The essay analyzes the relationship between the Italian women writers production and the Great War from three points of view. Firstly it examines the incidence that the war had on the biography of the women writers, involving at least three generations, and emphasizes their “interventist" or “neutralist” positions. Secondarily the essay focusses the historiographical frameworks relating to the history of the twentieth century women writers, in order to identify the changes in literary genres (such as the autobiography and the novel), the characteristics of journalistic writing and the forms of a more conscious realization of the authorial role. Finally, through some specific examples (taken, in particular, from the works of Ada Negri, Elena Canino and Fausta Cialente) it studies how the women’s narrative uses the image of the war as an element of their texts, transforming it as a privileged point of view of a specific discourse about the world and the literature.

Il saggio analizza il rapporto della letteratura femminile italiana con la Grande Guerra da tre punti di vista. Innanzi tutto come dato presente nella biografia delle autrici stesse, coinvolgendo almeno tre generazioni di scrittrici e dando conto del loro interventismo o neutralismo. Secondariamente come strumento di costruzione dei quadri storiografici relativi al “Novecento delle autrici”, all’interno dei quali l’evento costituisce come uno spartiacque fra produzioni letterarie che attraversano, ridefinendoli, i generi letterari, tentando nel contempo di delineare una qualità più precisa della scrittura giornalistica e aprendo nuove possibilità a forme già consolidate, come quelle romanzesche e autobiografiche, verso una presa di coscienza più consapevole del ruolo autoriale. Infine si analizza attraverso alcuni esempi specifici (presi, in particolare, dalle opere di Ada Negri, Elena Canino e Fausta Cialente), la modalità con cui la narrazione femminile utilizza da un punto di vista tematico-contenutistico il racconto dell’evento bellico, trasformandolo in catalizzatore di uno preciso discorso sul mondo e sulla letteratura.

La scrittura delle donne in Italia e la Grande Guerra / Storini, Monica Cristina. - In: BOLLETTINO DI ITALIANISTICA. - ISSN 0168-7298. - XI, 2:n.s.(2014), pp. 38-63.

La scrittura delle donne in Italia e la Grande Guerra

STORINI, Monica Cristina
2014

Abstract

Il saggio analizza il rapporto della letteratura femminile italiana con la Grande Guerra da tre punti di vista. Innanzi tutto come dato presente nella biografia delle autrici stesse, coinvolgendo almeno tre generazioni di scrittrici e dando conto del loro interventismo o neutralismo. Secondariamente come strumento di costruzione dei quadri storiografici relativi al “Novecento delle autrici”, all’interno dei quali l’evento costituisce come uno spartiacque fra produzioni letterarie che attraversano, ridefinendoli, i generi letterari, tentando nel contempo di delineare una qualità più precisa della scrittura giornalistica e aprendo nuove possibilità a forme già consolidate, come quelle romanzesche e autobiografiche, verso una presa di coscienza più consapevole del ruolo autoriale. Infine si analizza attraverso alcuni esempi specifici (presi, in particolare, dalle opere di Ada Negri, Elena Canino e Fausta Cialente), la modalità con cui la narrazione femminile utilizza da un punto di vista tematico-contenutistico il racconto dell’evento bellico, trasformandolo in catalizzatore di uno preciso discorso sul mondo e sulla letteratura.
The essay analyzes the relationship between the Italian women writers production and the Great War from three points of view. Firstly it examines the incidence that the war had on the biography of the women writers, involving at least three generations, and emphasizes their “interventist" or “neutralist” positions. Secondarily the essay focusses the historiographical frameworks relating to the history of the twentieth century women writers, in order to identify the changes in literary genres (such as the autobiography and the novel), the characteristics of journalistic writing and the forms of a more conscious realization of the authorial role. Finally, through some specific examples (taken, in particular, from the works of Ada Negri, Elena Canino and Fausta Cialente) it studies how the women’s narrative uses the image of the war as an element of their texts, transforming it as a privileged point of view of a specific discourse about the world and the literature.
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