Scopo della ricerca - Effettuare una revisione degli studi riguardanti le infezioni veicolate all’acqua (potabile, superficiali, ricreative, ecc), verificatesi in Italia tra il 2000 ed il 2010 e pubblicati su riviste scientifiche italiane e straniere, al fine di quantificarne l’impatto, la distribuzione territoriale, gli agenti responsabili e la tipologia di acqua coinvolta. Metodo – Attraverso parole chiave, sono stati consultati: la banca dati PubMed, riviste ed atti di congressi italiani non recensiti da PubMed, letteratura grigia. La revisione ha incluso tutti i lavori nei quali è stata documentata l’associazione tra gli eventi infettivi e l’esposizione ad un’acqua contaminata o a frutti di mare. Risultati – La revisione ha portato alla selezione di 24 lavori (18 dei quali su rivista internazionale), che hanno descritto 30 epidemie. In 2 epidemie (722 casi) l’agente eziologico non è stato isolato. Nelle restanti 28 epidemie, 9 (32%) sono state causate da virus enterici (Norovirus, Astrovirus, Rotavirus, etc); 7 (25%) da Legionella pneumophila; 4 (14%) da Ostereopsis ovata; 3 (11%) da virus dell’Epatite A; le restanti 4 (14%) da F. tularensis, C. perfringens, S. aureus e S. enteritidis. Le 12 epidemie di origine virale hanno determinato il maggior numero di casi pari a 3849 da enterovirus e 1351 da epatite A. Sei epidemie da enterovirus (3543 casi) sono state causate dal consumo di acqua di rete contaminata, mentre altre 6 (306 casi da enterovirus e 1351 casi da virus dell’epatite A) dal consumo di frutti di mare. Le regioni più interessate sono state Puglia, Campania, Lombardia, Veneto e Friuli VG. Le epidemie di legionellosi hanno riguardato un totale di 29 casi occorsi in ospedale ed in comunità per la contaminazione dell’acqua delle torri di raffreddamento di impianti di climatizzazione o di reti idriche di impianti sportivi. Gli agenti responsabili sono stati vari sierogruppi di L. pneumophila, soprattutto 1 e 5. Le 4 epidemie da Ostereopsis ovata, da contaminazione algale delle acque di balneazione, hanno causato 278 episodi di dermatiti e/o lesioni cutanee di maggiore gravità. Le regioni interessate sono state Puglia e Liguria. Le restanti 4 epidemie batteriche hanno determinato 307 casi complessivi e sono state causate dal consumo di frutti di mare e o di acqua contaminata. Conclusioni – Le epidemie delle reti idriche sono principalmente determinate da contaminazioni causate da virus enterici. Tali agenti si rendono responsabili anche del numero più rilevante di casi. Sarà pertanto opportuno verificare l’efficacia dei trattamenti di potabilizzazione oggi in uso. Altrettanto importante risulta essere la sorveglianza della qualità delle acque costiere e di balneazione, nonché delle reti idriche degli impianti ospedalieri, sportivi e degli esercizi commerciali.

Acqua e salute in Italia. Revisione sistematica degli studi italiani sulle malattie infettive idrotrasmesse nel decennio 2000-2009 / Nusca, A; Furani, E; D'Alessandro, Daniela. - STAMPA. - 11/C9:(2011), pp. 70-70. ((Intervento presentato al convegno Salute eambiente in Italia tenutosi a Roma nel 5-6 dicembre 2011.

Acqua e salute in Italia. Revisione sistematica degli studi italiani sulle malattie infettive idrotrasmesse nel decennio 2000-2009

D'ALESSANDRO, Daniela
2011

Abstract

Scopo della ricerca - Effettuare una revisione degli studi riguardanti le infezioni veicolate all’acqua (potabile, superficiali, ricreative, ecc), verificatesi in Italia tra il 2000 ed il 2010 e pubblicati su riviste scientifiche italiane e straniere, al fine di quantificarne l’impatto, la distribuzione territoriale, gli agenti responsabili e la tipologia di acqua coinvolta. Metodo – Attraverso parole chiave, sono stati consultati: la banca dati PubMed, riviste ed atti di congressi italiani non recensiti da PubMed, letteratura grigia. La revisione ha incluso tutti i lavori nei quali è stata documentata l’associazione tra gli eventi infettivi e l’esposizione ad un’acqua contaminata o a frutti di mare. Risultati – La revisione ha portato alla selezione di 24 lavori (18 dei quali su rivista internazionale), che hanno descritto 30 epidemie. In 2 epidemie (722 casi) l’agente eziologico non è stato isolato. Nelle restanti 28 epidemie, 9 (32%) sono state causate da virus enterici (Norovirus, Astrovirus, Rotavirus, etc); 7 (25%) da Legionella pneumophila; 4 (14%) da Ostereopsis ovata; 3 (11%) da virus dell’Epatite A; le restanti 4 (14%) da F. tularensis, C. perfringens, S. aureus e S. enteritidis. Le 12 epidemie di origine virale hanno determinato il maggior numero di casi pari a 3849 da enterovirus e 1351 da epatite A. Sei epidemie da enterovirus (3543 casi) sono state causate dal consumo di acqua di rete contaminata, mentre altre 6 (306 casi da enterovirus e 1351 casi da virus dell’epatite A) dal consumo di frutti di mare. Le regioni più interessate sono state Puglia, Campania, Lombardia, Veneto e Friuli VG. Le epidemie di legionellosi hanno riguardato un totale di 29 casi occorsi in ospedale ed in comunità per la contaminazione dell’acqua delle torri di raffreddamento di impianti di climatizzazione o di reti idriche di impianti sportivi. Gli agenti responsabili sono stati vari sierogruppi di L. pneumophila, soprattutto 1 e 5. Le 4 epidemie da Ostereopsis ovata, da contaminazione algale delle acque di balneazione, hanno causato 278 episodi di dermatiti e/o lesioni cutanee di maggiore gravità. Le regioni interessate sono state Puglia e Liguria. Le restanti 4 epidemie batteriche hanno determinato 307 casi complessivi e sono state causate dal consumo di frutti di mare e o di acqua contaminata. Conclusioni – Le epidemie delle reti idriche sono principalmente determinate da contaminazioni causate da virus enterici. Tali agenti si rendono responsabili anche del numero più rilevante di casi. Sarà pertanto opportuno verificare l’efficacia dei trattamenti di potabilizzazione oggi in uso. Altrettanto importante risulta essere la sorveglianza della qualità delle acque costiere e di balneazione, nonché delle reti idriche degli impianti ospedalieri, sportivi e degli esercizi commerciali.
Salute eambiente in Italia
acqua. infezioni; Italia
04 Pubblicazione in atti di convegno::04b Atto di convegno in volume
Acqua e salute in Italia. Revisione sistematica degli studi italiani sulle malattie infettive idrotrasmesse nel decennio 2000-2009 / Nusca, A; Furani, E; D'Alessandro, Daniela. - STAMPA. - 11/C9:(2011), pp. 70-70. ((Intervento presentato al convegno Salute eambiente in Italia tenutosi a Roma nel 5-6 dicembre 2011.
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/11573/759933
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