The recent publication in English, with the title The Creativity of Action (Chicago, University of Chicago Press, 1997), a new edition of the creativity of the action of Hans Joas (original title: Die des Kreativität Handelns, Frankfurt am Main, Suhrkamp, ​​1992), provides an opportunity to draw attention to this interesting work. In it the author, a professor of sociology at the Free University of Berlin, presents the salient features of a pragmatist theory of action of the mold, the result of previous studies on the work of George Herbert Mead, the German school of philosophical anthropology and on the relationship between pragmatism and classical and contemporary contributions to the development of a theory of society. The initial quote of John Dewey, "Creativity is our great need, but criticism, self-criticism is the means to liberate" a fitting introduction to the central thesis of the book, the assertion, namely, that in addition to prevailing models action, rational and normatively oriented both need to consider a third model, which emphasizes the creative character of action umano.Un book full of insights, which combine multiple sections, however, to quote the author, for the same purpose of " show the importance and the need to consider the creative character of human action, both for the construction of sociological theories, and for a more effective understanding of our present. " And the appeal does not seem to have fallen on deaf ears, judging by the recent proliferation of works on the same subject (including the latest, 'The paths of Creativity' by Heinrich Popitz

La recente pubblicazione in inglese, con il titolo The Creativity of Action (Chicago, University of Chicago Press, 1997), di una nuova edizione de La creatività dell’agire di Hans Joas (titolo originale: Die Kreativität des Handelns, Frankfurt am Main, Suhrkamp, 1992), offre lo spunto per richiamare l’attenzione su questo interessante lavoro. Con esso l’autore, professore di sociologia presso la Libera Università di Berlino, presenta i tratti salienti di una teoria dell’azione di stampo pragmatista, frutto di precedenti studi sui lavori di George Herbert Mead, sulla scuola tedesca di antropologia filosofica e sul rapporto tra il pragmatismo ed i contributi classici e contemporanei allo sviluppo di una teoria della società. La citazione iniziale, di John Dewey, “La creatività è il nostro grande bisogno, ma la critica, l’autocritica è il mezzo per liberarla” ben introduce la tesi centrale del libro, l’asserzione, cioè, secondo cui accanto ai modelli prevalenti di azione, razionale e normativamente orientata sia necessario considerare un terzo modello, che evidenzia il carattere creativo dell’agire umano. Un libro ricco di spunti di riflessione, le cui molteplici sezioni concorrono tuttavia, per citare l’autore, al medesimo scopo di “mostrare l’importanza e la necessità di considerare il carattere creativo dell’agire umano, sia per la costruzione di teorie sociologiche, sia per una più efficace comprensione del nostro presente”. E l’appello non sembra essere rimasto inascoltato, a giudicare dal recente proliferare di opere sullo stesso tema (tra le ultime,' I percorsi della creatività' di Heinrich Popitz; tit. orig. 'Wege der Kreativität', Tübingen, Mohr, 1997).

The Creativity of Action / Antonini, Erica. - In: SOCIOLOGIA. - ISSN 0038-0156. - STAMPA. - XXXIII, 1:(1999), pp. 158-159.

The Creativity of Action

ANTONINI, Erica
1999

Abstract

The recent publication in English, with the title The Creativity of Action (Chicago, University of Chicago Press, 1997), a new edition of the creativity of the action of Hans Joas (original title: Die des Kreativität Handelns, Frankfurt am Main, Suhrkamp, ​​1992), provides an opportunity to draw attention to this interesting work. In it the author, a professor of sociology at the Free University of Berlin, presents the salient features of a pragmatist theory of action of the mold, the result of previous studies on the work of George Herbert Mead, the German school of philosophical anthropology and on the relationship between pragmatism and classical and contemporary contributions to the development of a theory of society. The initial quote of John Dewey, "Creativity is our great need, but criticism, self-criticism is the means to liberate" a fitting introduction to the central thesis of the book, the assertion, namely, that in addition to prevailing models action, rational and normatively oriented both need to consider a third model, which emphasizes the creative character of action umano.Un book full of insights, which combine multiple sections, however, to quote the author, for the same purpose of " show the importance and the need to consider the creative character of human action, both for the construction of sociological theories, and for a more effective understanding of our present. " And the appeal does not seem to have fallen on deaf ears, judging by the recent proliferation of works on the same subject (including the latest, 'The paths of Creativity' by Heinrich Popitz
1999
La recente pubblicazione in inglese, con il titolo The Creativity of Action (Chicago, University of Chicago Press, 1997), di una nuova edizione de La creatività dell’agire di Hans Joas (titolo originale: Die Kreativität des Handelns, Frankfurt am Main, Suhrkamp, 1992), offre lo spunto per richiamare l’attenzione su questo interessante lavoro. Con esso l’autore, professore di sociologia presso la Libera Università di Berlino, presenta i tratti salienti di una teoria dell’azione di stampo pragmatista, frutto di precedenti studi sui lavori di George Herbert Mead, sulla scuola tedesca di antropologia filosofica e sul rapporto tra il pragmatismo ed i contributi classici e contemporanei allo sviluppo di una teoria della società. La citazione iniziale, di John Dewey, “La creatività è il nostro grande bisogno, ma la critica, l’autocritica è il mezzo per liberarla” ben introduce la tesi centrale del libro, l’asserzione, cioè, secondo cui accanto ai modelli prevalenti di azione, razionale e normativamente orientata sia necessario considerare un terzo modello, che evidenzia il carattere creativo dell’agire umano. Un libro ricco di spunti di riflessione, le cui molteplici sezioni concorrono tuttavia, per citare l’autore, al medesimo scopo di “mostrare l’importanza e la necessità di considerare il carattere creativo dell’agire umano, sia per la costruzione di teorie sociologiche, sia per una più efficace comprensione del nostro presente”. E l’appello non sembra essere rimasto inascoltato, a giudicare dal recente proliferare di opere sullo stesso tema (tra le ultime,' I percorsi della creatività' di Heinrich Popitz; tit. orig. 'Wege der Kreativität', Tübingen, Mohr, 1997).
Azione sociale; Creatività; Postmodernità
01 Pubblicazione su rivista::01d Recensione
The Creativity of Action / Antonini, Erica. - In: SOCIOLOGIA. - ISSN 0038-0156. - STAMPA. - XXXIII, 1:(1999), pp. 158-159.
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