La ricerca si articola nell'ambito dello studio sul teatro inglese contemporaneo. I conflitti storico-sociali del dopoguerra hanno contribuito a creare il senso di vuoto che mette in pericolo l'esistenza dell'uomo. Il maggior interprete di quest'atmosfera minacciosa del quotidiano è senza dubbio Harold Pinter. Il termine "Comedy of Menace", utilizzato per la prima volta dal critico drammaturgico Irving Wardle per definire le opere di Pinter e le definizioni di "teatro della minaccia", dell’"assurdo", della "memoria" o dell’"ambiguità" rischiano di ridurre in formule ed etichette la complessità dell'opera pinteriana. Il lavoro pertanto, s’interroga sul significato profondo della minaccia. Adottando il criterio delle varianti e delle costanti dei moduli e degli espedienti retorici, prendendo in esame il contesto storico-culturale, letterario e il background dell’autore di origine ebraica, si sono studiate le dinamiche di articolazione del rapporto io scisso-altro, in continua conflittualità e rideterminazione, rappresentate in uno spazio-tempo dilatato e dislocato. Risulta che la minaccia, "leitmotiv" della condizione umana "critica", climax vita-morte, unifica tutta la produzione letteraria dell’autore; chiarisce e amplia le definizioni dei critici precedenti, mettendo in risalto la figura di Pinter nel panorama della storia del teatro inglese contemporaneo, nodo importante tra realismo e assurdo, realtà e sogno e le nuove sfide della drammaturgia. In questa luce, l'opera pinteriana si offre come momento di riflessione per ripensare categorie e significati già prestabiliti, invitando a superare le convezioni e a ritrovare il senso della coscienza critica.
"Terror and Menace" nell'opera di Harold Pinter / Faiulo, Elisa. - (2010).
"Terror and Menace" nell'opera di Harold Pinter
FAIULO, ELISA
01/01/2010
Abstract
La ricerca si articola nell'ambito dello studio sul teatro inglese contemporaneo. I conflitti storico-sociali del dopoguerra hanno contribuito a creare il senso di vuoto che mette in pericolo l'esistenza dell'uomo. Il maggior interprete di quest'atmosfera minacciosa del quotidiano è senza dubbio Harold Pinter. Il termine "Comedy of Menace", utilizzato per la prima volta dal critico drammaturgico Irving Wardle per definire le opere di Pinter e le definizioni di "teatro della minaccia", dell’"assurdo", della "memoria" o dell’"ambiguità" rischiano di ridurre in formule ed etichette la complessità dell'opera pinteriana. Il lavoro pertanto, s’interroga sul significato profondo della minaccia. Adottando il criterio delle varianti e delle costanti dei moduli e degli espedienti retorici, prendendo in esame il contesto storico-culturale, letterario e il background dell’autore di origine ebraica, si sono studiate le dinamiche di articolazione del rapporto io scisso-altro, in continua conflittualità e rideterminazione, rappresentate in uno spazio-tempo dilatato e dislocato. Risulta che la minaccia, "leitmotiv" della condizione umana "critica", climax vita-morte, unifica tutta la produzione letteraria dell’autore; chiarisce e amplia le definizioni dei critici precedenti, mettendo in risalto la figura di Pinter nel panorama della storia del teatro inglese contemporaneo, nodo importante tra realismo e assurdo, realtà e sogno e le nuove sfide della drammaturgia. In questa luce, l'opera pinteriana si offre come momento di riflessione per ripensare categorie e significati già prestabiliti, invitando a superare le convezioni e a ritrovare il senso della coscienza critica.File | Dimensione | Formato | |
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