The new discipline on the special powers borns essentially as an answer to the objections raised by the European Commission in the matter of incompatibility of the golden share, originally contained in the D.L. may 31, 1994,. N. 332, convertes in Law July 30, 1999, n. 474, with the European Law. To answer to these objections, the political reason of the new discipline of the special powers, referring to the D.L. March 15, 2012 n. 21, converted in L. May 11, 2012 n. 56, meant to prevent the entrance of foreign operators, less controllable, in the national market, with the prevision of typified powers exercitable toward companies that own strategic and operating assets in well outlined sectors, such as energy, communications and transports, on one side, and defence, on the other. Sectors which are today regulated by the D.P.R. March 25, 2014 n. 85 and 86 and by the D.P.R. June 6, 2014 n. 108. Definitively, following the new discipline, the public intervention in the economy, as a possibility to limit the free circulation of capitals, has to be well motivated, opposable to the courts and limited to those sectors where strategic interests of national importance exist.

La nuova disciplina sui poteri speciali nasce essenzialmente in risposta alle contestazioni sollevate dalla Commissione Europea in merito alla incompatibilità della vecchia golden share, originariamente contenuta nel D.L. 31 maggio 1994 n. 322, conv. in L. 30 luglio 1994 n. 474, con il diritto europeo. Per rispondere a tali contestazioni, la ratio politica della nuova disciplina dei poteri speciali, di cui al D.L. 15 marzo 2012 n. 21, conv. in L. 11 maggio 2012 n. 56, ha inteso prevenire l'ingresso di operatori stranieri, meno controllabili, nel mercato nazionale, con la previsione di poteri tipizzati esercitabili nei confronti di società titolari di assets strategici e operanti in settori chiaramente delineati, vale a dire l'energia, le comunicazioni e i trasporti, da un lato, e la difesa, dall'altro. Settori oggi regolamentati dai D.P.R. 25 marzo 2014 n. 85 e 86 e dal D.P.R. 6 giugno 2014 n. 108. In definitiva, a seguito della nuova disciplina, l’intervento pubblico nell’economia, come possibilità di limitare la libera circolazione dei capitali, deve essere ben motivato, opponibile in sede giurisdizionale e limitato ai settori dove esistano interessi strategici di rilevanza nazionale.

I poteri speciali del governo nei confronti delle società che operano nei settori strategici. Dalla golden share ai golden powers / SAN MAURO, Cesare. - In: IL FORO AMMINISTRATIVO. - ISSN 2284-2799. - STAMPA. - 2:11(2015), pp. 2951-2970.

I poteri speciali del governo nei confronti delle società che operano nei settori strategici. Dalla golden share ai golden powers

SAN MAURO, CESARE
2015

Abstract

The new discipline on the special powers borns essentially as an answer to the objections raised by the European Commission in the matter of incompatibility of the golden share, originally contained in the D.L. may 31, 1994,. N. 332, convertes in Law July 30, 1999, n. 474, with the European Law. To answer to these objections, the political reason of the new discipline of the special powers, referring to the D.L. March 15, 2012 n. 21, converted in L. May 11, 2012 n. 56, meant to prevent the entrance of foreign operators, less controllable, in the national market, with the prevision of typified powers exercitable toward companies that own strategic and operating assets in well outlined sectors, such as energy, communications and transports, on one side, and defence, on the other. Sectors which are today regulated by the D.P.R. March 25, 2014 n. 85 and 86 and by the D.P.R. June 6, 2014 n. 108. Definitively, following the new discipline, the public intervention in the economy, as a possibility to limit the free circulation of capitals, has to be well motivated, opposable to the courts and limited to those sectors where strategic interests of national importance exist.
2015
La nuova disciplina sui poteri speciali nasce essenzialmente in risposta alle contestazioni sollevate dalla Commissione Europea in merito alla incompatibilità della vecchia golden share, originariamente contenuta nel D.L. 31 maggio 1994 n. 322, conv. in L. 30 luglio 1994 n. 474, con il diritto europeo. Per rispondere a tali contestazioni, la ratio politica della nuova disciplina dei poteri speciali, di cui al D.L. 15 marzo 2012 n. 21, conv. in L. 11 maggio 2012 n. 56, ha inteso prevenire l'ingresso di operatori stranieri, meno controllabili, nel mercato nazionale, con la previsione di poteri tipizzati esercitabili nei confronti di società titolari di assets strategici e operanti in settori chiaramente delineati, vale a dire l'energia, le comunicazioni e i trasporti, da un lato, e la difesa, dall'altro. Settori oggi regolamentati dai D.P.R. 25 marzo 2014 n. 85 e 86 e dal D.P.R. 6 giugno 2014 n. 108. In definitiva, a seguito della nuova disciplina, l’intervento pubblico nell’economia, come possibilità di limitare la libera circolazione dei capitali, deve essere ben motivato, opponibile in sede giurisdizionale e limitato ai settori dove esistano interessi strategici di rilevanza nazionale.
poteri speciali; governo; golden share
01 Pubblicazione su rivista::01a Articolo in rivista
I poteri speciali del governo nei confronti delle società che operano nei settori strategici. Dalla golden share ai golden powers / SAN MAURO, Cesare. - In: IL FORO AMMINISTRATIVO. - ISSN 2284-2799. - STAMPA. - 2:11(2015), pp. 2951-2970.
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/11573/922888
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