I centri con meno di 15.000 abitanti sono il 91,8% dei comuni italiani. Nei loro territori sono quasi sempre localizzati uno o più insediamenti storici, molti dei quali abbandonati, soprattutto dai giovani, alla ricerca di un lavoro o di alloggi migliori. Il progressivo degrado significherebbe la perdita di presidi vitali per il mantenimento dei paesaggi, dell’ambiente, della geomorfologia. Per questo è importante che la riqualificazione fisica, il restauro dei monumenti e la manutenzione si coniughino con azioni intangibili, manifestandosi come interventi integrati in grado di valorizzare il territorio. Se non é sufficiente attestarsi sulla semplice riqualificazione fisica, non appare sufficiente neppure attestarsi sulla scala comunale o addirittura su quella del borgo: la dimensione intercomunale, di scala vasta assume un notevole rilievo nei percorsi di valorizzazione, in particolare per due motivi. Il primo per la possibilità di cooperare tra diverse amministrazioni e diversi soggetti che svolgono la loro attività sul territorio e di condividere risorse umane e patrimoni culturali; ragionare per sistemi come in Francia in cui le intercomunalità costituiscono le modalità istituzionali forse più importanti di governo del territorio. Il secondo per creare una integrazione ambientale e paesaggistica pena la menomazione delle potenzialità di vivibilità e fruibilità del centro storico, anche alla luce della “storia del territorio”. Riqualificazione del patrimonio edilizio, attenzione all’ambiente e alle nuove forme di promozione dell’agricoltura; azioni volte alla creazione di lavoro, e alla promozione di attività formative nonché di servizi, con gli obiettivi specifici di mantenere gli abitanti sul territorio, o di riportarveli, e di sviluppare forme di turismo sostenibile: in questo si condensa il nucleo forte di un percorso di valorizzazione. La lettura delle pratiche mostra come l’integrazione sia ormai la strada che molte amministrazioni stanno percorrendo, pur a fianco di iniziative più “tradizionali” e consolidate, meno innovative. Scorrendo le esperienze si evidenziano ricorrenze, a volte quasi banali, degli interventi: la rete dei sentieri; gli itinerari eno-gastronomici; il borgo-museo; il borgo ospitante; il centro commerciale naturale, ecc. Come valutarle? Quali sono gli elementi che distinguono una buona pratica nel contesto di tante azioni simili? L’interpretazione dei luoghi offre la possibilità di attivare politiche condivise che si legano alla storia e al concetto chiave dei processi di valorizzazione: l’identità. Una città è fatta di oggetti fisici che hanno una propria storia legata alla evoluzione dei rapporti tra città e territorio e alle sue trasformazioni economiche e sociali. Ma un centro non è fatto solo di oggetti fisici, è fatto anche dai suoi abitanti, dal loro modo di interagire con i luoghi, di percepirli e di identificarsi con essi: occorre essere coscienti che qualunque trasformazione fisica porta a una riformulazione delle mappe mentali degli abitanti, ciascun progetto deve far sì che questa riformulazione non sia faticosa e non crei squilibri. L’identità urbana di un sistema territoriale è in continua evoluzione, non è un insieme di caratteri immutabili, ma una struttura relazionale che si evolve nel tempo. Così il discorso si amplia, confrontandosi con le identità di cui sono portatori i nuovi abitanti che spesso arrivano in questi centri (non di rado extracomunitari), recando tradizioni diverse, nuovi modi di vivere lo spazio urbano e domestico. Esiste la possibilità di proporre nuovi modelli di sviluppo basati sulle risorse locali? Quali sono le opportunità? Sicuramente le nuove tecnologie, le produzioni biologiche, il turismo culturale e la cosiddetta economia della conoscenza possono costituire un volano di sviluppo per questi centri: ri-popolamento, nuove attività per residenti vecchi e nuovi, promozione di un turismo di qualità attento ai luoghi e alle esigenze degli utenti.

Percorsi di valorizzazione dei centri storici minori / Ricci, Manuela. - In: URBANISTICA. - ISSN 0042-1022. - STAMPA. - 133:(2007), pp. 7-12.

Percorsi di valorizzazione dei centri storici minori

RICCI, Manuela
2007

Abstract

I centri con meno di 15.000 abitanti sono il 91,8% dei comuni italiani. Nei loro territori sono quasi sempre localizzati uno o più insediamenti storici, molti dei quali abbandonati, soprattutto dai giovani, alla ricerca di un lavoro o di alloggi migliori. Il progressivo degrado significherebbe la perdita di presidi vitali per il mantenimento dei paesaggi, dell’ambiente, della geomorfologia. Per questo è importante che la riqualificazione fisica, il restauro dei monumenti e la manutenzione si coniughino con azioni intangibili, manifestandosi come interventi integrati in grado di valorizzare il territorio. Se non é sufficiente attestarsi sulla semplice riqualificazione fisica, non appare sufficiente neppure attestarsi sulla scala comunale o addirittura su quella del borgo: la dimensione intercomunale, di scala vasta assume un notevole rilievo nei percorsi di valorizzazione, in particolare per due motivi. Il primo per la possibilità di cooperare tra diverse amministrazioni e diversi soggetti che svolgono la loro attività sul territorio e di condividere risorse umane e patrimoni culturali; ragionare per sistemi come in Francia in cui le intercomunalità costituiscono le modalità istituzionali forse più importanti di governo del territorio. Il secondo per creare una integrazione ambientale e paesaggistica pena la menomazione delle potenzialità di vivibilità e fruibilità del centro storico, anche alla luce della “storia del territorio”. Riqualificazione del patrimonio edilizio, attenzione all’ambiente e alle nuove forme di promozione dell’agricoltura; azioni volte alla creazione di lavoro, e alla promozione di attività formative nonché di servizi, con gli obiettivi specifici di mantenere gli abitanti sul territorio, o di riportarveli, e di sviluppare forme di turismo sostenibile: in questo si condensa il nucleo forte di un percorso di valorizzazione. La lettura delle pratiche mostra come l’integrazione sia ormai la strada che molte amministrazioni stanno percorrendo, pur a fianco di iniziative più “tradizionali” e consolidate, meno innovative. Scorrendo le esperienze si evidenziano ricorrenze, a volte quasi banali, degli interventi: la rete dei sentieri; gli itinerari eno-gastronomici; il borgo-museo; il borgo ospitante; il centro commerciale naturale, ecc. Come valutarle? Quali sono gli elementi che distinguono una buona pratica nel contesto di tante azioni simili? L’interpretazione dei luoghi offre la possibilità di attivare politiche condivise che si legano alla storia e al concetto chiave dei processi di valorizzazione: l’identità. Una città è fatta di oggetti fisici che hanno una propria storia legata alla evoluzione dei rapporti tra città e territorio e alle sue trasformazioni economiche e sociali. Ma un centro non è fatto solo di oggetti fisici, è fatto anche dai suoi abitanti, dal loro modo di interagire con i luoghi, di percepirli e di identificarsi con essi: occorre essere coscienti che qualunque trasformazione fisica porta a una riformulazione delle mappe mentali degli abitanti, ciascun progetto deve far sì che questa riformulazione non sia faticosa e non crei squilibri. L’identità urbana di un sistema territoriale è in continua evoluzione, non è un insieme di caratteri immutabili, ma una struttura relazionale che si evolve nel tempo. Così il discorso si amplia, confrontandosi con le identità di cui sono portatori i nuovi abitanti che spesso arrivano in questi centri (non di rado extracomunitari), recando tradizioni diverse, nuovi modi di vivere lo spazio urbano e domestico. Esiste la possibilità di proporre nuovi modelli di sviluppo basati sulle risorse locali? Quali sono le opportunità? Sicuramente le nuove tecnologie, le produzioni biologiche, il turismo culturale e la cosiddetta economia della conoscenza possono costituire un volano di sviluppo per questi centri: ri-popolamento, nuove attività per residenti vecchi e nuovi, promozione di un turismo di qualità attento ai luoghi e alle esigenze degli utenti.
2007
Riqualificazione; valorizzazione; commercio; turismo
01 Pubblicazione su rivista::01a Articolo in rivista
Percorsi di valorizzazione dei centri storici minori / Ricci, Manuela. - In: URBANISTICA. - ISSN 0042-1022. - STAMPA. - 133:(2007), pp. 7-12.
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