Questo saggio tratta del rapporto tra architettura e paesaggio, sottolineando come l’architettura possa, o debba, essere l’elemento base nella costruzione del paesaggio. Si può sintetizzare il concetto con la frase riportata nella titolazione: Architettura come costruzione del paesaggio: il rapporto tra naturale e artificiale. Prima di ogni approfondimento però, è stata necessaria una definizione del termine Paesaggio. Numerose sono le diverse possibili interpretazioni del termine, da quelle più legate al linguaggio comune, a quelle più specifiche degli addetti ai lavori, sino a quella della Convenzione Europea. Franco Zagari ha richiedendo a progettisti, paesaggisti, pianificatori, architetti, filosofi, di elaborare una definizione. Anche l’autore ho fornito la sua, che parte dalle indicazioni di Lucien Kroll che afferma: “Tutto è paesaggio”. Da questa affermazione inizia ogni ricerca pratica e teorica che conduco sull’argomento. Kroll continua dichiarando che «[...] ogni paesaggio è una forma di civilizzazione, un’unione di naturale e di culturale, nello stesso tempo volontario e spontaneo ordinato e caotico, caldo e freddo, sapiente e banale». Anche oggi, nel definire il concetto di paesaggio, non si può prescindere dal dualismo contraddittorio e contemporaneamente in sintonia contenuto nell’affermazione riportata
Architettura come costruzione del Paesaggio: rapporto tra naturale e artificiale / Ippolito, Achille. - In: VEDUTE. - ISSN 2239-6462. - STAMPA. - 0:(2009), pp. 224-235.
Architettura come costruzione del Paesaggio: rapporto tra naturale e artificiale
IPPOLITO, Achille
2009
Abstract
Questo saggio tratta del rapporto tra architettura e paesaggio, sottolineando come l’architettura possa, o debba, essere l’elemento base nella costruzione del paesaggio. Si può sintetizzare il concetto con la frase riportata nella titolazione: Architettura come costruzione del paesaggio: il rapporto tra naturale e artificiale. Prima di ogni approfondimento però, è stata necessaria una definizione del termine Paesaggio. Numerose sono le diverse possibili interpretazioni del termine, da quelle più legate al linguaggio comune, a quelle più specifiche degli addetti ai lavori, sino a quella della Convenzione Europea. Franco Zagari ha richiedendo a progettisti, paesaggisti, pianificatori, architetti, filosofi, di elaborare una definizione. Anche l’autore ho fornito la sua, che parte dalle indicazioni di Lucien Kroll che afferma: “Tutto è paesaggio”. Da questa affermazione inizia ogni ricerca pratica e teorica che conduco sull’argomento. Kroll continua dichiarando che «[...] ogni paesaggio è una forma di civilizzazione, un’unione di naturale e di culturale, nello stesso tempo volontario e spontaneo ordinato e caotico, caldo e freddo, sapiente e banale». Anche oggi, nel definire il concetto di paesaggio, non si può prescindere dal dualismo contraddittorio e contemporaneamente in sintonia contenuto nell’affermazione riportataI documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.