Una delle accezioni del termine “trascrizione” è il trasferimento di informazioni da un media ad un altro. In particolare, rimanendo legati al campo della rappresentazione, nel passato questo processo di “trascrizione” prevedeva il trasferimento di informazioni dal cervello ad un supporto sul quale graficizzare un' “idea” o un' “emozione” (pergamena, carta, tela per i pittori, modelli lignei); oggi, una delle modalità di questo passaggio, avviene dal cervello all’elaboratore elettronico, mediante l‘uso di strumenti di input e software più o meno specifici per effettuare delle operazioni di computer graphics, che consentono la generazione di un “modello conoscitivo infografico”. Come avviene questo passaggio? Quali sono le implicazioni di carattere culturale e le conoscenze tecniche richieste? Oggi la “trascrizione” di queste informazioni presuppone principalmente delle conoscenze tecniche legate al linguaggio binario del computer, con codifiche in serie di 0 ed 1, che, grazie a delle interfacce userfriendly, passano attraverso l‘utilizzo di appropriati strumenti ed applicativi o software di tipo grafico. Gli strumenti per rappresentare sono una evoluzione di matite, bulini, modelli in legno e passano per mouse, tavolette grafiche, microfoni, tastiere alfanumeriche, scanner 2D, tutti strumenti di input convenzionali. Ma esistono anche altri strumenti di input non convenzionale quali touch screen, strumenti di puntamento oculare, scanner 3D, ecc. Pertanto l‘idea, l‘emozione, la trasmissione di quanto percepito o rilevato a livello mentale, diventano dei dati di input, che “trascritti” diventano vettori o elementi bitmap appartenenti al “modello conoscitivo infografico”. Le compu_trascrizioni appartengono a questa sfera e ne vengono indagate alcune modalità operative attuali e future.

Compu-trascrizioni / Empler, Tommaso. - STAMPA. - (2012), pp. 185-194. ((Intervento presentato al convegno Seminario di studi "Trascrizioni" tenutosi a Palermo nel marzo 2011.

Compu-trascrizioni

EMPLER, TOMMASO
2012

Abstract

Una delle accezioni del termine “trascrizione” è il trasferimento di informazioni da un media ad un altro. In particolare, rimanendo legati al campo della rappresentazione, nel passato questo processo di “trascrizione” prevedeva il trasferimento di informazioni dal cervello ad un supporto sul quale graficizzare un' “idea” o un' “emozione” (pergamena, carta, tela per i pittori, modelli lignei); oggi, una delle modalità di questo passaggio, avviene dal cervello all’elaboratore elettronico, mediante l‘uso di strumenti di input e software più o meno specifici per effettuare delle operazioni di computer graphics, che consentono la generazione di un “modello conoscitivo infografico”. Come avviene questo passaggio? Quali sono le implicazioni di carattere culturale e le conoscenze tecniche richieste? Oggi la “trascrizione” di queste informazioni presuppone principalmente delle conoscenze tecniche legate al linguaggio binario del computer, con codifiche in serie di 0 ed 1, che, grazie a delle interfacce userfriendly, passano attraverso l‘utilizzo di appropriati strumenti ed applicativi o software di tipo grafico. Gli strumenti per rappresentare sono una evoluzione di matite, bulini, modelli in legno e passano per mouse, tavolette grafiche, microfoni, tastiere alfanumeriche, scanner 2D, tutti strumenti di input convenzionali. Ma esistono anche altri strumenti di input non convenzionale quali touch screen, strumenti di puntamento oculare, scanner 3D, ecc. Pertanto l‘idea, l‘emozione, la trasmissione di quanto percepito o rilevato a livello mentale, diventano dei dati di input, che “trascritti” diventano vettori o elementi bitmap appartenenti al “modello conoscitivo infografico”. Le compu_trascrizioni appartengono a questa sfera e ne vengono indagate alcune modalità operative attuali e future.
Seminario di studi "Trascrizioni"
rappresentazione; computer grafica; modellazione 3D
04 Pubblicazione in atti di convegno::04b Atto di convegno in volume
Compu-trascrizioni / Empler, Tommaso. - STAMPA. - (2012), pp. 185-194. ((Intervento presentato al convegno Seminario di studi "Trascrizioni" tenutosi a Palermo nel marzo 2011.
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