Le protesi di spalla vengono applicate nelle artropatie gleno-omerali e nelle fratture dell'estremo prossimale dell'omero in cui non è indicata un'osteo- sintesi. Le principale artropatie gleno-omerali sono rappresentate dall'omoartrosi (o omoartrosi concentrica), dalla cosiddetta artropatia da rottura della cuffia, conseguente a rotture massive, generalmente irreparabili, della cuffia dei rotatori (omoartrosi eccentrica), dall’artrite reumatoide e da più rare artropatie infiammatorie, dalla necrosi asettica della testa omerale, dalle artropatie neurotrofiche associate a siringomielia, diabete o altre cause di denervazione articolare, dalle artropatie conseguenti ad interventi per lussazione recidivante di spalla e da quelle secondarie a fratture scomposte dell'estremo prossimale dell’omero o della cavita glenoide e/o del collo della scapola. II trattamento chirurgico aperto di queste condizioni patologiche consiste di solito nell'applicazione di una protesi, che può riguardare solo l'omero (protesi parziale) od anche la cavità glenoide (protesi totale). Nel caso delle protesi totali, si distinguono le protesi a scivolamento dalla cosiddetta protesi inversa. Nelle fratture dell'estremo prossimale dell'omero, si applica di norma una protesi parziale.
Le protesi di spalla / Postacchini, Franco; Gumina, Stefano; R., Postacchini; A., Bertino. - STAMPA. - (2004), pp. 131-136. ( Corso sulle Artroprotesi (indicazioni chirurgiche, intuizioni biomeccaniche e percorsi riabilitativi). Roma, Italy 25-26 Novembre, 2004).
Le protesi di spalla.
POSTACCHINI, Franco;GUMINA, STEFANO;
2004
Abstract
Le protesi di spalla vengono applicate nelle artropatie gleno-omerali e nelle fratture dell'estremo prossimale dell'omero in cui non è indicata un'osteo- sintesi. Le principale artropatie gleno-omerali sono rappresentate dall'omoartrosi (o omoartrosi concentrica), dalla cosiddetta artropatia da rottura della cuffia, conseguente a rotture massive, generalmente irreparabili, della cuffia dei rotatori (omoartrosi eccentrica), dall’artrite reumatoide e da più rare artropatie infiammatorie, dalla necrosi asettica della testa omerale, dalle artropatie neurotrofiche associate a siringomielia, diabete o altre cause di denervazione articolare, dalle artropatie conseguenti ad interventi per lussazione recidivante di spalla e da quelle secondarie a fratture scomposte dell'estremo prossimale dell’omero o della cavita glenoide e/o del collo della scapola. II trattamento chirurgico aperto di queste condizioni patologiche consiste di solito nell'applicazione di una protesi, che può riguardare solo l'omero (protesi parziale) od anche la cavità glenoide (protesi totale). Nel caso delle protesi totali, si distinguono le protesi a scivolamento dalla cosiddetta protesi inversa. Nelle fratture dell'estremo prossimale dell'omero, si applica di norma una protesi parziale.I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.


