ABSTRACT Osteoporosis is one of the most prevalent metabolic bone disease affecting millions of women and men throughout the world. Major risk factors for osteoporosis such as age and decreased of bone mineral density (BMD) have been established by virtue of their strong relationship to fracture incidence. Prior fragility fracture, and family history of osteoporosis are also important factors identifying as predictors of fracture. Although osteoporotic fractures are an important cause of morbidity, disability and mortality, they are preventable. The recognition of the relationship between low BMD and fractures has stimulated in the last 30 years the development of several non-invasive techniques based on the attenuation of ionising radiation to quantify bone mass at peripheral, axial and total skeleton. Techniques based on ultrasound such as QUS at phalanxes and calcareous are also available. To date, measurement of BMD by DXA is considered the best available predictor of osteoporotic fracture.

L’osteoporosi è una tra le più prevalenti malattie metaboliche dello scheletro, che affligge milioni di donne e uomini nel mondo. L’importanza clinica dell’osteoporosi e strettamente correlata alle fratture che ne conseguono e all’alto impatto sulla popolazione in termini di morbilità, mortalità e costi socio-sanitari (1-2). Le fratture vertebrali e dell'avambraccio, sono associate ad una significativa morbilità, ma le conseguenze più serie, si presentano in pazienti con fratture dell'anca, associate ad elevata mortalità, in particolare in età geriatrica. Per la donna questo rischio e' pari a quello delle malattie cardiovascolari e sei volte più elevato, rispetto al rischio di cancro del polmone. Il significato clinico dell'osteoporosi, risiede dunque nelle fratture ad essa correlate e per questa ragione, qualsiasi miglioramento dell'impatto dell'osteoporosi sulla salute pubblica, dipende dalla riduzione di tali fratture. Poiché l’invecchiamento è una delle principali cause di riduzione della massa ossea, ne consegue che i paesi ad elevata percentuale di anziani, sono anche quelli a più alto rischio di fratture. L’Italia, tra i paesi dell’Unione Europea, è attualmente la nazione con la maggiore percentuale di individui al di sopra dei 65 anni di età e pertanto in studi prospettici di previsione, è risultata quella a più elevato rischio di fratture di femore negli anziani (3).La misurazione della densità minerale ossea (BMD) e' di importanza centrale, non solo per la diagnosi e la prognosi, ma anche per la valutazione dell’efficacia terapeutica dei farmaci per l’osteoporosi (4-5). Il crescente interesse clinico, verso una migliore definizione delle patologie metaboliche dell’osso ed in particolare dell’osteoporosi, hanno portato allo sviluppo graduale di macchine sempre più precise, dedicate allo studio quantitativo della massa ossea. I primi densitometri ossei a singolo raggio fotonico (SPA), erano in grado di studiare solo il radio distale e ultradistale. In seguito sono stati utilizzati densitometri a doppio raggio fotonico (DPA), che hanno consentito lo studio di altri distretti scheletrici, quali il rachide lombare, il femore prossimale fino alla scansione total body. La presenza della sorgente energetica radioattiva, creava comunque problemi di stabilità, precisione e tempi di scansione eccessivamente lunghi. Oggi queste prime tecnologie, rivestono un significato storico, poiché sono state abbandonate, per far spazio ai più moderni sistemi DXA che utilizzano una sorgente energetica a raggi X. La DXA è oramai riconosciuta come il sistema ottimale per l’individuazione dei soggetti affetti da osteoporosi, utile per la predizione del rischio di frattura

Aspetti predittivi, preventivi e diagnostici dell’osteoporosi / Albanese, CARLINA VENERANDA. - In: GERIATRIC MEDICINE. - STAMPA. - 3, n. 3:(2008), pp. 117-120.

Aspetti predittivi, preventivi e diagnostici dell’osteoporosi.

ALBANESE, CARLINA VENERANDA
Conceptualization
2008

Abstract

L’osteoporosi è una tra le più prevalenti malattie metaboliche dello scheletro, che affligge milioni di donne e uomini nel mondo. L’importanza clinica dell’osteoporosi e strettamente correlata alle fratture che ne conseguono e all’alto impatto sulla popolazione in termini di morbilità, mortalità e costi socio-sanitari (1-2). Le fratture vertebrali e dell'avambraccio, sono associate ad una significativa morbilità, ma le conseguenze più serie, si presentano in pazienti con fratture dell'anca, associate ad elevata mortalità, in particolare in età geriatrica. Per la donna questo rischio e' pari a quello delle malattie cardiovascolari e sei volte più elevato, rispetto al rischio di cancro del polmone. Il significato clinico dell'osteoporosi, risiede dunque nelle fratture ad essa correlate e per questa ragione, qualsiasi miglioramento dell'impatto dell'osteoporosi sulla salute pubblica, dipende dalla riduzione di tali fratture. Poiché l’invecchiamento è una delle principali cause di riduzione della massa ossea, ne consegue che i paesi ad elevata percentuale di anziani, sono anche quelli a più alto rischio di fratture. L’Italia, tra i paesi dell’Unione Europea, è attualmente la nazione con la maggiore percentuale di individui al di sopra dei 65 anni di età e pertanto in studi prospettici di previsione, è risultata quella a più elevato rischio di fratture di femore negli anziani (3).La misurazione della densità minerale ossea (BMD) e' di importanza centrale, non solo per la diagnosi e la prognosi, ma anche per la valutazione dell’efficacia terapeutica dei farmaci per l’osteoporosi (4-5). Il crescente interesse clinico, verso una migliore definizione delle patologie metaboliche dell’osso ed in particolare dell’osteoporosi, hanno portato allo sviluppo graduale di macchine sempre più precise, dedicate allo studio quantitativo della massa ossea. I primi densitometri ossei a singolo raggio fotonico (SPA), erano in grado di studiare solo il radio distale e ultradistale. In seguito sono stati utilizzati densitometri a doppio raggio fotonico (DPA), che hanno consentito lo studio di altri distretti scheletrici, quali il rachide lombare, il femore prossimale fino alla scansione total body. La presenza della sorgente energetica radioattiva, creava comunque problemi di stabilità, precisione e tempi di scansione eccessivamente lunghi. Oggi queste prime tecnologie, rivestono un significato storico, poiché sono state abbandonate, per far spazio ai più moderni sistemi DXA che utilizzano una sorgente energetica a raggi X. La DXA è oramai riconosciuta come il sistema ottimale per l’individuazione dei soggetti affetti da osteoporosi, utile per la predizione del rischio di frattura
ABSTRACT Osteoporosis is one of the most prevalent metabolic bone disease affecting millions of women and men throughout the world. Major risk factors for osteoporosis such as age and decreased of bone mineral density (BMD) have been established by virtue of their strong relationship to fracture incidence. Prior fragility fracture, and family history of osteoporosis are also important factors identifying as predictors of fracture. Although osteoporotic fractures are an important cause of morbidity, disability and mortality, they are preventable. The recognition of the relationship between low BMD and fractures has stimulated in the last 30 years the development of several non-invasive techniques based on the attenuation of ionising radiation to quantify bone mass at peripheral, axial and total skeleton. Techniques based on ultrasound such as QUS at phalanxes and calcareous are also available. To date, measurement of BMD by DXA is considered the best available predictor of osteoporotic fracture.
osteoporosis; prevention; prediction; BMD; DXA
01 Pubblicazione su rivista::01a Articolo in rivista
Aspetti predittivi, preventivi e diagnostici dell’osteoporosi / Albanese, CARLINA VENERANDA. - In: GERIATRIC MEDICINE. - STAMPA. - 3, n. 3:(2008), pp. 117-120.
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