Gli oli essenziali rappresentano uno dei più importanti gruppi di composti di origine naturale con elevato potere antimicrobico attribuibile nella maggior parte dei casi all’alto contenuto di terpeni, sono miscele complesse di diverse sostanze organiche, presenti in concentrazioni molto variabili, e generalmente solo 2 o 3 componenti sono responsabili dell’azione biologica. Lo studio di queste molecole naturali ha acquisito un forte interesse a causa della presenza sempre più frequente di microrganismi farmaco-resistenti, tra questi i funghi rappresentano un problema piuttosto rilevante. Gli oli essenziali, viste le loro innumerevoli proprietà terapeutiche, potrebbero agire in sinergia con i farmaci tradizionali, e l'uso combinato potrebbe rappresentare una strategia vincente per aumentare l'efficacia dei farmaci antifungini di sintesi. Diversi studi sono stati eseguiti in questa direzione ed è stato dimostrato in molti casi, un effetto sinergico tra l'olio essenziale di timo o di coriandolo in associazione con l'amfotericina B o il fluconazolo. Studi svolti in precedenza dal nostro gruppo di ricerca hanno evidenziato l'attività antifungina dell'olio essenziale di Mentha suaveolens, sia su cellule lievito come Candida albicans e Criptococcus neoformans che su diversi funghi filamentosi come Trichophyton mentagrophite, e Microsporum canis. Lo studio condotto sulle diverse specie fungine ha messo in evidenza una forte attività fungicida del’olio essenziale di M.suaveolens riportando dei valori di MIC molto bassi (0,03%v/v) nei ceppi di Cryptococcus neoformans e nei dermatofiti. L'attività antimicotica saggiata su ceppi di Candida albicans di diversa provenienza e con differente sensibilità ai comuni farmaci antimicotici ha evidenziato una buona risposta fungicida intorno allo 0,25%. Studi condotti con l'olio essenziale di Mentha suaveolens in associazione con il fluconazolo, l'ampotericina B ed il micafungin hanno messo in evidenza un abbassamento dei valori delle MIC in particolar modo nei ceppi farmaco resistenti, producendo un evidente effetto sinergico dal calcolo dell'indice di concentrazione frazionata inibitoria (FIC index) ≤0,5. Osservazioni TEM di cellule lievito trattate presentano variazioni nel diametro, nella forma, nella membrana citoplasmatica e nella parete cellulare. Lo studio in 2D delle proteine della parete evidenzia un alterazione del proteoma con l’aumento di alcune proteine come la glutaredoxin un enzima con molteplici funzioni che risponde allo stress ed è coinvolto nel metabolismo del glutatione, e la diidrolipoamide deidrogenasi una proteina che fa parte del complesso mitocondriale. Alla luce di questi risultati possiamo ipotizzare l’utilizzo dell’olio essenziale di M.suaveolens in combinazione con i farmaci di sintesi come strategia terapeutica in quanto in tutte le associazioni si è ottenuto un effetto sinergico che permette quindi una riduzione della dose di farmaco limitandone gli effetti tossici o collaterali.

Meccanismo d’azione degli oli essenziali sia da soli che in combinazione su Candida albicans / Vavala, Elisabetta; Ragno, Rino; A., Stringaro; M., Colone; Mignogna, Giuseppina; Maras, Bruno; Angiolella, Letizia. - STAMPA. - (2012). ((Intervento presentato al convegno XI congresso Nazionale Fimua tenutosi a Catania nel 15-17 novembre 2012.

Meccanismo d’azione degli oli essenziali sia da soli che in combinazione su Candida albicans.

VAVALA, ELISABETTA;RAGNO, Rino;MIGNOGNA, Giuseppina;MARAS, Bruno;ANGIOLELLA, Letizia
2012

Abstract

Gli oli essenziali rappresentano uno dei più importanti gruppi di composti di origine naturale con elevato potere antimicrobico attribuibile nella maggior parte dei casi all’alto contenuto di terpeni, sono miscele complesse di diverse sostanze organiche, presenti in concentrazioni molto variabili, e generalmente solo 2 o 3 componenti sono responsabili dell’azione biologica. Lo studio di queste molecole naturali ha acquisito un forte interesse a causa della presenza sempre più frequente di microrganismi farmaco-resistenti, tra questi i funghi rappresentano un problema piuttosto rilevante. Gli oli essenziali, viste le loro innumerevoli proprietà terapeutiche, potrebbero agire in sinergia con i farmaci tradizionali, e l'uso combinato potrebbe rappresentare una strategia vincente per aumentare l'efficacia dei farmaci antifungini di sintesi. Diversi studi sono stati eseguiti in questa direzione ed è stato dimostrato in molti casi, un effetto sinergico tra l'olio essenziale di timo o di coriandolo in associazione con l'amfotericina B o il fluconazolo. Studi svolti in precedenza dal nostro gruppo di ricerca hanno evidenziato l'attività antifungina dell'olio essenziale di Mentha suaveolens, sia su cellule lievito come Candida albicans e Criptococcus neoformans che su diversi funghi filamentosi come Trichophyton mentagrophite, e Microsporum canis. Lo studio condotto sulle diverse specie fungine ha messo in evidenza una forte attività fungicida del’olio essenziale di M.suaveolens riportando dei valori di MIC molto bassi (0,03%v/v) nei ceppi di Cryptococcus neoformans e nei dermatofiti. L'attività antimicotica saggiata su ceppi di Candida albicans di diversa provenienza e con differente sensibilità ai comuni farmaci antimicotici ha evidenziato una buona risposta fungicida intorno allo 0,25%. Studi condotti con l'olio essenziale di Mentha suaveolens in associazione con il fluconazolo, l'ampotericina B ed il micafungin hanno messo in evidenza un abbassamento dei valori delle MIC in particolar modo nei ceppi farmaco resistenti, producendo un evidente effetto sinergico dal calcolo dell'indice di concentrazione frazionata inibitoria (FIC index) ≤0,5. Osservazioni TEM di cellule lievito trattate presentano variazioni nel diametro, nella forma, nella membrana citoplasmatica e nella parete cellulare. Lo studio in 2D delle proteine della parete evidenzia un alterazione del proteoma con l’aumento di alcune proteine come la glutaredoxin un enzima con molteplici funzioni che risponde allo stress ed è coinvolto nel metabolismo del glutatione, e la diidrolipoamide deidrogenasi una proteina che fa parte del complesso mitocondriale. Alla luce di questi risultati possiamo ipotizzare l’utilizzo dell’olio essenziale di M.suaveolens in combinazione con i farmaci di sintesi come strategia terapeutica in quanto in tutte le associazioni si è ottenuto un effetto sinergico che permette quindi una riduzione della dose di farmaco limitandone gli effetti tossici o collaterali.
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/11573/505827
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