Il contributo si inserisce in un quadro di approfondimento che oscilla dall’ambito urbanistico a quello architettonico, sostenendo in un certo senso il superamento dei settori disciplinari in questione e delle scale di progetto ad essi associate. L’obiettivo della riflessione è quello di proporre un ragionamento critico-interpretativo, una lettura intenzionale, di ciò che è già stato - e continua ad essere - il contributo concettuale del movimento Radical italiano, un portato esplicito – nelle molte declinazioni - soprattutto fuori dall’Italia. Il contributo ruota intorno a quanto esso abbia potuto influire in un certo approccio al progetto che oscilla dalla scala territoriale fino a quella architettonica (o più minuta del design) – superando l’assunto dal cucchiaio alla città nei termini e nelle strategie -; viene ad introdursi così un certo tipo di ‘salto di scala’, ma anche un’interpretazione nuova - e una perimetrazione precisa - di molti degli aspetti oggi centrali nell’architettura. In particolare, poi, si vuol porre l’accento sul ‘concetto nomade’ di relazionalità – così come implicitamente introdotto dai Radical - inteso come esito di un nuovo modo di concepire l’architettura che coinvolge l’ambito emozionale. Un concetto che muove anche dall’idea di architettura come fatto esistenziale.

Apporto Radical nel contemporaneo e concetto di relazionalità

LEONE, Sabrina
2014

Abstract

Il contributo si inserisce in un quadro di approfondimento che oscilla dall’ambito urbanistico a quello architettonico, sostenendo in un certo senso il superamento dei settori disciplinari in questione e delle scale di progetto ad essi associate. L’obiettivo della riflessione è quello di proporre un ragionamento critico-interpretativo, una lettura intenzionale, di ciò che è già stato - e continua ad essere - il contributo concettuale del movimento Radical italiano, un portato esplicito – nelle molte declinazioni - soprattutto fuori dall’Italia. Il contributo ruota intorno a quanto esso abbia potuto influire in un certo approccio al progetto che oscilla dalla scala territoriale fino a quella architettonica (o più minuta del design) – superando l’assunto dal cucchiaio alla città nei termini e nelle strategie -; viene ad introdursi così un certo tipo di ‘salto di scala’, ma anche un’interpretazione nuova - e una perimetrazione precisa - di molti degli aspetti oggi centrali nell’architettura. In particolare, poi, si vuol porre l’accento sul ‘concetto nomade’ di relazionalità – così come implicitamente introdotto dai Radical - inteso come esito di un nuovo modo di concepire l’architettura che coinvolge l’ambito emozionale. Un concetto che muove anche dall’idea di architettura come fatto esistenziale.
9788899237004
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