La cute rappresenta un organo bersaglio degli ormoni tiroidei (OT) ed è ben noto come le tireopatie autoimmuni si accompagnino ad alterazioni strutturali e funzionali della pelle. Nel presente studio abbiamo analizzato l’espressione cutanea delle varie isoforme del recettore per gli OT (TR), per l’acido 9-cis retinoico (RXR) e delle desiodasi D1, D2 e D3 nonché quella di geni specifici della tiroide, quali la tireoglobulina (TG), il recettore del TSH (TSH-R), il trasportatore dello iodio (NIS) e la tireoperossidasi (TPO). L’espressione dei suddetti geni è stata analizzata a livello di mRNA tramite RT-PCR eseguita su RNA totale estratto da colture primarie di cheratinociti e fibroblasti umani e da biopsie di cute sana. L’espressione del TSH-R e della TG è stata inoltre valutata a livello di proteina tramite esperimenti di immunoistochimica (IIC) su sezioni di cute sana, utilizzando anticorpi monoclonali la cui specificità è stata verificata mediante esperimenti di Western Blot su estratti proteici di tessuto tiroideo sano. I risultati ottenuti hanno dimostrato che i fibroblasti e i cheratinociti esprimono sia le isoforme α1, α2 e β1 del TR sia le isoforme α e β del RXR sia le desiodasi D2 e D3. Il trattamento di colture primarie di cheratinociti e fibroblasti per 72 ore con T3 (10 nM) induce un aumento significativo (P<0.01) della proliferazione di entrambi i tipi cellulari. Per quanto concerne l’espressione di geni specifici della tiroide, i risultati hanno dimostrato l’espressione a livello di mRNA della TG, del TSH-R e del NIS sia nei cheratinociti che nei fibroblasti, mentre la TPO è apprezzabile nei soli cheratinociti. Infine, in accordo con i dati sopra riportati, i risultati degli esperimenti di IIC hanno evidenziato l’espressione delle proteine TG e TSH-R nei fibroblasti e nei cheratinociti dello strato basale dell’epidermide. In conclusione, i dati riportati indicano che la cute esprime il complesso macchinario molecolare deputato alla risposta tissutale agli OT, come anche gli antigeni specifici tiroidei implicati nella sintesi degli stessi. Tutto ciò suggerisce che la cute sia sensibile non solo alle variazioni degli OT, ma verosimilmente anche all’azione degli autoanticorpi diretti verso gli antigeni tiroidei.

Espressione di geni specifici della tiroide nella cute umana / Ulisse, Salvatore; Marchioni, E; Cianfarani, F; Baldini, Enke; Arizzi, M; Moroni, N; Veltri, A; Coletta, I; Di Fiore, A; Teson, M; Odorisio, T; Salvatore, D; Zambruno, G; D'Armiento, Massimino. - STAMPA. - (2005), pp. 100-100. ((Intervento presentato al convegno XXIII Giornate Italiane della Tiroide tenutosi a Torino nel 1-3 dicembre, 2005.

Espressione di geni specifici della tiroide nella cute umana

ULISSE, SALVATORE;BALDINI, ENKE;D'ARMIENTO, Massimino
2005

Abstract

La cute rappresenta un organo bersaglio degli ormoni tiroidei (OT) ed è ben noto come le tireopatie autoimmuni si accompagnino ad alterazioni strutturali e funzionali della pelle. Nel presente studio abbiamo analizzato l’espressione cutanea delle varie isoforme del recettore per gli OT (TR), per l’acido 9-cis retinoico (RXR) e delle desiodasi D1, D2 e D3 nonché quella di geni specifici della tiroide, quali la tireoglobulina (TG), il recettore del TSH (TSH-R), il trasportatore dello iodio (NIS) e la tireoperossidasi (TPO). L’espressione dei suddetti geni è stata analizzata a livello di mRNA tramite RT-PCR eseguita su RNA totale estratto da colture primarie di cheratinociti e fibroblasti umani e da biopsie di cute sana. L’espressione del TSH-R e della TG è stata inoltre valutata a livello di proteina tramite esperimenti di immunoistochimica (IIC) su sezioni di cute sana, utilizzando anticorpi monoclonali la cui specificità è stata verificata mediante esperimenti di Western Blot su estratti proteici di tessuto tiroideo sano. I risultati ottenuti hanno dimostrato che i fibroblasti e i cheratinociti esprimono sia le isoforme α1, α2 e β1 del TR sia le isoforme α e β del RXR sia le desiodasi D2 e D3. Il trattamento di colture primarie di cheratinociti e fibroblasti per 72 ore con T3 (10 nM) induce un aumento significativo (P<0.01) della proliferazione di entrambi i tipi cellulari. Per quanto concerne l’espressione di geni specifici della tiroide, i risultati hanno dimostrato l’espressione a livello di mRNA della TG, del TSH-R e del NIS sia nei cheratinociti che nei fibroblasti, mentre la TPO è apprezzabile nei soli cheratinociti. Infine, in accordo con i dati sopra riportati, i risultati degli esperimenti di IIC hanno evidenziato l’espressione delle proteine TG e TSH-R nei fibroblasti e nei cheratinociti dello strato basale dell’epidermide. In conclusione, i dati riportati indicano che la cute esprime il complesso macchinario molecolare deputato alla risposta tissutale agli OT, come anche gli antigeni specifici tiroidei implicati nella sintesi degli stessi. Tutto ciò suggerisce che la cute sia sensibile non solo alle variazioni degli OT, ma verosimilmente anche all’azione degli autoanticorpi diretti verso gli antigeni tiroidei.
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