I margini sono gli spazi di separazione generati tra ambiti diversi, dovuti a mancate progettazioni, a dismissioni e a trasformazioni dei caratteri del contesto, che generano interruzioni, salti e difficoltà di attraversamento nell’organismo urbano dalla città consolidata alla periferia diffusa fino al contatto con la natura. Il margine, inoltre e soprattutto, è categoria progettuale, non solo perché con il suo progetto si possono risolvere problematiche di aree irrisolte periferiche dal forte degrado urbano e sociale, ma anche perché con il progetto di tutti gli spazi di separazione della città si possono generare occasioni per proporre nuove relazioni che compongono la frammentazione urbana. Da questi spunti si è sviluppata la mia ricerca sul margine e sul suo progetto. Il margine come mio oggetto di studio non si limita a essere solo una categoria analitica per leggere la città contemporanea con i suoi fenomeni di diffusione e le sue fratture interne e neanche solo un termine riferito a fenomeni antropologici e sociali d’inclusione e di esclusione, di globalizzazione e localismi. Il margine della mia ricerca è principalmente un luogo dove sperimentare nuove spazialità urbane, poiché rappresenta una parte importante per la composizione delle relazioni nell’organismo urbano. Il margine gioca un ruolo fondamentale nella continuità geografica e morfologica del territorio sia urbano che periurbano, così da poter essere considerato protagonista formativo di nuovi spazi nella definizione di scenari possibili futuri della città. Il progetto del margine della città contemporanea individua le diverse declinazioni di strategie progettuali ideate per attuare trasformazioni urbane che mirano principalmente a delineare scenari di integrazione e commutazione tra ambiti diversi accostati. Il progetto del margine è lo strumento che individua le differenti identità, preservandole, e le mette a sistema secondo una composizione di relazioni e rapporti. Inoltre il progetto del margine si confronta non più con un bordo che è una semplice linea di divisione/passaggio senza una propria identità, ma con uno spazio con un suo spessore abitabile e quindi con una propria indipendenza figurativa, dove dar vita all’integrazione delle differenze.

Il progetto del margine della città contemporanea. Figure, declinazioni, scenari / Macera, Marina. - (2013 Dec 12).

Il progetto del margine della città contemporanea. Figure, declinazioni, scenari

MACERA, MARINA
12/12/2013

Abstract

I margini sono gli spazi di separazione generati tra ambiti diversi, dovuti a mancate progettazioni, a dismissioni e a trasformazioni dei caratteri del contesto, che generano interruzioni, salti e difficoltà di attraversamento nell’organismo urbano dalla città consolidata alla periferia diffusa fino al contatto con la natura. Il margine, inoltre e soprattutto, è categoria progettuale, non solo perché con il suo progetto si possono risolvere problematiche di aree irrisolte periferiche dal forte degrado urbano e sociale, ma anche perché con il progetto di tutti gli spazi di separazione della città si possono generare occasioni per proporre nuove relazioni che compongono la frammentazione urbana. Da questi spunti si è sviluppata la mia ricerca sul margine e sul suo progetto. Il margine come mio oggetto di studio non si limita a essere solo una categoria analitica per leggere la città contemporanea con i suoi fenomeni di diffusione e le sue fratture interne e neanche solo un termine riferito a fenomeni antropologici e sociali d’inclusione e di esclusione, di globalizzazione e localismi. Il margine della mia ricerca è principalmente un luogo dove sperimentare nuove spazialità urbane, poiché rappresenta una parte importante per la composizione delle relazioni nell’organismo urbano. Il margine gioca un ruolo fondamentale nella continuità geografica e morfologica del territorio sia urbano che periurbano, così da poter essere considerato protagonista formativo di nuovi spazi nella definizione di scenari possibili futuri della città. Il progetto del margine della città contemporanea individua le diverse declinazioni di strategie progettuali ideate per attuare trasformazioni urbane che mirano principalmente a delineare scenari di integrazione e commutazione tra ambiti diversi accostati. Il progetto del margine è lo strumento che individua le differenti identità, preservandole, e le mette a sistema secondo una composizione di relazioni e rapporti. Inoltre il progetto del margine si confronta non più con un bordo che è una semplice linea di divisione/passaggio senza una propria identità, ma con uno spazio con un suo spessore abitabile e quindi con una propria indipendenza figurativa, dove dar vita all’integrazione delle differenze.
12-dic-2013
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