Argomento di questo contributo è un tipo particolare di parole tedesche complesse, quelle che presentano una forma morfosintattica composta e hanno significato idiomatico, non composizionale. In questo senso, nell”accezione che qui interessa, aalglatt, formata dai costituenti Aal “anguilla” e glatt “liscio”, non significa (solo) “liscio come una anguilla”, ma (anche) “inafferrabile, sfuggente” . In maniera analoga Aprilscherz, formata da April “aprile” e Scherz “scherzo” non significa solo “pesce d”aprile”, ma anche “cosa o situazione impossibile”. Infine abkupfern, costituito da ab “da” e kupfern “fare un incisione” significa “copiare, scopiazzare”. Si tratterà insomma di quelle parole che, nonostante la loro struttura morfologica apparentemente composta, necessitano di una interpretazione globale del rapporto tra la forma e il significato. L’interesse per questo tipo di parole deriva dal fatto che unisce due caratteristiche tradizionalmente attribuite a due categorie lessicali diverse, ossia, da un lato, alle parole composte e, dall’altro, ai fraseologismi o locuzioni polirematiche. Alle parole composte le unisce soprattutto il fatto che hanno una struttura morfologica complessa, mentre ai fraseologismi le unisce l’idiomaticità del significato. Nonostante la mole di studi disponibili in tema sia di formazione delle parole sia di fraseologia, questo tipo di parole non è stato ancora oggetto di uno studio sistematico e non è un caso che il loro statuto rimanga ancora incerto: la maggior parte degli studiosi, infatti, le considera comunque parole composte e le tratta nell’ambito della ricerca sulla formazione delle parole , ma non mancano neanche voci, peraltro piuttosto isolate, che le considerano invece un tipo particolare di fraseologismo e le trattano nel quadro teorico della fraseologia . In entrambe le posizioni, però, manca una presa in considerazione specifica del caso di studio. In questo scritto intendiamo anzitutto presentare brevemente il dibattito intorno a questo tipo di parole nella letteratura critica (§ 1), per poi illustrarne e analizzarne le caratteristiche linguistiche principali (§ 2) e infine, alla luce di questi due aspetti, tentarne una ridefinizione (§ 3).
Aalglatt, Aprilscherz e abkupfern. Parole tedesche complesse tra composizione e idiomaticità / Koesters, Sabine Elisabeth. - In: BOLLETTINO DI ITALIANISTICA. - ISSN 0168-7298. - STAMPA. - n.s., 9:2(2012), pp. 82-93.
Aalglatt, Aprilscherz e abkupfern. Parole tedesche complesse tra composizione e idiomaticità
KOESTERS, Sabine Elisabeth
2012
Abstract
Argomento di questo contributo è un tipo particolare di parole tedesche complesse, quelle che presentano una forma morfosintattica composta e hanno significato idiomatico, non composizionale. In questo senso, nell”accezione che qui interessa, aalglatt, formata dai costituenti Aal “anguilla” e glatt “liscio”, non significa (solo) “liscio come una anguilla”, ma (anche) “inafferrabile, sfuggente” . In maniera analoga Aprilscherz, formata da April “aprile” e Scherz “scherzo” non significa solo “pesce d”aprile”, ma anche “cosa o situazione impossibile”. Infine abkupfern, costituito da ab “da” e kupfern “fare un incisione” significa “copiare, scopiazzare”. Si tratterà insomma di quelle parole che, nonostante la loro struttura morfologica apparentemente composta, necessitano di una interpretazione globale del rapporto tra la forma e il significato. L’interesse per questo tipo di parole deriva dal fatto che unisce due caratteristiche tradizionalmente attribuite a due categorie lessicali diverse, ossia, da un lato, alle parole composte e, dall’altro, ai fraseologismi o locuzioni polirematiche. Alle parole composte le unisce soprattutto il fatto che hanno una struttura morfologica complessa, mentre ai fraseologismi le unisce l’idiomaticità del significato. Nonostante la mole di studi disponibili in tema sia di formazione delle parole sia di fraseologia, questo tipo di parole non è stato ancora oggetto di uno studio sistematico e non è un caso che il loro statuto rimanga ancora incerto: la maggior parte degli studiosi, infatti, le considera comunque parole composte e le tratta nell’ambito della ricerca sulla formazione delle parole , ma non mancano neanche voci, peraltro piuttosto isolate, che le considerano invece un tipo particolare di fraseologismo e le trattano nel quadro teorico della fraseologia . In entrambe le posizioni, però, manca una presa in considerazione specifica del caso di studio. In questo scritto intendiamo anzitutto presentare brevemente il dibattito intorno a questo tipo di parole nella letteratura critica (§ 1), per poi illustrarne e analizzarne le caratteristiche linguistiche principali (§ 2) e infine, alla luce di questi due aspetti, tentarne una ridefinizione (§ 3).File | Dimensione | Formato | |
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