Con la conclusione, nell’a.a. 2007/08, del primo ciclo didattico del Corso di Laurea in “Progettazione e gestione dell’ambiente” è stata organizzata una giornata di studio per confrontare tematiche ed esperienze. Anche se inserito nell’ambito della classe 7, quella specifica della pianificazione urbanistica, il corso è nato avendo come punto guida di riferimento la Convenzione Europea del Paesaggio. In questa ottica, con l’identificazione precisa del concetto di Paesaggio, usato come obiettivo e quindi come elemento comune di riferimento, è stato fondato, con una stretta collaborazione tra due diverse Facoltà di due Atenei: La Facoltà di Architettura Valle Giulia dell’Università di Roma La Sapienza e la Facoltà di Agraria dell’Università di Viterbo La Tuscia. La Convenzione infatti, estendendo la sua applicazione a tutto il territorio, offre un nuovo scenario che richiede una visione propriamente interdisciplinare necessaria alle azioni di “salvaguardia”, “progettazione” e “gestione” dell’ambiente. Il collegamento diretto, e quasi automatico, tra paesaggio ed ambiente, è divenuto il principale referente del corso, individuando ed esaltando gli elementi comuni delle due “missioni” formative proprie alle Facoltà di Agraria e di Architettura. Non vi è stata una automatica e meccanica adesione dei singoli insegnamenti ad una coerenza interna consolidata nel tempo. È stato invece necessario “progettare” un nuovo strumento formativo, attraverso una continua sperimentazione, tra esperienza ed innovazione, confrontando e limando le singole esigenze di ogni insegnamento. Ne è emersa una progressiva fusione tra apporti prevalenti riconducibili a quattro anime concorrenti: la visione ecosistemica della realtà, le conoscenze delle tecniche agro forestali, l’architettura del paesaggio e la pianificazione nella sua accezione più ampia di governo del territorio. Tutti questi aspetti sono confluiti nella didattica e stanno confluendo in possibili comuni ricerche. È necessario però ampliare e diffondere la comunicazione, è fondamentale allargare i momenti di confronto interdisciplinare, coinvolgendo anche altri settori disciplinari. Da questi presupposti l’idea di pubblicare una guida che sia più vicina ad una raccolta di saggi; e quindi la necessità di presentarla con un evento che potesse essere un primo momento di confronto al di fuori della didattica, oltre lo scambio tra i docenti del Corso di Laurea, tra le due facoltà, tra i due Atenei e con le personalità che hanno tenuto dibattiti e conferenze nei tre anni. Ecco quindi il Primo Colloquio Internazionale! Primo, poiché si vuole iniziare un percorso. Internazionale che è nell’essenza stessa della Convenzione. In questa prima occasione di confronto, a Bracciano, sono stati coinvolti esperti e studiosi, già di diverse fondamentali discipline: l’Architettura del paesaggio, le Colture arboree, la Composizione architettonica e urbana, le Costruzioni rurali e territorio agroforestale, l’Ecologia, l’Ecologia agraria, l’Estetica, la Fisica tecnica ambientale, la Selvicoltura e ecofisiologia forestale, la Sociologia dell’ambiente, la Sociologia urbana e rurale, la Storia dell’Architettura, l’Urbanistica. Sono stati coinvolti gli Atenei: di Barcellona “Ecoles d’Architecture”, di Genova, di Milano “Politecnico”, di Palermo, di Parigi “Université Paris 8”, di Philadelphia “Penn Desing University”, di Reggio Calabria “Mediterranea”, di Roma “Sapienza”, di Siena “Università per stranieri”, di Viterbo ”Tuscia”. Sono stati ascoltati amministratori e tecnici pubblici di enti e comuni, rappresentanti di associazioni e fondazioni, presidenti di ordini professionali, architetti e paesaggisti.

I Colloquio Internazionale PROGETTARE E GESTIRE L’AMBIENTE: IL PAESAGGIO / Ippolito, Achille. - (2008). ((Intervento presentato al convegno I Colloquio Internazionale PROGETTARE E GESTIRE L’AMBIENTE: IL PAESAGGIO tenutosi a Bracciano nel 21 Aprile 2008.

I Colloquio Internazionale PROGETTARE E GESTIRE L’AMBIENTE: IL PAESAGGIO

IPPOLITO, Achille
2008

Abstract

Con la conclusione, nell’a.a. 2007/08, del primo ciclo didattico del Corso di Laurea in “Progettazione e gestione dell’ambiente” è stata organizzata una giornata di studio per confrontare tematiche ed esperienze. Anche se inserito nell’ambito della classe 7, quella specifica della pianificazione urbanistica, il corso è nato avendo come punto guida di riferimento la Convenzione Europea del Paesaggio. In questa ottica, con l’identificazione precisa del concetto di Paesaggio, usato come obiettivo e quindi come elemento comune di riferimento, è stato fondato, con una stretta collaborazione tra due diverse Facoltà di due Atenei: La Facoltà di Architettura Valle Giulia dell’Università di Roma La Sapienza e la Facoltà di Agraria dell’Università di Viterbo La Tuscia. La Convenzione infatti, estendendo la sua applicazione a tutto il territorio, offre un nuovo scenario che richiede una visione propriamente interdisciplinare necessaria alle azioni di “salvaguardia”, “progettazione” e “gestione” dell’ambiente. Il collegamento diretto, e quasi automatico, tra paesaggio ed ambiente, è divenuto il principale referente del corso, individuando ed esaltando gli elementi comuni delle due “missioni” formative proprie alle Facoltà di Agraria e di Architettura. Non vi è stata una automatica e meccanica adesione dei singoli insegnamenti ad una coerenza interna consolidata nel tempo. È stato invece necessario “progettare” un nuovo strumento formativo, attraverso una continua sperimentazione, tra esperienza ed innovazione, confrontando e limando le singole esigenze di ogni insegnamento. Ne è emersa una progressiva fusione tra apporti prevalenti riconducibili a quattro anime concorrenti: la visione ecosistemica della realtà, le conoscenze delle tecniche agro forestali, l’architettura del paesaggio e la pianificazione nella sua accezione più ampia di governo del territorio. Tutti questi aspetti sono confluiti nella didattica e stanno confluendo in possibili comuni ricerche. È necessario però ampliare e diffondere la comunicazione, è fondamentale allargare i momenti di confronto interdisciplinare, coinvolgendo anche altri settori disciplinari. Da questi presupposti l’idea di pubblicare una guida che sia più vicina ad una raccolta di saggi; e quindi la necessità di presentarla con un evento che potesse essere un primo momento di confronto al di fuori della didattica, oltre lo scambio tra i docenti del Corso di Laurea, tra le due facoltà, tra i due Atenei e con le personalità che hanno tenuto dibattiti e conferenze nei tre anni. Ecco quindi il Primo Colloquio Internazionale! Primo, poiché si vuole iniziare un percorso. Internazionale che è nell’essenza stessa della Convenzione. In questa prima occasione di confronto, a Bracciano, sono stati coinvolti esperti e studiosi, già di diverse fondamentali discipline: l’Architettura del paesaggio, le Colture arboree, la Composizione architettonica e urbana, le Costruzioni rurali e territorio agroforestale, l’Ecologia, l’Ecologia agraria, l’Estetica, la Fisica tecnica ambientale, la Selvicoltura e ecofisiologia forestale, la Sociologia dell’ambiente, la Sociologia urbana e rurale, la Storia dell’Architettura, l’Urbanistica. Sono stati coinvolti gli Atenei: di Barcellona “Ecoles d’Architecture”, di Genova, di Milano “Politecnico”, di Palermo, di Parigi “Université Paris 8”, di Philadelphia “Penn Desing University”, di Reggio Calabria “Mediterranea”, di Roma “Sapienza”, di Siena “Università per stranieri”, di Viterbo ”Tuscia”. Sono stati ascoltati amministratori e tecnici pubblici di enti e comuni, rappresentanti di associazioni e fondazioni, presidenti di ordini professionali, architetti e paesaggisti.
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