Negli ultimi decenni, la mobilità territoriale si è diversificata e ha assunto forme più complesse e instabili. Nel Mezzogiorno la ripresa delle “tradizionali” migrazioni verso il Centro-Nord si sta sommando a nuovi comportamenti migratori dalle caratteristiche in buona parte sommerse. La mobilità per motivi di lavoro è sempre più contrassegnata da migrazioni a carattere temporaneo, che non lasciano tracce amministrative, e si traducono in forme di pendolarismo di lungo raggio a cadenza settimanale, stagionale o intermittente e nella sostanziale pluralità dei luoghi di effettiva dimora, cioè nello sviluppo di strategie tese a estendere lo spazio di vita e a conciliare le esigenze lavorative e familiari. Il Molise è tra le regioni più coinvolte da queste forme di migrazione, particolarmente diffuse tra i giovani con un buon livello di istruzione. L’emigrazione silenziosa dei giovani molisani rende il processo di invecchiamento della forza lavoro regionale ancora più consistente di quanto non dicano i dati ufficiali. L’inadeguata conoscenza del fenomeno delle migrazioni temporanee non fa emergere i reali costi sociali ed economici per la società e le famiglie molisane. “The silent migration: Molise’s population on global routes” di Oliviero Casacchia e Massimiliano Crisci - Abstract In recent decades, geographical mobility has diversified and led to more complex and unstable shapes. In Southern Italy, the revival of "traditional" migration to the Centre-North regions is occurring in addition to new migratory behaviours with largely submerged characteristics. Labour migration is increasingly marked by temporary migration, which does not leave administrative traces and manifests itself in forms of weekly, seasonal or intermittent long-distance commuting, and into a plurality of residence places, i.e. in the development of strategies to extend the living space and to reconcile work and family needs. Molise is among the regions most affected by these forms of migration, particularly widespread among young people with a good level of education. The silent emigration of young people from Molise indicates that the ageing process of the regional workforce is even higher than the official figures attest. Inadequate knowledge of the temporary migration phenomenon does not show clearly the real social and economic costs to Molise’s society and families.

La mobilità silente: i molisani nei percorsi globali

CASACCHIA, Oliviero;CRISCI, Massimiliano
2011

Abstract

Negli ultimi decenni, la mobilità territoriale si è diversificata e ha assunto forme più complesse e instabili. Nel Mezzogiorno la ripresa delle “tradizionali” migrazioni verso il Centro-Nord si sta sommando a nuovi comportamenti migratori dalle caratteristiche in buona parte sommerse. La mobilità per motivi di lavoro è sempre più contrassegnata da migrazioni a carattere temporaneo, che non lasciano tracce amministrative, e si traducono in forme di pendolarismo di lungo raggio a cadenza settimanale, stagionale o intermittente e nella sostanziale pluralità dei luoghi di effettiva dimora, cioè nello sviluppo di strategie tese a estendere lo spazio di vita e a conciliare le esigenze lavorative e familiari. Il Molise è tra le regioni più coinvolte da queste forme di migrazione, particolarmente diffuse tra i giovani con un buon livello di istruzione. L’emigrazione silenziosa dei giovani molisani rende il processo di invecchiamento della forza lavoro regionale ancora più consistente di quanto non dicano i dati ufficiali. L’inadeguata conoscenza del fenomeno delle migrazioni temporanee non fa emergere i reali costi sociali ed economici per la società e le famiglie molisane. “The silent migration: Molise’s population on global routes” di Oliviero Casacchia e Massimiliano Crisci - Abstract In recent decades, geographical mobility has diversified and led to more complex and unstable shapes. In Southern Italy, the revival of "traditional" migration to the Centre-North regions is occurring in addition to new migratory behaviours with largely submerged characteristics. Labour migration is increasingly marked by temporary migration, which does not leave administrative traces and manifests itself in forms of weekly, seasonal or intermittent long-distance commuting, and into a plurality of residence places, i.e. in the development of strategies to extend the living space and to reconcile work and family needs. Molise is among the regions most affected by these forms of migration, particularly widespread among young people with a good level of education. The silent emigration of young people from Molise indicates that the ageing process of the regional workforce is even higher than the official figures attest. Inadequate knowledge of the temporary migration phenomenon does not show clearly the real social and economic costs to Molise’s society and families.
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