Il venire meno della visita di leva obbligatoria priva il sistema della tutela sanitaria dei giovani di un elemento con alta valenza epidemiologica. A ciò si aggiunge una notevole disomogeneità territoriale di attuazione ed efficacia della medicina scolastica. Di conseguenza, si sono allargate le maglie della rete di tutela della salute in termini di diagnostica precoce di patologie che colpiscono l’apparato riproduttivo maschile quali, ad esempio, il criptorchidismo (3-5% dei nati a termine) e altre anomalie congenite, il varicocele (16-25% della popolazione), le disfunzioni erettili (12,7% della popolazione maschile), l’infertilità (15-20% di coppie infertili, con fattore maschile presente in circa il 50% dei casi) ed i tumori testicolari. Nasce da queste considerazioni la urgente necessità di richiamare le diverse specialità mediche di competenza ad una integrazione operativa che veda pediatri, endocrinologi, andrologi, urologi e psicologi operare in un sistema omogeneo che, solo, può garantire diagnosi e trattamenti tempestivi ed efficaci.
Patologia andrologica dell’età giovanile - Il ruolo della prevenzione / Silvestroni, Leopoldo. - (2004).
Patologia andrologica dell’età giovanile - Il ruolo della prevenzione
SILVESTRONI, Leopoldo
2004
Abstract
Il venire meno della visita di leva obbligatoria priva il sistema della tutela sanitaria dei giovani di un elemento con alta valenza epidemiologica. A ciò si aggiunge una notevole disomogeneità territoriale di attuazione ed efficacia della medicina scolastica. Di conseguenza, si sono allargate le maglie della rete di tutela della salute in termini di diagnostica precoce di patologie che colpiscono l’apparato riproduttivo maschile quali, ad esempio, il criptorchidismo (3-5% dei nati a termine) e altre anomalie congenite, il varicocele (16-25% della popolazione), le disfunzioni erettili (12,7% della popolazione maschile), l’infertilità (15-20% di coppie infertili, con fattore maschile presente in circa il 50% dei casi) ed i tumori testicolari. Nasce da queste considerazioni la urgente necessità di richiamare le diverse specialità mediche di competenza ad una integrazione operativa che veda pediatri, endocrinologi, andrologi, urologi e psicologi operare in un sistema omogeneo che, solo, può garantire diagnosi e trattamenti tempestivi ed efficaci.I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.


