Materiali naturali per eccellenza le ceramiche uniscono terra, acqua, aria e fuoco. Rimandano alla “madre terra”, a primordiali urne cinerarie, a rudimentali mattoni essiccati, ma anche alla naturale attitudine dei bambini a manipolare un materiale plasmabile. La capacità di cambiare forma sotto l’azione di forze esterne in modo permanente, senza subire rotture, rende la creta il materiale d’elezione per la creazione di mille forme diverse, per la realizzazione di oggetti - dai più semplici ai più raffinati - che accompagnano sin dagli albori la vita dell’uomo. L’interesse di questi materiali risiede però non solo nella loro storia, ma anche nella loro contemporaneità. Il poster presenta una lettura ragionata dei lavori di alcuni artigiani-artisti-designer che, coniugando antiche tecniche e nuove sperimentazioni, esplorano in chiave di ricerca le infinite potenzialità dei materiali ceramici, dando vita a figurazioni inedite e sorprendenti grazie all’uso di nuovi impasti; a combinazioni di smalti, ingobbi e ossidi diversi; a sovrapposizioni inedite… Si tratta di lavori che sfruttano al meglio anche il consueto margine d’imprevedibilità esistente tra il progetto e la sua realizzazione – proprio di tutti i materiali lavorati artigianalmente – che nelle ceramiche è massimo, soprattutto per l’imponderabile effetto della cottura sull’oggetto finito, specie se nella sua produzione si discosta dalle consolidate tradizioni.

Sperimentare con le ceramiche tra natura e artificio. Esempi di ricerche contemporanee condotte in Italia fuori dalla grande serie / Cecchini, Cecilia. - STAMPA. - (2014), pp. 228-235. (Intervento presentato al convegno Sharing Conservation. Several approaches to the conservation of art made with different materials tenutosi a Musei Vaticani - sala conferenze nel 4-5 Ottobre 2012).

Sperimentare con le ceramiche tra natura e artificio. Esempi di ricerche contemporanee condotte in Italia fuori dalla grande serie

CECCHINI, Cecilia
2014

Abstract

Materiali naturali per eccellenza le ceramiche uniscono terra, acqua, aria e fuoco. Rimandano alla “madre terra”, a primordiali urne cinerarie, a rudimentali mattoni essiccati, ma anche alla naturale attitudine dei bambini a manipolare un materiale plasmabile. La capacità di cambiare forma sotto l’azione di forze esterne in modo permanente, senza subire rotture, rende la creta il materiale d’elezione per la creazione di mille forme diverse, per la realizzazione di oggetti - dai più semplici ai più raffinati - che accompagnano sin dagli albori la vita dell’uomo. L’interesse di questi materiali risiede però non solo nella loro storia, ma anche nella loro contemporaneità. Il poster presenta una lettura ragionata dei lavori di alcuni artigiani-artisti-designer che, coniugando antiche tecniche e nuove sperimentazioni, esplorano in chiave di ricerca le infinite potenzialità dei materiali ceramici, dando vita a figurazioni inedite e sorprendenti grazie all’uso di nuovi impasti; a combinazioni di smalti, ingobbi e ossidi diversi; a sovrapposizioni inedite… Si tratta di lavori che sfruttano al meglio anche il consueto margine d’imprevedibilità esistente tra il progetto e la sua realizzazione – proprio di tutti i materiali lavorati artigianalmente – che nelle ceramiche è massimo, soprattutto per l’imponderabile effetto della cottura sull’oggetto finito, specie se nella sua produzione si discosta dalle consolidate tradizioni.
2014
Sharing Conservation. Several approaches to the conservation of art made with different materials
Materiali ceramici; fare artigiano; sperimentazioni materiche
04 Pubblicazione in atti di convegno::04b Atto di convegno in volume
Sperimentare con le ceramiche tra natura e artificio. Esempi di ricerche contemporanee condotte in Italia fuori dalla grande serie / Cecchini, Cecilia. - STAMPA. - (2014), pp. 228-235. (Intervento presentato al convegno Sharing Conservation. Several approaches to the conservation of art made with different materials tenutosi a Musei Vaticani - sala conferenze nel 4-5 Ottobre 2012).
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