sue ceneri, e soprattutto il Pantheon, posto a poca distanza dall’ara Pacis con cui il Senato aveva voluto celebrare la nuova era di prosperità e pace successiva alle guerre civili. In questa prospettiva, attraverso una rilettura delle strutture e della documentazione disponibili, si tenterà di ricostruire il contesto topografico in cui si svolgono le principali attività di Augusto nel Campo Marzio centrale con particolare riguardo all’ideologia augustea e alla sua relazione con i luoghi di culto. Il Pantheon è infatti il monumento che inaugura il culto personale del princeps e imprime così una nuova connotazione a quest’area che rimarrà destinata al culto degli imperatori dopo di lui. La sua posizione presso l’antica palus Caprae sembra connessa all’apoteosi di Romolo, nel luogo dove era immaginata la sua scomparsa, e anche la sua architettura appare ricca di implicazioni con la sfera celeste. Numerosi sono poi gli interventi che riguardano gli antichi culti dell’urbs, soprattutto nell’area del Circo Flaminio, dove alcuni templi cambiarono simbolicamente il loro originario dies natalis al 23 settembre, giorno del compleanno di Augusto.

Tradizione e innovazione nei luoghi di culto del Campo Marzio in età augustea / D'Alessio, Maria Teresa. - STAMPA. - 1(2016), pp. 61-76. ((Intervento presentato al convegno Saeculum Aureum. Tradizione e innovazione nella religione romana di epoca augustea tenutosi a Velletri; Italy.

Tradizione e innovazione nei luoghi di culto del Campo Marzio in età augustea

D'ALESSIO, Maria Teresa
2016

Abstract

Tra i maggiori interventi operati da Augusto a Roma è il totale ripensamento del Campo Marzio a livello topografico e monumentale. L’area dove l’ azione del princeps è maggiormente riconoscibile è quella del Campo Marzio centrale, ad ovest della via Lata, una delle zone più dense di architetture pubbliche in tutta la città. In quest’area Augusto realizza i Saepta, il Mausoleo che avrebbe accolto le sue ceneri, e soprattutto il Pantheon, posto a poca distanza dall’ara Pacis con cui il Senato aveva voluto celebrare la nuova era di prosperità e pace successiva alle guerre civili. In questa prospettiva, attraverso una rilettura delle strutture e della documentazione disponibili, si tenterà di ricostruire il contesto topografico in cui si svolgono le principali attività di Augusto nel Campo Marzio centrale con particolare riguardo all’ideologia augustea e alla sua relazione con i luoghi di culto. Il Pantheon è infatti il monumento che inaugura il culto personale del princeps e imprime così una nuova connotazione a quest’area che rimarrà destinata al culto degli imperatori dopo di lui. La sua posizione presso l’antica palus Caprae sembra connessa all’apoteosi di Romolo, nel luogo dove era immaginata la sua scomparsa, e anche la sua architettura appare ricca di implicazioni con la sfera celeste. Numerosi sono poi gli interventi che riguardano gli antichi culti dell’urbs, soprattutto nell’area del Circo Flaminio, dove alcuni templi cambiarono simbolicamente il loro originario dies natalis al 23 settembre, giorno del compleanno di Augusto.
978-88-7140-736-4
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