In occasione dei Cinquanta anni dell'attribuzione a Giulio Natta dell'unico premio Nobel per la Chimica avuto dall'Italia, una riflessione sulle conseguenze che la scoperta del polipropilene, commercializzato con il nome di Moplen, ha avuto sul mondo degli oggetti e di conseguenza sugli usi e costumi della società. L'intervento attraverso le immagini di artefatti di design anonimo o progettati da grandi designer, ripercorre questa storia a partire dagli anni Cinquanta quando gli oggetti in plastica iniziarono ad essere realizzati non più a imitazione di materiali considerati "nobili” come la tartaruga, l'avorio, la madreperla, ma ad avere una nuova identità - colorata, leggera, invasiva, povera, infrangibile, dozzinale o raffinata - che riusciva a veicolare la nascente idea di benessere e di una cultura della modernità sconosciuta nel nostro Paese. Una storia che si intreccia con quella del design Made in Italy. La conferenza parte dalla storia per mostrare attraverso la lettura degli oggetti, delle pubblicità e degli allestimenti, l'impiego dei materiali plastici e del polipropilene in particolare, dalla sua scoperta ai nostri giorni.

Design e polipropilene: la "rivoluzione plastica" nel mondo degli oggetti nata dalla scoperta di Giulio Natta

CECCHINI, Cecilia
2013

Abstract

In occasione dei Cinquanta anni dell'attribuzione a Giulio Natta dell'unico premio Nobel per la Chimica avuto dall'Italia, una riflessione sulle conseguenze che la scoperta del polipropilene, commercializzato con il nome di Moplen, ha avuto sul mondo degli oggetti e di conseguenza sugli usi e costumi della società. L'intervento attraverso le immagini di artefatti di design anonimo o progettati da grandi designer, ripercorre questa storia a partire dagli anni Cinquanta quando gli oggetti in plastica iniziarono ad essere realizzati non più a imitazione di materiali considerati "nobili” come la tartaruga, l'avorio, la madreperla, ma ad avere una nuova identità - colorata, leggera, invasiva, povera, infrangibile, dozzinale o raffinata - che riusciva a veicolare la nascente idea di benessere e di una cultura della modernità sconosciuta nel nostro Paese. Una storia che si intreccia con quella del design Made in Italy. La conferenza parte dalla storia per mostrare attraverso la lettura degli oggetti, delle pubblicità e degli allestimenti, l'impiego dei materiali plastici e del polipropilene in particolare, dalla sua scoperta ai nostri giorni.
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